02/02/2011, 00.00
INDONESIA
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Jakarta, decine di arresti nell’inchiesta sull’ex vice-governatore della Banca centrale

di Mathias Hariyadi
Mazzette pari a 2,7 milioni di dollari per il secondo mandato di Miranda Swaray Gultom (nel 2004). Al momento l’ex vice-governatore non risulta indagata. Coinvolti politici, ex parlamentari e un ministro, per un totale di 26 persone. Si inasprisce lo scontro fra politici e vertici della Commissione anti-corruzione.
Jakarta (AsiaNews) – Indifferenti alle “minacce politiche” che giungono dai banchi del Parlamento, i vertici della Commissione anti-corruzione indonesiana (KPK) proseguono le indagini sullo scandalo che ha portato nel 2004 alla rielezione di Miranda Swaray Gultom a vice-capo della Banca centrale. Il giro di mazzette che ha permesso alla donna di conquistare un secondo mandato sarebbe pari a 24 miliardi di rupie (circa 2,7 milioni di dollari) e coinvolgerebbe dozzine di deputati e un ex-ministro, indagati e arrestati nonostante i tentativi di insabbiamento.
 
Gli ultimi in ordine di tempo a essere fermati sono Budiningsih, Williem Tutuarima e Rusman Lumbantoruan, tutti esponenti dell’Indonesian Democratic Party of Struggle (PDI-P). Su di loro grava l’accusa di aver ricevuto mazzette in cambio del sostegno a Miranda Gultom, la quale al momento non risulta indagata. Nei giorni scorsi Paskah Suzetta, del Golkar Party ed ex Ministro per la pianificazione nazionale, Panda Nababan e Max Moein, deputati del PDI-P e altri 17 ex politici sono stati prelevati dalle forze dell’ordine e rinchiusi in prigione, su disposizione della KPK.
 
Johan Budi, portavoce della Commissione anti-corruzione, sottolinea che l’agenzia si augura con forza di portare in prigione tutti e 26 i sospetti – fra parlamentari e politici di primo piano – coinvolti nell’inchiesta milionaria. L’indagine è nata dalla confessione di Agus Condro Prayitno, ex parlamentare del PDI-P, e ha causato uno scontro frontale fra la KPK e il mondo politico indonesiano, che accusa di eversione i magistrati. Nella sua testimonianza, egli ha confermato il giro di mazzette fra i membri della Camera per ottenere la rielezione di Miranda Swaray Gultom alla Banca centrale.
 
Se i principali partiti coinvolti nell’inchiesta – il Golkar e il PDI-P dell’ex presidente Megawati – biasimano l’operato della Commissione, i membri della società civile chiedono un giro di vite contro pizzo e corruzione. Nei giorni scorsi oltre cento fra attivisti, promotori dei diritti umani, attori, intellettuali e analisti politici hanno invocato legalità e trasparenza nella sfera politica e governativa della nazione.
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