30/06/2021, 13.10
AFGHANISTAN
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Kabul: rischio guerra civile dopo il ritiro delle truppe a guida Usa

Nell'ultimo mese i talebani hanno conquistato diverse posizioni strategiche. Funzionari di Washington hanno espresso preoccupazione per il livello della violenza sempre più alto. Gli sfollati presi tra i miliziani fondamentalisti e l'esercito afghano.

Kabul (AsiaNews/Agenzie) - L’Afghanistan rischia di sprofondare nella guerra civile una volta terminato il ritiro delle truppe Usa e di quelle alleate. Lo sostiene un alto ufficiale statunitense, il generale Scott Miller, secondo cui il Paese dovrà affrontare “tempi molto difficili” se la sua leadership non riuscirà a compattarsi contro l’avanzata dei talebani.

Le sue dichiarazioni sono in linea con quelle fatte dall’inviata speciale delle Nazioni Unite per l’Afghanistan, Deborah Lyons, che nei giorni scorsi ha parlato di “scenari disastrosi”. Dall’inizio del ritiro la violenza è aumentata e i fondamentalisti islamici hanno conquistato più di 50 distretti su 370, circondando diverse città e avvicinandosi alla capitale Kabul. 

Nelle loro operazioni, i talebani sono favoriti dalla mancanza di supporto aereo da parte degli Stati Uniti al governo centrale afghano. Per Lyons, i recenti successi sono il risultato di una “rafforzata campagna militare”. Ella ha poi aggiunto che “i distretti conquistati circondano i capoluoghi di provincia, e questo suggerisce che i talebani si stanno posizionando per cercare di mantenere queste zone anche dopo il completo ritiro delle forze straniere".

Ieri i talebani hanno conquistato il valico di frontiera con il Tajikistan, un’importante area strategica nella provincia di Kunduz, nella parte settentrionale del Paese. Nell’omonima città gli sfollati si lamentano della situazione: “I talebani sono da una parte e il governo dall'altra. Non sappiamo dove ripararci. Non abbiamo elettricità, cibo o acqua, tutto è diventato più difficile”. 

Secondo i dati ufficiali del governo afghano, le Forze di sicurezza hanno ucciso più di 6mila talebani nell’ultimo mese; il ministro delle Difesa ha riferito ieri che l’esercito è riuscito a riappropriarsi di due distretti, benché i combattimenti continuino serrati. 

Sempre ieri, durante una conferenza stampa, il dipartimento di Stato Usa ha chiesto ai talebani di rispettare gli accordi e ridurre il livello della violenza nel Paese. Il portavoce del Pentagono, John Kirby, ha affermato che nonostante le conquiste dei talebani la situazione è “dinamica”. Kirby ha evidenziato che sebbene il ritiro debba essere completato entro l’11 settembre, c'è ancora la possibilità di alterarne “il ritmo e la portata”.

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