05/12/2006, 00.00
LAOS
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Laos: il 9 dicembre, due nuove ordinazioni sacerdotali

A pochi mesi dalla storica ordinazione di p. Vilavongsy, avvenuta dopo 30 anni di persecuzione, la piccola comunità cattolica laotiana festeggerà il sacerdozio di Pietro Wilaiphorn Phonasa e Luca Sukpaphorn Duangchansai. Malgrado qualche accenno di libertà, restano gravi i problemi della Chiesa.

Takhek (AsiaNews) – La piccola comunità cattolica del Laos è pronta per festeggiare due nuove ordinazioni sacerdotali: il prossimo 9 dicembre, infatti, Pietro Wilaiphorn Phonasa e Luca Sukpaphorn Duangchansai diverranno sacerdoti. Sarà mons. Giovanni Sommeng Worachak, Vicario apostolico di Takhek (parte meridionale del Paese) ad ordinarli.

La doppia ordinazione avviene a pochi mesi da quella storica di p. Somphone Vilavongsy, oblato di Maria Immacolata, avvenuta il 18 giugno scorso a Vientiane dopo 30 anni di persecuzione e di assenza di vocazioni.

Nel Paese dal 1975 non è possibile entrare e operare per nessun istituto religioso internazionale con membri stranieri. Ci sono case di formazione delle suore Amanti della Croce (vietnamite) e delle Suore di carità di S. Giovanna Antida (francesi): tutte giovani e laotiane. Esiste un seminario maggiore, approvato ma ben controllato, con educatori e docenti laotiani, a Takhek, dove la Chiesa gode da qualche anno di relativa libertà. Un religioso, come turista, si reca in Laos una volta all'anno per otto giorni e tiene un intensissimo corso di  teologia.

Gli Oblati hanno un particolare legame con il Laos. Più di 100 di loro, soprattutto francesi e italiani, sono stati missionari nel Paese tra il 1935 e il 1975, anno in cui presero il potere i comunisti del Pathet Lao. Una piccola, ma viva comunità si era sviluppata e alcuni villaggi erano quasi interamente cattolici. Durante la guerra, sette Oblati furono uccisi e, dopo la vittoria dei comunisti, tutti gli altri espulsi.

Il Laos ha circa 6 milioni di abitanti: di questi, poco più di 42mila sono cattolici, divisi per i 4 Vicariati apostolici del Paese. Quello di Luang Prabang, al nord, soffre di una carenza praticamente totale di clero; può infatti contare solo sulla presenza dell’Amministratore apostolico, mons. Tito Banchong Thopanhom, coadiuvato da alcuni catechisti.

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