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    » 20/07/2005, 00.00

    INDONESIA

    Jakarta conferma 3 morti per influenza aviaria

    Mathias Hariyadi

    Jakarta (AsiaNews) – Il ministero della Sanità indonesiano ha confermato oggi i primi decessi per influenza aviaria nel Paese. La conferma è avvenuta dopo aver ricevuto i risultati dei laboratori dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) di Hong Kong.

    I casi riguardano la morte di Iwan Siswara Rifei (37 anni) e le sue 2 figlie Thalita Nurul Azizah (1 anno) e Sabrina Nurul Aisyah (8 anni). Iwan Siswara Rifei è morto il 12 luglio con i sintomi tipici dell'influenza aviaria (febbre, tosse e problemi respiratori) mentre le figlie sono decedute il 9 ed il 14 luglio: erano stati tutti ricoverati al Siloam Gleneagles Hospital. Secondo il ministero gli altri membri della famiglia "non danno segni di contagio".

    Siti Fadilah Supari, ministro della Sanità, ha indetto una conferenza stampa in cui ha detto: "I risultati sono positivi. Sono morti per il virus convenzionale H5N1". Il 15 luglio Supari aveva già chiarito che "al 99 % delle possibilità" i decessi erano da attribuire all'influenza aviaria ma aveva aggiunto: "Le prime analisi mostrano le tracce del virus H5N1, ma non sono totalmente convincenti".

    Il ministro ha invitato la popolazione a non cadere nel panico ed ha annunciato il varo di organismi congiunti con il ministero dell'Agricoltura per monitorare la situazione di pollame e suini. Jakarta ha istituito anche gruppi speciali di veterinari incaricati di effettuare analisi su tutti i possibili vettori dell'epidemia. Nel frattempo è crollata l'industria legata al settore aviario nei mercati di Jakarta e Tangerang.

    Secondo i dati dell'Oms, ad oggi sono 57 le vittime accertate dell'influenza aviaria durante i 2 picchi della malattia che dal 2003 ha colpito circa un centinaio di persone in Cina e nel Sud-Est asiatico. Il virus ha infettato oltre 100 milioni di volatili ed ha una mortalità pari al 100% nel pollame. Il contagio è letale anche per gli uomini, con una mortalità pari al 54 % nei casi accertati.

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