08/10/2007, 00.00
IRAN
Invia ad un amico

La morte di decine di delfini denuncia l'inquinamento del Golfo Persico

Sotto accusa soprattutto la zona antistante Hormozgan in Iran, molto inquinata per fuoriuscite di petrolio, scarichi industriali e di navi, incidenti. I residenti non mangiano il pescato della zona. Ma le autorità locali appaiono più interessate a evitare una “cattiva pubblicità” che ad affrontare il problema.

Teheran (AsiaNews/Agenzie) – Alla fine di settembre, 79 delfini sono venuti a morire a riva, arenandosi vicino al piccolo porto di Jask, provincia di Hormozgan in Iran. L’incidente ha richiamato l’attenzione sull’elevato inquinamento delle acque del Golfo di Persia e del Mare dell’Oman davanti alla costa iraniana, con accuse a Teheran di trascurare il problema.

L’ambientalista iraniano Ebrahim Kahrom denuncia che il Golfo Persico è 47 volte più inquinato del normale, per le frequenti fuoriuscite di petrolio e suoi sottoprodotti. Dice che la zona in cui si incontrano il Golfo e il Mar dell’Oman è “la più inquinata dei mari meridionali”. Altri esperti dicono invece che l’inquinamento non è così grave e indicano la causa della moria di cetacei nel recente disastro del 15 luglio nell’affollato porto iraniano di Bandar Abbas, quando scarti della lavorazione del petrolio sono fuoriusciti in acqua da cisterne danneggiate, contaminando – secondo le stime - 800 chilometri quadrati di mare.

Mehrdad Katal-Mohseni, capo dell’ufficio pubblico per l’ambiente, spiega a Radio Free Europe che cause della morte dei delfini possono essere l’inquinamento per il petrolio, ma anche gli scarichi industriali, persino gli scarichi di navi o dei sottomarini Usa, o essersi impigliati in una rete per tonni.

Ma altri esperti osservano che le autorità appaiono poco interessate a contrastare l’inquinamento marino, o ad accertare le conseguenze di disastri come quello di Bandar Abbas. L’agenzia Far News ha osservato che le autorità locali hanno cercato di far passare “sotto silenzio” questo incidente e le successive indagini non hanno finora avuto esiti. Osserva che il governatore di Mormozgan vuole evitare “una pubblicità troppo negativa” davanti al governo per l’incidente.

L’ambientalista Narques Rohani commenta a Radio Free Europe che da anni fabbriche e impianti petrolchimici gettano nel Golfo liquami  e rifiuti non trattati e che la zona è talmente inquinata che i residenti non mangiano il pescato locale. I coralli e i pesci diminuiscono, ma le autorità iraniane “continuano a non parlare di questi fatti”.

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
In salvo centinaia di delfini arenati sulle coste filippine
11/02/2009
I cristiani del Vicino Oriente e l’ideologia islamista
14/09/2011
Vescovo di Tiro: Cristiani in Libano divenuti minoranza nel loro Paese
16/02/2010
Indifferenza e fatalismo, le petro-monarchie del Golfo 'minaccia' per il pianeta
24/09/2019 11:55
Cambiamento climatico: il Medio oriente potrebbe diventare un deserto
31/08/2018 12:05