26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 18/08/2006 12:50
CINA - THAILANDIA - LAOS - INDONESIA
Influenza aviaria: proviene dalla Cina il virus che ha colpito Thailandia e Laos

E' il risultato degli accertamenti della Fao. Pechino ritiene la notizia "priva di fondamento", ma non nega un commercio illegale di pollame tra i Paesi. Ancora contagi e morti in Indonesia.



Bangkok (AsiaNews/Agenzie) – Proviene dalla Cina il virus dell'influenza aviaria che a luglio ha colpito Thailandia e Laos. Lo denuncia l'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) delle Nazioni Unite.

Ieri la Fao ha reso noto che il contagio avvenuto a luglio nella settentrionale provincia thailandese di Phichit appartiene allo stesso ceppo del virus H5N1 che ha già colpito il Paese nel 2003. Ma gli altri contagi, in Thailandia nella provincia di Nakhon Phanom e nel Laos nei pressi della capitale Vientiane, sono stati causati da un tipo di virus trovato per la prima volta in Cina e mai apparso finora in quelle regioni.

Da Bangkok la Fao spiega che "il virus è simile a quello di recente isolato nella Cina meridionale, cosa che fa ritenere che da lì si sia diffuso in Thailandia e Laos". "Nel sud est e nell'est asiatico il commercio di pollame prosegue, anche attraverso i confini statali, nonostante che i governi e le popolazioni ben conoscano i rischi [di contagio]".

He Changchui, rappresentante Fao per la zona asiatica, parla di "un altro punto critico nella lotta contro l'influenza aviaria nella regione". "Per i Paesi più poveri sono ancora necessari interventi di lungo periodo, e occorrono finanziamenti adeguati al tempo necessario".

Da Pechino Mao Qunan, portavoce del ministro della Sanità, ritiene "priva di fondamento" l'ipotesi che un ceppo del virus si sia diffuso dalla Cina ad altri Stati. "Individuare e identificare l'origine di un nuovo tipo di virus – commenta – richiede un lungo lavoro scientifico e tecnologico". "Questa ipotesi è mossa da ragioni politiche. Vuole denigrare la Cina e accollarle ogni responsabilità". "Per fare un esempio: poiché il virus dell'AIDS/HIV è stato per la prima volta scoperto negli Stati Uniti, possiamo forse sostenere che tutti i malati hanno ricevuto il virus dagli Stati Uniti?"

Comunque Mao non ha negato l'esistenza di un commercio non ufficiale di pollame tra la Cina e gli altri Paesi, come la Fao denuncia da mesi. Nel maggio 2005 alcuni ricercatori avevano già detto di avere trovato in Vietnam un ceppo del virus nuovo per il Paese ma comune nella regione cinese del Guangxi, separata dal Vietnam dalle montagne del Lang Son.

Da tempo si teme che in Cina il contagio sia maggiore delle cifre ufficiali e di recente è emerso che un uomo di 24 anni è morto in Cina per l'influenza aviaria nel novembre 2003, ovvero prima di tutti gli altri contagi avvenuti in Asia nel corso dell'epidemia iniziata alla fine del 2003. In precedenza Pechino aveva sempre sostenuto di non avere avuto decessi per il virus prima di novembre 2005.

Intanto il 14 agosto è stato confermato un nuovo contagio a Changsha, capitale dell'Hunan. Sono morti 1.805 anatroccoli e circa 217 mila anatre sono state abbattute per contenere l'infezione. E' stato anche confermato che il contadino dello Xinjiang morto il 12 luglio aveva l'influenza aviaria: è la 14ma vittima cinese ufficiale per la malattia.

Indonesia. Confermata ieri il 45° decesso per influenza aviaria: una bambina di 9 anni nel distretto di Garut, Java occidentale, da dove proviene anche un ragazzo di 17 anni pure contagiato. In corso accertamenti per il timore di un focolaio infettivo in atto nella zona. (PB)


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
24/07/2006 CINA - THAILANDIA - INDONESIA
Aviaria: sospetti contagi umani in Thailandia, nuovi casi in Cina
28/03/2007 INDONESIA
Ancora tre morti in Indonesia per influenza aviaria
22/01/2007 ASIA
Non si riesce a contenere l’influenza aviaria
di Weena Kowitwanij
04/04/2006 INDONESIA
Influenza aviaria: sono occorsi 9 mesi per confermare un contagio in Indonesia
08/03/2007 LAOS
L’influenza aviaria uccide una ragazza di Vientiane

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate