25 Novembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  •    - Mongolia
  •    - Russia
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 18/04/2017, 10.06

    RUSSIA

    Kirill: La pace tra Oriente e Occidente ha bisogno dei cristiani

    Vladimir Rozanskij

    Per il Patriarca ortodosso di Mosca, la riconciliazione dell’Europa e del mondo passa attraverso il “fattore religioso”. Per risolvere il conflitto siriano, occorre collaborare con l’ayatollah Alì Khamenei (Iran). Indispensabile operare per “il battesimo della Cina e della Nordcorea”. I problemi con i Testimoni di Geova.

    Mosca (AsiaNews) - Secondo il patriarca ortodosso di Mosca Kirill (Gundjaev), “la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa russa possono e devono intraprendere ogni iniziativa per rendere il mondo più sicuro, affinché si abbassi il livello di contrapposizione tra Oriente e Occidente, e tutti noi possiamo sentirci appartenenti a un comune ambito culturale, quello che noi chiamiamo Europa”. È una delle affermazioni da lui fatte quando nei giorni precedenti alla Pasqua egli ha incontrato il presidente italiano Sergio Mattarella. Per l’occasione il patriarca ha voluto lanciare un messaggio di comunione tra i cristiani per la riconciliazione tra le parti in conflitto a livello mondiale.

    Il capo della Chiesa Russa ha ricordato il suo “incontro storico” all’Avana con il papa di Roma Francesco, in cui uno dei temi principali era proprio l’azione in favore della pace. Il Patriarca ha ricordato come in passato proprio il fattore religioso ha costituito uno dei fattori di divisione degli europei, mentre oggi “il fattore religioso deve contribuire alla riconciliazione degli abitanti del continente europeo, e all’unione spirituale dei popoli”. Egli ha anche ricordato “gli stretti rapporti tra la Russia e l’Italia nel corso dei secoli” come ai tempi della “Santa Russia” dello zar Ivan III, quando furono chiamati architetti italiani a costruire il Cremlino e la cattedrale della “Terza Roma”. Kirill ha anche rilevato che attualmente in Italia vive una grande quantità di persone giunte dalla Russia, che si riuniscono a pregare nelle oltre 60 parrocchie del Patriarcato di Mosca aperte nelle principali città italiane.

    L’escatologia della pace e della missione

    Durante la Settimana Santa, il Patriarcato di Mosca ha voluto riunire un grande convegno di “esperti” sul tema della “Escatologia, metafisica e futurologia degli ultimi avvenimenti in Siria”. Ciò è avvenuto proprio nei giorni delle grandi tensioni tra Russia e America sugli interventi bellici nell’area del conflitto siriano. Rappresentanti delle maggiori associazioni e movimenti russi di area nazionalista-ortodossa hanno sottolineato come nella guerra siriana stiano emergendo i “veri nemici dell’Ortodossia”. Allo stesso tempo, gli “esperti” del Patriarcato hanno insistito sulla necessità di non esprimere un escatologismo “da disertori”, chiamandosi fuori dalle responsabilità dei conflitti, ma al contrario ha rivolto un appello a una “mobilitazione missionaria” delle religioni. Secondo i rappresentanti di questi movimenti, l’Ortodossia russa deve farsi promotrice di ulteriori incontri tra i leader religiosi, in particolare coinvolgendo la guida suprema dell’Iran Ali Khamenei. La guida spirituale degli sciiti potrebbe incontrarsi con il Patriarca Kirill, per lanciare una guerra spirituale al “grande Satana” e all’Anticristo all’opera in Medio Oriente. Sempre secondo gli esperti patriarcali, è indispensabile operare per il “battesimo della Cina e della Corea del Nord”, ricordando la recente apertura di una chiesa russa a Pechino, benedetta dallo stesso Patriarca Kirill.

    La liquidazione delle sette

    Sul fronte interno, la Russia affronta sempre più seriamente la questione della libertà di espressione dei “nuovi movimenti religiosi”, considerata una questione cruciale della coesione dei cittadini sui valori fondanti della società. In aprile il Tribunale Supremo della Russia ha iniziato il processo contro i Testimoni di Geova, allo scopo di “liquidare” le sue strutture in Russia. L’accusa è sostenuta da Ministero della Giustizia, secondo cui l’organizzazione porterebbe avanti attività di carattere estremistico, e richiede la sua cessazione. A essere sotto accusa sono circa 400 comunità dei Testimoni di Geova, che radunano oltre 170 mila persone.

    Il giudizio sui Testimoni di Geova interessa anche molti altri gruppi religiosi, che potrebbero essere messi a loro volta sotto accusa, come gli Avventisti del Settimo Giorno, il movimento di Scientology, i protestanti battisti, gli Hare Krishna, la setta russa dei “Molokany” e altri, i cui rappresentanti hanno comunque affermato di non sentirsi minacciati dal corso degli eventi giudiziari. La “guerra alle sette distruttive” è uno dei cavalli di battaglia del patriarca Kirill ancora dagli anni Novanta, quando era metropolita per i rapporti esterni della Chiesa Ortodossa- A suo parere, il contributo della religione può favorire la pace soltanto liberandosi dagli estremismi settari.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    22/08/2017 13:26:00 RUSSIA-VATICANO
    Nel futuro di Russia e Vaticano, si spera in un viaggio di papa Francesco a Mosca

    Stamane si è tenuto l’incontro molto cordiale fra Serghei Lavrov e il card. Parolin. Grande convergenza su molti temi internazionali: terrorismo, Siria, cristiani perseguitati. Qualche “differenza” sulla questione ucraina. Dall’incontro all’Avana, si attende un nuovo incontro fra Francesco e il patriarca di Mosca Kirill.



    23/11/2016 08:00:00 RUSSIA - VATICANO
    Il Patriarca Kirill rinnova l’impegno di lavorare insieme al Vaticano per la pace in Siria

    L’incontro con il card. Koch al monastero Danilovsky a Mosca. Ricostruire le chiese e riportare alla normalità la vita religiosa della Siria. Unire le due coalizioni anti terrorismo che combattono in Medio oriente. Il papa ha donato alcune reliquie di san Francesco di Assisi. Un ricevimento alla presenza di Putin chiude i festeggiamenti per il compleanno del Patriarca ortodosso.



    04/05/2017 08:26:00 RUSSIA
    L’Ortodossia russa contro i Testimoni di Geova

    Il Patriarcato di Mosca afferma la propria estraneità al provvedimento governativo, ma lo definisce “un gesto positivo”. Il bando preoccupa anche i cattolici, che temono “nuove forme di discriminazione”. La “sinfonia” russa tra il trono e l’altare riproduce schemi dei tempi sovietici. La visita delle spoglie di San Nicola in Russia come augurio di unità nella fede della Chiesa indivisa.



    23/08/2017 08:26:00 RUSSIA-VATICANO
    Il cardinale Parolin a colloquio col Patriarca di Mosca

    Ribadita l’importanza della collaborazione delle due Chiese per sostenere i cristiani del Medio oriente. Il pellegrinaggio della reliquia di san Nicola, “un piccolo mattone nella costruzione di un rapporto nuovo”. Hilarion: Non si è parlato di un incontro fra papa Francesco e il patriarca Kirill.



    24/08/2017 07:24:00 RUSSIA-VATICANO
    Il ‘dialogo costruttivo’ fra Putin e il cardinale Parolin a Sochi

    Il presidente russo ha incontrato il segretario di Stato vaticano nella sua dacia. Sottolineata la collaborazione sui temi internazionali, soprattutto Siria, Ucraina, Africa settentrionale e Venezuela. La mostra sull’eredità culturale russa a Mosca e in Vaticano. Apprezzato il pellegrinaggio della reliquia di san Nicola. Parolin: La diplomazia vaticana si muove su molti livelli. Qualche dubbio sull’uso pre-elettorale della visita.





    In evidenza

    MYANMAR-VATICANO
    Yangon, ‘ore frenetiche’ per l’arrivo del papa. L’impegno dei cattolici per i pellegrini

    Paolo Fossati

    Attese 200mila persone per la messa solenne al Kyaikkasan Ground. Tra loro anche leader buddisti e musulmani. In arrivo 6mila ragazzi per la messa dei giovani del giorno seguente. Anche filippini, australiani e thailandesi per lo storico viaggio apostolico di papa Francesco. Dal nostro inviato.


    YEMEN
    Il genocidio dello Yemen: dopo le bombe, la fame, la sete e il colera

    Pierre Balanian

    La coalizione guidata da Riyadh blocca l’arrivo di carburante necessario per far funzionare i pozzi. Oltre un milione di persone senza acqua a Taiz, Saada, Hodeida, Sana’a e Al Bayda. Secondo l’Unicef, 1,7 milioni di bambini soffrono di malnutrizione acuta”; 150mila bambini rischiano di morire di stenti nelle prossime settimane. Il silenzio e l’incuria della comunità internazionale. La minaccia di colpire le navi-cargo del greggio. Ieri l’Arabia saudita ha permesso la riapertura dell’aeroporto di Sana’a e del porto di Hudayda, ma solo per gli aiuti umanitari. Una misura insufficiente.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®