30 Luglio 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 21/04/2012
COREA
Jin Hye, fuggita dalla carestia e saziata da Cristo
La storia di una famiglia nordcoreana che, per sfuggire dalla fame e dalla violenza del regime di Pyongyang soffre fino all’incontro con Gesù e la salvezza negli Stati Uniti. Un viaggio di dolore insensato che si conclude però con l’incontro più importante di tutti.

Seoul (AsiaNews) - Dalla carestia all'amore di Cristo: ecco come si potrebbe riassumere la storia di Jin Hye Jo, nordcoreana di 24 anni, che ha visto morire davanti a sé quasi tutta la sua famiglia, è sopravvissuta, ha incontrato Gesù ed è riuscita a scappare negli Stati Uniti. La sua storia, raccontata dal network protestante Ans, ha dell'incredibile.

"Siamo stati cresciuti come atei - racconta la giovane, che ora vive in Virginia con la sorella e la madre Han - e siamo le uniche sopravvissute di una famiglia di 8 persone. Mia nonna è morta durante l'ultima carestia in Corea del Nord: ricordo ancora che, prima di morire, chiedeva di poter mangiare una patata".

Il periodo a cui si riferisce Jin è l'inizio degli anni Novanta del secolo scorso, quando la caduta dell'Unione Sovietica e la relativa apertura al mondo compiuta dalla Cina bloccano di fatto gli aiuti dell'asse comunista a Pyongyang. La popolazione viene decimata e le famiglie, come quella di Jin, costrette a mangiare di tutto: dalla corteccia degli alberi al grasso crudo.

Dopo anni di sofferenze, nel 1997 i genitori di Jin - Jo e Han - decidono di rischiare e attraversare il confine con la Cina: sconvolti dalla relativa abbondanza alimentare che incontrano, decidono di fare il viaggio più volte per accumulare quanto più riso possibile. Tuttavia, al terzo tentativo vengono arrestati.

Il padre sparisce nel nulla: "Più tardi verremo a sapere che è morto su un treno per detenuti, con le mani legate dietro alla testa, senza cibo o acqua per 10 giorni. Il regime non poteva nutrire il popolo, figuriamoci i prigionieri". La madre di Jin viene invece picchiata selvaggiamente: il cranio, per le botte prese, presenta ancora oggi 4 punti di vuoto. Tuttavia, Han viene graziata: "Forse si erano accorti che era incinta".

Qualche mese più tardi, la donna dà alla luce un figlio. Ma nel frattempo la sua figlia maggiore, anche lei in viaggio per la Cina in cerca di cibo, sparisce nel nulla: "Probabilmente è finita nelle mani dei trafficanti di esseri umani. Non credo che la rivedremo mai più". Il figlio di Han ha fame, e la madre decide di tornare in Cina: ma la carestia si porta via il bambino e la nonna.

Un anno dopo la polizia torna alla casa di Jin e caccia tutti gli abitanti: secondo la legge nordcoreana, infatti, i criminali vanno puniti "fino alla terza generazione". A questo punto, la famiglia è dimezzata: sono rimasti soltanto Han, la figlia Jin Hye (di 11 anni), Eun di 7 e BoKum di 5. Tutti insieme, partono per il viaggio di 100 miglia fino al confine.

Dopo una sosta in un villaggio dove vive una conoscente, Han si accorge che non può badare a tutti e tre i figli: dilaniata dal dolore, è costretta a lasciare il piccolo BoKum con una vedova amica di famiglia. La sorella oggi dice: "Sono così dispiaciuta per lui, so che non lo rivedrò mai più. Ma la mamma aveva subito delle torture, non poteva farcela".

Dopo aver varcato il confine, riescono a nascondersi in Cina. Camminando per la campagna, la piccola Jin sente un inno che non aveva mai sentito, un inno cristiano. Come ipnotizzata dalla musica si avvicina al gruppo di cristiani clandestini: "Mentre ascoltavo mi è apparsa mia nonna, che diceva che questo era un posto dove potevo essere curata".

La ragazza entra in contatto con dei missionari e partecipa a scuole bibliche sotterranee. Scopre la grandezza del Vangelo e l'amore degli altri cristiani, e decide di convertirsi. La madre Han, tuttavia, non vuole: "Mi disse che, se mi fossi convertita, non sarei stata più sua figlia. Ma Cristo mi chiedeva di avere fede in lui, e non si sbagliava". Qualche tempo dopo, conosciuti i missionari cristiani, anche Han e la piccola Eun si convertono.

Dopo 10 anni di vita clandestina in Cina, la famiglia riesce a ottenere lo status di rifugiati politici negli Stati Uniti e ora vivono in America. Jin vuole divenire una missionaria: "Prima o poi la Corea si riunirà, e io voglio portare la buona novella di Cristo a tutti i miei fratelli". 

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
21/02/2012 COREA - CINA
Seoul in piazza per salvare i 33 nordcoreani fuggiti in Cina
di Joseph Yun Li-sun
24/02/2012 CINA - COREA
Pechino rimpatria 9 rifugiati nordcoreani, paura per la loro vita
22/10/2004 CINA – COREA DEL NORD
Profughi nordcoreani cercano asilo in una scuola di Pechino
19/10/2011 COREA - M. ORIENTE
La primavera araba risveglia anche i nordcoreani
di Joseph Yun Li-sun
11/11/2004 CINA – COREA DEL NORD
Rimpatri forzati per 70 rifugiati

In evidenza
ISRAELE-IRAN
Dopo l’accordo sul nucleare, Israele dovrebbe diventare il miglior alleato dell’Iran
di Uri AvneryE’ la tesi del grande statista e pacifista Uri Avnery, leader del gruppo Gush Shalom, sostenitore della pace fra israeliani e palestinesi. Secondo Avnery, l’Iran desidera solo essere una potenza regionale e del mondo islamico, capace di commerciare con tutti, grazie alla sua raffinata e millenaria esperienza. Di fronte, rivolti al passato, vi sono le monarchie e gli emirati del Golfo. L’Iran può essere un ottimo alleato contro Daesh. Gli abbagli di Netanyahu e dei politici e media israeliani. (Traduzione dall’inglese di AsiaNews).
ASIA
Il Pime in Cina: uomini nuovi in strutture nuove
di Piero GheddoLa missione in Cina è possibile: deve puntare più alla formazione che alle strutture. L’esempio dei martiri antichi e nuovi. Una sintesi commentata della lettera che il Superiore generale del Pime ha mandato ai suoi confratelli, dopo un viaggio in Cina.
EUROPA - ISLAM
Imam di Nîmes: Lo Stato islamico uccide i cristiani, e rischia di eliminare anche l’islam dall’Europa
di Hocine Drouiche*L’islam politico sta diventando un “islam delinquente” che valorizza la menzogna, l’odio, l’inimicizia. I nemici sono i “cristiani” e tutto l’occidente. Ma l’islam ha avuto epoche in cui dialogo, ragione, incontro, assimilazione erano tenuti in grande stima. L’islam guerriero che tanto affascina molti giovani, è frutto di miti e manipolazioni e spinge all’islamofobia. E’ tempo di far nascere e crescere un islam europeo, garante della libertà di coscienza e capace di convivere con cristiani ed ebrei. Risolvere col dialogo il problema palestinese.

Dossier


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate