11/07/2005, 00.00
COREA DEL NORD – COREA DEL SUD – STATI UNITI
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La Corea del Nord ritorna al tavolo del disarmo nucleare

di Theresa Kim Hwa-young

La decisione è stata resa pubblica l'8 luglio. Secondo gli Stati Uniti il ritorno al dialogo sul disarmo nucleare "è solo l'inizio".

Pyongyang (AsiaNews) – La Corea del Nord ritorna al tavolo dei "colloqui a 6 sul nucleare" perché "vuole realizzare la completa denuclearizzazione della penisola coreana". E' quanto dichiara la North Korea Central News Agency, agenzia di stampa governativa, il 9 luglio. Sempre secondo l'agenzia "il ritorno ai colloqui avviene perché gli Stati Uniti hanno chiarito il fatto che la Corea del Nord è uno Stato sovrano che non verrà invaso".

La ripresa dei colloqui è prevista per il 25 luglio e, secondo alcune fonti, la dichiarazione ufficiale della ripresa dei colloqui è avvenuta durante un incontro a porte chiuse a Pechino – avvenuto sabato 9 luglio - fra Christopher Hill, assistente Segretario di Stato americano, e Kim Kye-gwan, vice ministro egli Esteri nord-coreano.

Un portavoce del ministero degli Esteri nord-coreano ha dichiarato: "Il ritorno al tavolo dei colloqui è un passo importante ma la vera chiave di volta sarà quella di tenere un dialogo costante per denuclearizzare la penisola". L'uomo ha aggiunto che "la Corea del Nord farà il suo meglio per giungere a questo scopo".

Molti analisti politici ritengono che questa volta Pyongyang abbia "motivazioni genuine" nel cercare un "reale dialogo con la comunità internazionale sulla questione del nucleare". Il governo sud-coreano ha espresso "una motivata speranza" per un "sostanziale progresso dei colloqui" ed ha definito il ritorno al tavolo delle trattative del regime guidato da Kim Jong-il "il frutto degli sforzi commessi da tutte le nazioni interessate".

"E' necessario – ha dichiarato Song Min-soon, ministro degli Esteri sud-coreano e principale negoziatore dei colloqui a 6 – che tutti i partecipanti facciano andare di pari passo i progressi sostanziali di questi ultimi giorni con un'attiva negoziazione". Condoleezza Rice, Segretario di Stato americano, ha definito gli ultimi sviluppi "solo l'inizio"; al momento in Cina, la Rice dovrebbe giungere martedì a Seoul per "ulteriori colloqui" sulla ripresa dei dialoghi.

Subito dopo l'annuncio del ritorno ai colloqui la Croce Rossa sud-coreana ha annunciato l'invio "imminente" di aiuti alimentari ed umanitari per "aiutare le vittime delle alluvioni che, nella scorsa settimana, hanno ucciso 88 persone ed hanno lasciato senza casa migliaia di abitanti nord-coreani". "Gli aiuti – ha dichiarato un rappresentante della Croce Rossa – sono stanziati per circa 3 mila famiglie e sono composti per la maggior parte di cibo e vestiti".

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