06/07/2015, 00.00
PAKISTAN
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La ‘Laudato sì’ presto disponibile in lingua urdu, con l’aiuto dei musulmani

di Kamran Chaudhry
La traduzione sarà opera della Società di San Colombano per le missioni estere, in collaborazione con l’Istituto teologico per i laici. Per il loro apostolato “ecologico”, già attivo nelle scuole del Paese, i missionari vogliono accrescere la collaborazione con il mondo islamico.

Lahore (AsiaNews) – L’enciclica “Laudato sì”, con cui papa Francesco ha invitato il mondo ad agire in modo concreto contro il cambiamento climatico, “avrà presto una versione in lingua urdu e i lavori di traduzione inizieranno questa settimana”. Lo rivela ad AsiaNews p. Liam O’Callaghan, della Società di San Colombano per le missioni estere.

Il sacerdote, coordinatore di Justice Peace and Integrity of Creation (Jpic), spiega: “Abbiamo in programma di tradurre l’enciclica in collaborazione con l’Istituto teologico per i laici, su mandato della Conferenza episcopale del Pakistan. Attraverso seminari e corsi, vorremmo cercare di diffondere il più possibile la lettera, e le questioni che solleva, nelle diocesi, nelle parrocchie e nelle diverse istituzioni del Paese”.

Tuttavia, sarà un processo lungo e potrebbero volerci anche tre mesi. “È importante – aggiunge il missionario di San Colombano – rendere la ‘Laudato sì’ disponibile nella lingua locale, poiché crediamo che possa avere un impatto significativo sull’opera di protezione dell’ambiente. Un tema interessante è la interconnessione di tutte le cose della vita, quella ‘ecologia integrale’ secondo cui questo pianeta è la nostra casa comune. Simili idee devono essere promosse nelle chiese locali, per tutti”.

“A differenza di precedenti encicliche – nota p. Liam –, che erano spesso in tono accademico rivolto solo alla Chiesa, la ‘Laudato sì’ ha uno stile accessibile, che la rende leggibile e fruibile per tutti”.

I missionari di San Colombano in Pakistan lavorano nel campo della giustizia e della pace da molti anni, e di recente hanno deciso di concentrarsi sulla sensibilizzazione e sul coinvolgimento pratico in questioni ecologiche. Nel 2004 è stata formata una squadra, che come prima cosa ha lavorato con gli insegnanti di religione nelle scuole e nelle scuole di catechismo. Tenendo seminari e distribuendo materiale scritto, [il team] ha cercato di far capire che le questioni ecologiche sono anche questioni profondamente religiose e spirituali.

Con lo sviluppo di questo ministero, sono emersi aspetti di lavoro differenti, incluse visite a scuole cristiane, governative e private con lezioni che comprendevano elementi di fede (usando la Bibbia e il Corano), scientifici e pratici. I missionari hanno creato materiale cartaceo, articoli, poster, cd e liturgie, oltre a un “kit ecologico” che includeva libri sul tema e altri oggetti utili.

“La ‘Laudato sì’ – afferma il missionario di origini irlandesi, in Pakistan da circa 15 anni – è di grande ispirazione e spero riesca a sensibilizzare le persone su queste importanti tematiche, che sono ancora trattate in modo scarso dalla Chiesa qui. Inoltre abbiamo intenzione di lavorare da una prospettiva più interreligiosa”.

In effetti, sottolinea p. Liam, “vi sono alcuni gruppi musulmani che già lavorano su questioni ambientali, come il cambiamento climatico, con cui siamo in contatto. Lavorando insieme, si possono ottenere una maggiore efficacia e una maggiore opera di sensibilizzazione”.

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