18 Novembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  •    - Brunei
  •    - Cambogia
  •    - Filippine
  •    - Indonesia
  •    - Laos
  •    - Malaysia
  •    - Myanmar
  •    - Singapore
  •    - Tailandia
  •    - Timor Est
  •    - Vietnam
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 09/11/2017, 12.48

    INDONESIA

    Jakarta, i vescovi indonesiani per il dialogo interreligioso contro il radicalismo

    Mathias Hariyadi

    Ridurre le tensioni attraverso una comunicazione valida e fondata sul reciproco rispetto. L’esperienza di p. Felix Supranto ed i suoi “tre passi”: impegno, desiderio e rispetto. La socializzazione per vincere le visioni “distorte”. I cattolici invitati ad essere “creativi” e chiamati ad uscire dalla propria “zona di comfort”.

    Jakarta (AsiaNews) – I vescovi indonesiani intendono promuovere relazioni più profonde con comunità ed esponenti di differenti confessioni religiose. È quanto emerge da una serie di conferenze organizzate questa settimana dalla Conferenza episcopale, cui hanno preso parte 37 presuli. Il 7 e l’8 novembre scorsi, gli incontri sono stati focalizzati su come definire “una presenza significativa e rilevante della Chiesa indonesiana nel conferire dignità al mondo”, con il contributo di figure esterne alla comunità cattolica (foto 1).

    P. Felix Supranto (foto 2) ha condiviso ieri la propria esperienza su come ridurre le tensioni religiose, attraverso una comunicazione valida e fondata sul reciproco rispetto. Tre sono i passi che ogni cattolico deve affrontare per ottenere buoni rapporti. “Il primo – ha affermato il sacerdote – consiste nell’impegno ad abbandonare la ‘zona di comfort’ della comunità di appartenenza, cosa che accende sempre un senso di ‘insicurezza emotiva’. Tuttavia, in un secondo momento comincia a crescere il desiderio di conoscere realtà differenti. Il terzo passo è il momento in cui tale incontro amichevole genera un senso di rispetto e di fraternità reciproci”.

    P. Supranto ribadisce che attraverso la socializzazione con le comunità non-cristiane, le visioni “distorte” e le percezioni negative sui cattolici “si riducono in maniera drastica”. “Alla fine esse riconoscono che noi cattolici siamo gente buona e semplice”, ha dichiarato il sacerdote, spesso invitato e coinvolto in incontri interreligiosi o lezioni negli istituti islamici. Insieme ad alcuni gruppi musulmani, p. Supranto è anche impegnato in iniziative per la tutela ambientale.

    Condividendo la sua visione sul crescente radicalismo nella società contemporanea indonesiana, il sacerdote ha affermato che a ciò contribuisce anche “la chiusura dei cattolici nelle comunità e nella ‘zona di comfort’, che impedisce di mostrare empatia verso gli altri”. P. Supranto ha invitato i cattolici ad essere “creativi” nel creare relazioni, soprattutto quando sono chiamati a difendere i valori della nazione in quanto Stato secolare. “Lasciamoci coinvolgere in un tale movimento sociale, affinché tutti ci sentiamo parte della nazione e ne siamo orgogliosi”, ha dichiarato.

    All’incontro ha preso parte anche Allisa Wahid (foto 3-4), del gruppo interreligioso GusDurian, che ha espresso la propria approvazione per quanto sostenuto da p. Supranto. Allisa Wahid è la figlia più giovane dell’ex presidente indonesiano Abdurrahman “Gus Dur” Wahid, icona del dialogo fra le religioni nel Paese. La donna ha parlato del crescente esclusivismo religioso in Indonesia, Paese islamico più popoloso al mondo. “Ciò che mi preoccupa è la scarsa percezione del fenomeno tra i funzionari del governo, che non distinguono tra religiosità ed estremismo religioso. Il governo continua a pensare che questo non sia un problema grave da affrontare seriamente”, ha affermato.

    Secondo analisti socio-politici, la situazione in Indonesia si farà sempre più “calda”, in vista delle elezioni regionali del 2018 e delle presidenziali del 2019. “Quello di cui abbiamo bisogno dai leader religiosi è un loro maggiore impegno e coinvolgimento, poiché la nostra condizione sociale non è tranquilla come comunemente percepita e attesa”, ha dichiarato Allisa Wahid. Ella è convinta che i rappresentanti delle varie confessioni, inclusi i vescovi, non hanno ancora esercitato a pieno la propria influenza per mettere al sicuro il valori pluralisti della nazione. “Dobbiamo fare di più perché questi valori sono inestimabili. “Più la società indonesiana crederà in questi valori, meno i cittadini saranno intolleranti”, ha concluso.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    18/11/2017 08:55:00 INDONESIA
    Jakarta, i vescovi ricordano l’importate ruolo della Chiesa nella storia d’Indonesia

    Rinnovare il sostegno ai valori nazionali dell’unità e dell’armonia. L’impegno dei cattolici prima e dopo l’indipendenza. Il Vaticano è stato tra le prime nazioni straniere a riconoscere il nuovo Stato. La Chiesa cattolica indonesiana ha contribuito a stabilizzare il Paese. L’opera di mons. Albertus Soegijapranata del vicariato apostolico di Semarang



    26/10/2004 INDONESIA
    Scuola di Sang Timur: rimangono le tensioni

    Ex presidente Gus Dur invita al dialogo. Autorità cattoliche: "niente commenti la situazione è ancora molto delicata".



    14/09/2017 15:03:00 INDONESIA
    Dalla Chiesa indonesiana un impulso di tolleranza all’effetto Ahok

    Nelle assemblee dei religiosi indonesiani, rinnovato l’impegno per il pluralismo. Suore e sacerdoti fanno visita a diversi centri religiosi e culturali. Le iniziative di comunità e organizzazioni per promuovere il dialogo interreligioso.



    24/07/2014 INDONESIA
    Purwokerto, musulmani in parrocchia per la cena dopo il digiuno di Ramadan
    Un sacerdote della reggenza di Banjarnegara, nel "cuore islamico" dell'Indonesia, ha invitato "tutte le persone di buona volontà" a mangiare insieme dopo il tramonto. Presente anche il capo locale del Fronte di difesa islamico, Gus Khayatul Maki, che ha parlato a favore del pluralismo e della tolleranza religiosa. A Java un sacerdote coinvolge più di 90 giovani in una due giorni dedicata al dialogo interreligioso.

    06/07/2012 INDONESIA
    Java, seminaristi cattolici fanno "stage"in una comunità musulmana per rafforzare il dialogo
    All’insegna dell’amicizia e della tolleranza, p. Robert Suraji Pr ha organizzato un corso di formazione dedicato a 22 futuri preti dello Java. L’iniziativa sostenuta a livello “materiale e morale” dalla Conferenza episcopale. I partecipanti trascorreranno qualche giorno in un “seminario” musulmano, per conoscere e incontrare le guide religiose del futuro.



    In evidenza

    HONG KONG - CINA - VATICANO
    Messa per un sacerdote sotterraneo defunto. Il card. Zen chiede a Dio la grazia di salvare la Chiesa in Cina e la Santa Sede ‘dal precipizio’

    Li Yuan

    P. Wei Heping, 41 anni, è morto in circostanze misteriose, buttato in un fiume a Taiyuan (Shanxi). Per la polizia egli si è suicidato. Ai familiari non è stato permesso nemmeno di vedere il rapporto dell’autopsia. Per il card. Zen la Santa Sede (che “non è necessariamente il papa”) cerca un compromesso a tutti i costi col governo cinese, rischiando di “svendere la Chiesa fedele”. Giustizia e pace pubblica un libretto su p. Wei, per non dimenticare.


    VATICANO - ITALIA - USA
    Papa: non più la guerra, che ha per frutto la morte, 'la distruzione di noi stessi'



    Francesco nel giorno della Commemorazione dei defunti ha celebrato messa al Cimitero americano di Nettuno. “Quando tante volte nella storia gli uomini pensano di fare una guerra, sono convinti di portare un mondo nuovo, sono convinti di fare una ‘primavera’. E finisce in un inverno, brutto, crudele, con il regno del terrore e la morte”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®