5 Marzo 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 18/05/2012
INDONESIA
Lanci di pietre e urina: i cristiani di Bekasi nel mirino degli estremisti islamici
di Mathias Hariyadi
La comunità Hkbp Filadelfia si è riunita ieri per celebrare la festa dell’Ascensione di Gesù. Una folla ha attaccato i fedeli, interrompendo la funzione religiosa. Nemmeno la polizia ha potuto contenere l’assalto. Nei giorni scorsi un giornalista cristiano ha subito percosse e maltrattamenti a causa della fede professata.

Jakarta (AsiaNews) - Una folla di estremisti islamici ha attaccato la casa di preghiera della comunità protestante Hkbp Filadelfia (Christian Protestant Batak Church) a Bekasi, periferia di Jakarta (West Java), lanciando pietre e sacchi colmi di urina contro le mura. L'assalto è avvenuto ieri in concomitanza con le celebrazioni per la festa dell'Ascensione di Gesù; oltre 300 persone hanno partecipato alla spedizione e nemmeno l'intervento delle forze dell'ordine è servito a contenere le volenze. Inoltre, nei primi giorni della scorsa settimana un gruppo di facinorosi ha bloccato un giornalista cristiano della zona, attaccandolo con brutalità, e già nel febbraio scorso gli estremisti locali hanno disturbato le celebrazioni religiose con altoparlanti e urla (vedi foto e filmato diffuso su YouTube).

Nell'assalto di ieri, gli assalitori hanno lanciato sacchi di urina e pietre, intonando slogan e insulti contro i cristiani che hanno dovuto interrompere - dopo soli cinque minuti - le celebrazioni in programma per la festa dell'Ascensione. I fedeli hanno abbandonato il luogo di culto e sono tornati a casa per motivi di sicurezza. Raggiunto da AsiaNews nel pomeriggio di oggi, il reverendo Palti H. Panjaitan Sth - capo della comunità protestante Hkbp Filadelfia - ha spiegato che il "problema" dello svolgimento delle funzioni e della libera espressione del culto persiste dal 2006. La comunità è nata nell'aprile del 2000, quando un gruppo di cristiani di etnia Batak ha deciso di fondare una comunità propria e indipendente. Poiché non era disponibile una "casa di preghiera", in un primo momento le funzioni si sono svolte nelle case private, ma la crescita continua dei fedeli - oggi 1500 - ha reso necessaria la costruzione di un vero e proprio luogo di culto e dato il via a una guerra giudiziaria.

Dopo tre anni di contese e battaglie legali relative ai permessi di costruzione (il famigerato Imb), il Tribunale amministrativo del West Java ha riconosciuto i diritti legittimi dei cristiani alla realizzazione di una chiesa; anche la Corte suprema ha sostenuto la decisione. Tuttavia, il progetto è stato più volte interrotto e rischia di essere accantonato a causa dell'ostinata opposizione delle autorità di Bekasi - incuranti della legge - e delle pressioni della frangia estremista islamica locale. E come ai fedeli della Yasmin Church (Yc) a Bogor, nel West Java, ai cristiani della Hkbp Filadelfia non resta altra possibilità - al momento - se non quella di celebrare riti e funzioni per strada, all'aria aperta, o in case private. Con il rischio, come in questo caso, di essere vittima di attacchi e offese.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
13/01/2014 INDONESIA
Sumatra: in un mese le autorità bloccano la costruzione di cinque chiese
di Mathias Hariyadi
05/12/2013 INDONESIA
South Sulawesi: islamisti e autorità locali abbattono una chiesa protestante
di Mathias Hariyadi
21/05/2012 INDONESIA
Islamisti indonesiani, con donne e bambini, attaccano (ancora) i cristiani di Bekasi
di Mathias Hariyadi
17/12/2014 INDONESIA - ISLAM
Java centrale, minaccia islamista: Via i simboli del Natale e niente celebrazioni
di Mathias Hariyadi
30/07/2013 INDONESIA
Central Java, giovani cristiani e musulmani uniti per promuovere armonia e tolleranza
di Mathias Hariyadi

In evidenza
EGITTO - ISLAM
Le parole di al-Tayeb e di al-Sisi un grande passo per una rivoluzione dell'islam
di Samir Khalil SamirIl grande imam di Al-Azhar ha denunciato le interpretazioni basate sulla lettera del Corano e della sunna, brandite dai fondamentalisti e dai terroristi islamici; sostiene l'urgenza di una riforma dell'insegnamento dell'islam fra i laici e gli imam; domanda la fine della scomunica (takfir) reciproca fra sunniti e sciiti. E il presidente egiziano al-Sisi ha deciso di combattere lo Stato islamico dopo la decapitazione di 21 cristiani copti, che egli ha definito "cittadini egiziani" a parte intera.
ARABIA SAUDITA - ISLAM
Imam di Al-Azhar: Per fermare l'estremismo islamico occorre una riforma dell'insegnamento religiosoPer Ahmed al-Tayeb è urgente stilare un nuovo curriculum di studi per evitare una "cattiva interpretazione" del Corano e della sunna. Il terrorismo islamico mette in crisi l'unità del mondo musulmano. Il "nuovo colonialismo globale alleato al sionismo mondiale". Il discorso del re saudita.
HONG KONG - CINA - VATICANO
Card. Zen: Sembra che qualcuno voglia farci tacere
di Card. Joseph Zen Ze-kiunIl diffuso ottimismo sul miglioramento del dialogo fra Santa Sede e Cina sembra non avere fondamento. Alcune "tendenziose" interviste a vescovi cinesi, frenati nella libertà di parlare. Le questioni fondamentali sono sempre aperte: chi nomina i vescovi; cosa fare dell'Associazione patriottica. La guida della Lettera di Benedetto XVI ai cattolici cinesi, citata anche da papa Francesco. Un non accordo è meglio di un cattivo accordo. Cosa è successo a mons. Cosma Shi Enxiang? E a mons. Giacomo Su Zhimin? Un'animata riflessione del vescovo emerito di Hong Kong, campione della libertà religiosa in Cina.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate