24 Luglio 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 25/01/2013
CINA – USA
La Cina, con la legge del figlio unico, ha ucciso 400 milioni di bambini. Ora basta
di Reggie Littlejohn
Il movimento pro-life americano premia Reggie Littlejohn per il suo impegno contro la politica del figlio unico in Cina: “Mi chiedo dove sono tutti quelli che parlano di diritto alla scelta. Gli aborti forzati e la sterilizzazioni ordinate dal Partito comunista sono una scelta? Uniti possiamo vincere questa battaglia”.

Washington (AsiaNews) - Fra poche ore sfileranno per le strade della capitale americana oltre 500mila persone per cercare di fermare l'aborto. Si tratta dell'annuale Marcia per la vita, la 40ma da quando è stato istituito il primo movimento pro-life negli Usa, durante la quale si tengono veglie di preghiera e momenti di approfondimento sulla vita e sulle minacce che subisce in tutto il mondo. Quest'anno il Riconoscimento nazionale pro-life, il premio assegnato dagli organizzatori, va a Reggie Littlejohn che con la sua organizzazione - la Women's Rights Without Frontiers - combatte contro gli aborti forzati e le sterilizzazioni in Cina. Di seguito il testo del discorso che sarà pronunciato questa sera (ora italiana). Traduzione a cura di AsiaNews.

È con molta umiltà che ricevo questo premio, che accetto in nome delle donne e dei bambini cinesi che soffrono in maniera indescrivibile sotto la brutale legge del figlio unico, in vigore in Cina. Il fatto che abbiate scelto di riconoscere il mio lavoro - teso a fermare gli aborti forzati e di genere in Cina - indica che l'obiettivo del movimento statunitense per la vita va oltre i confini di questa terra e si estende alle atrocità che avvengono anche dall'altro lato del pianeta. Per mano di un regime totalitarista brutale, quello del Partito comunista cinese.

Avrete forse sentito alcuni rapporti secondo cui la Cina sta per fermare la sua politica del figlio unico. Questo è falso. Qualche tempo fa (il 14 gennaio 2013) Wang Xia, presidente della Commissione nazionale per la popolazione e la pianificazione familiare, ha dichiarato: "Dobbiamo aderire senza alcun tentennamento a questa politica del figlio unico, una politica nazionale che come primo obiettivo ha quello di stabilizzare il tasso delle nascite verso un valore basso". La politica del figlio unico in Cina è qui per rimanere.

L'ampiezza della sofferenza provocata [da questa politica] è quasi inimmaginabile. Dal verdetto Roe vs Wade del 1973, negli Stati Uniti si sono verificati circa 55 milioni di aborti. Dall'istituzione della politica del figlio unico in Cina, nel 1980, il Partito comunista cinese dichiara di aver "prevenuto" 400 milioni di nascite. Un numero che supera l'intera popolazione americana. Molte di queste nascite sono state "prevenute" attraverso gli aborti forzati. La politica di pianificazione familiare trascina le donne fuori dalle loro case e le costringe ad abortire i propri figli, persino al nono mese di gravidanza. I funzionari della pianificazione familiare ordinano inoltre sterilizzazioni non volute e persino l'infanticidio, l'omicidio di infanti.

A causa della preferenza per i maschi, le femmine sono l'obiettivo primario degli aborti solo perché sono di questo sesso. Secondo una stima delle Nazioni Unite, più di 200 milioni di bambine non sono nate nel mondo a causa di aborti selettivi basati sul genere sessuale.

La politica del figlio unico cinese causa ancora più violenze contro le donne e le ragazze di tutte le altre in atto nel mondo, e più di quelle mai provocate da alcuna politica ufficiale nell'intera storia mondiale. La causa va ricercata nell'enorme numero di persone coinvolte: una donna su 5, nel mondo, è cinese. Questa è una vera "guerra contro le donne".

Grazie per il vostro interesse per le donne e i bambini cinesi. Dovreste essere encomiati per la vostra presa di posizione contro una delle questioni più difficili della nostra era: l'applicazione coercitiva della politica del figlio unico in Cina.

La mia domanda è questa: in questa situazione, dov'è il movimento pro-scelta ["pro-choice" è ilmovimento abortista che pretende di difendere i diritti della donna alla 'scelta' per avere un figlio oppore no- ndr]? Una persona può essere pro-life o pro-scelta, ma nessuno può sostenere un aborto forzato. Perché questa non è una scelta. Perché i movimenti pro-scelta non stanno condannando gli aborti forzati in Cina? Perché non si impegnano contro le sterilizzazioni forzate? Perché non denunciano gli aborti selettivi ai danni delle bambine? In questo momento, proprio mentre vi sto parlando, ci sono donne che vengono portate fuori dalle loro case con la forza, legate a un tavolo e costrette a subire aborti forzati e sterilizzazioni. Io sfido queste organizzazioni a prendere una posizione.

Eppure esiste ancora speranza. Women's Rights Without Frontiers ha da poco lanciato la campagna "Salva una bambina", che sta salvando la vita delle bimbe in Cina. Abbiamo operatori sul campo che individuano quelle donne che - dopo aver fatto un'ecografia e aver scoperto di aspettare una figlia - pensano di abortire o abbandonarle. Le raggiungiamo, le persuadiamo a tenere queste figlie e diamo loro un aiuto mensile per un anno per sostenerle mentre crescono le loro bambine. Questa campagna sta salvando delle vite in Cina. Potete trovarla sul sito internet di Women's Rights Without Frontiers.

Sono veramente grata per questo premio ma ancora di più per tutte le vite impegnate che sono in questa stanza. Possa il potere di ogni cuore infiammato combinarsi con quello degli altri, per scatenare una fiamma che possa dare fuoco al mondo intero.

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
07/10/2013 CINA - STATI UNITI
Chen Guangcheng assunto dalla Catholic University
26/03/2014 CINA - STATI UNITI
La signora Obama a Pechino "una figura pessima, ignorando gli abusi contro le donne cinesi"
10/04/2013 CINA – STATI UNITI
Chen Guangcheng accusa: Pechino ha infranto le promesse fatte dopo il mio esilio
20/09/2005 CINA
Il governo cinese ammette: "Avvenute sterilizzazioni ed aborti forzati"
26/04/2013 CINA
La persecuzione contro la famiglia di Chen Guangcheng “sta peggiorando”

In evidenza
VATICANO
Papa: sono con i cristiani perseguitati di Mosul e del Medio Oriente"Il Dio della pace susciti in tutti un autentico desiderio di dialogo e di riconciliazione. La violenza non si vince con la violenza. La violenza si vince con la pace!". All'Angelus Francesco ha commentato la parabola del buon grano e della zizzania. Dio è "paziente", sa che "la stessa zizzania, alla fine, può diventare buon grano". Ma "al tempo della mietitura, cioè del giudizio, i mietitori eseguiranno l'ordine del padrone separando la zizzania per bruciarla".
CINA - VATICANO
Pechino, i seminaristi disertano la consegna dei diplomi: Non celebriamo messa con i vescovi illecitiIl rettore del seminario è il vescovo illecito Giuseppe Ma Yinglin: gli studenti rifiutano di concelebrare con lui e respingono anche mons. Fang Xingyao, che ha partecipato a diverse ordinazioni episcopali illecite. La direzione chiude l'anno senza dare diplomi e rimanda tutti a casa: voci dicono che a settembre alcuni corsi "non ripartiranno". Il precedente del 2000, quando 130 giovani preferirono la fedeltà al Papa piuttosto che il compromesso con il governo.
HONG KONG-VATICANO-CINA
Card. Zen: Libertà religiosa e libertà civili sono unite, per la Cina e per Hong Kong
di Bernardo CervelleraConversazione a tutto campo con il vescovo emerito di Hong Kong: il coraggio di mons. Ma Daqin, che ha inviato un messaggio a papa Francesco; i cattolici sotterranei pronti anche a farsi arrestare; i sospetti sulla sincerità di Pechino nel possibile dialogo con la Santa Sede. E sul fronte di Hong Kong, la marcia per il referendum sulla democrazia; il sostegno a "Occupy Central"; la paura del governo e gli arresti. Per il card. Zen libertà religiosa e libertà civili vanno insieme.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate