10/01/2014, 00.00
ARABIA SAUDITA
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La crescita della diffusione di Twitter tra gli utenti sauditi "è la maggiore del mondo"

Una ricerca evidenzia come dal 2012 al 2013 gli utenti sono aumentati del 45%. Ad essere più seguite sono personalità religiose: il primo di questa classifica è un teologo fondamentalista, Mohammad al-Arefi, con 7,5 milioni di followers. Dietro di lui, però, tre esponenti dell'islam moderato.

Riyadh (AsiaNews/Agenzie) - La crescita della diffusione di Twitter tra gli utenti di internet sauditi "è la maggiore del mondo". Il dato che emerge da uno studio condotto da The Social Clinic in cooperazione con The Loft Creative Hub conferma la crescita dell'uso dei social media in Arabia Saudita e anche l'elevato aumento dell'uso dei dispositivi mobili.

Lo studio mostra che gli utenti sauditi di Facebook che nel 2012 erano sei milioni, sono divenuti 7,8 milioni nel 2013, con cinque milioni che vi accedono da dispositivi mobili. Negli stessi anni, gli utenti di Twitter sono passati da tre a cinque milioni, con un crescita del 45% in un anno. I tweets in uscita dal Regno sono stati 150 milioni al mese, l'85% dei quali in arabo.

Ad essere più seguite sono personalità religiose: il primo di questa classifica è Mohammad al-Arefi, con 7,5 milioni di followers. E' un teologo fondamentalista, famoso in tutto il mondo arabo. Secondo nella lista è Aid al-Qarni, con oltre 5,1 milioni di followers. Scrittore e predicatore, appartiene invece all'ala moderato dell'islam. Quasi alla pari, con 5 milioni di folllowers, c'è Ahammad al-Shugairi. Pur non appartenendo formalmente alla classe religiosa, è uno scrittore e presentatore televisivo, si occupa di religione, su posizioni decisamente moderate. Quasi come  quelle di Salman al-Odah. Appartenente alla International Union for Muslim Scholars, è divenuto celebre nel mondo islamico per le sue critiche contro l'attacco dell'11 settembre e il "biasimo" rivolto nel 2007 a Osama bin Laden.

Tornando ai dati emersi dallo studio, gli utenti di Facebook sono al 74% per cento uomini, in larga maggioranza di età compresa tra 26 e 34 anni. Solo il 49% dei testi sono in arabo.

Meno seguito è Linkedin che nel 2013 ha avuto un milione di utenti, contro gli 800mila dell'anno precedente.

Youtube, infine, si conferma il sito preferito per vedere i video. La ricerca dice che nel 2012 i video visti sono stati 90 milioni al giorno, con una media di 7 al  giorno per ogni utente.

 

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