Skin ADV
06 Febbraio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 18/05/2012, 00.00

    MEDIO ORIENTE

    Le donne arabe vogliono che la "Primavera" dia spazio anche ai loro diritti



    Concentrarsi sulle Costituzioni dei Paesi arabi, mettere le richieste per i diritti delle donne nelle Costituzioni le prime richieste che avanzano le attiviste emerse da un incontro al quale hanno preso parte esponenti femminili di 10 Paesi arabi. "Dopo Tahrir non si può tornare indietro. Stanno usando la violenza sessuale contro le donne, test di verginità e molestie sessuali nei confronti dei manifestanti. Nonostante questo, le donne vanno ancora fuori, nelle strade"

    Beirut (AsiaNews/Agenzie) - Concentrarsi sulle Costituzioni dei Paesi arabi, mettere le richieste per i diritti delle donne nelle Costituzioni e avere donne nei comitati costituzionali. Sono le prime richieste che avanzano le attiviste per i diritti delle donne nei Paesi arabi, quali sono emerse da un incontro di due giorni che si è chiuso ieri a Beirut.

    Più di 50 partecipanti da Egitto, Tunisia, Yemen, Iraq, Sudan, Marocco, Giordania, Libia, Palestina e Libano si sono interrogate e hanno scambiato esperienze su come condividere strategie di utilizzo dei social media, come creare reti tra le organizzazioni femminili per discutere i settori sui quali gli attivisti dovrebbero porre la loro attenzione, a partire dalle Costituzioni, la sensibilizzazione di base e i sistemi educativi.

    "Abbiamo discusso - ha detto al Daily Star Azza Kamel, presidente di Appropriate Communication Techniques for Development, una organizzazione non governativa egiziana - le sfide che sono di fronte alle donne arabe in questo periodo di transizione e specialmente di fronte al ruolo crescente dei movimenti fondamentalisti".

    Per molte partecipanti la cosa più interessante è stata la possibilità di scambiare esperienze e imparare da alter donne come affrontare i problemi che esse hanno avuto in contesti differenti. "Anche se veniamo da culture diverse e abbiamo differenti livelli di potere - sottolinea Safa Rawieh, che guida la yemenita Youth Leadership Development Foundation - siamo qui perché vogliamo il cambiamento. Impariamo buone idee quando ascoltiamo come la gente del Marocco e della Libia ha guidato il cambiamento".

    Amal Hadi, dell'egiziana New Woman Foundation, pone l'accento sulla politica: "abbiamo discusso le strategia per lavorare con i partiti politici, qualcosa che noi non abbiamo mai avuto". "Dopo Tahrir - aggiunge - non si può tornare indietro. Stanno usando la violenza sessuale contro le donne, test di verginità e molestie sessuali nei confronti dei manifestanti. Nonostante questo, le donne vanno ancora fuori, nelle strade"

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    25/10/2011 MEDIO ORIENTE
    Le donne della primavera araba, necessarie per stabilire la democrazia
    Bernard Sabella, professore cattolico di sociologia all’università di Betlemme, analizza il ruolo della donna nei Paesi mediorientali: figura in secondo piano, attivista politica, o terrorista. Gli Stati devono garantire sicurezza economica, sociale, culturale ed educativa, non solo militare. Sulla situazione palestinese, il docente afferma: “Gli uomini hanno bisogno delle donne per creare uno Stato indipendente”.

    24/12/2013 EGITTO
    "Terrorismo" contro le forze di sicurezza. Sospetti sui Fratelli Musulmani
    Un'autobomba ha quasi distrutto un edificio della pubblica sicurezza a Mansoura, facendo 14 morti. Il premier accusa i "terroristi", che non fermeranno il cammino per la democrazia. In gennaio vi sarà il referendum sulla nuova costituzione, stilata dopo la deposizione di Morsi e l'esclusione dei Fratelli Musulmani.

    07/12/2012 MEDIO ORIENTE
    Siria, dalla primavera araba alla guerra fra sunniti e sciiti
    Molti attori sono entrati nel conflitto siriano: Arabia saudita, Qatar, Iran, Turchia, Israele, Iraq, Libano, Russia, Cina, Stati Uniti, Europa. Su tutte domina un conflitto interno all'Islam. I cristiani nella situazione più difficile: una scelta fra la dittatura politica o la dittatura islamica. L'islamismo radicale cresce anche in Europa, ma l'Occidente sembra non curarsi. La Seconda parte dell'analisi del grande islamologo.

    18/02/2011 MEDIO ORIENTE
    Islamologo: Paesi arabi, rivolte di popolo senza derive fondamentaliste
    Francesco Zannini, islamologo del Pisai, sottolinea la positività dei movimenti di protesta, che restano però ancora senza un leader. Per lo studioso il processo verso la democrazia è ancora molto lungo e durerà anni. In due milioni al Cairo celebrano la caduta di Mubarak e chiedono ai militari un nuovo governo e riforme democratiche.

    20/03/2012 EGITTO
    I cristiani copti dopo Shenouda
    Il defunto patriarca ha governato la sua Chiesa per 40 anni. Sono cresciute spiritualità, vocazioni, partecipazione ai riti, ma è stato frenato l'ecumenismo e l'impegno dei laici. Le schermaglie sui matrimoni misti con i cattolici. Nazionalista e anti-israeliano, Shenouda si è scontrato con Sadat che lo ha imprigionato. Un'alleanza con Mubarak per far costruire nuove chiese. L'urgenza della missione nella società e a difesa della donna. L'Egitto fra dittatura militare e fondamentalismo.



    In evidenza

    CINA-VATICANO
    Intervista al Papa sulla Cina: entusiasmo e scetticismo fra i cattolici cinesi. Alcuni sacerdoti sotto il torchio della polizia

    Maria Chen

    Giornali e radio di Stato hanno dato notizia dell’intervista di papa Francesco ad Asia Times. Vi è chi sogna che il pontefice possa visitare la Cina al più presto. Sacerdoti sotterranei sotto interrogatorio. Apprezzamenti per “il ramo d’ulivo” teso dal pontefice e per aver sottolineato il valore della cultura cinese. Ma si è scettici verso la risposta della leadership di Pechino. Il dialogo fra Cina e Vaticano non porta a risultati perché vi sono interessi diversi: politici e religiosi. Non avere fretta di stabilire relazioni diplomatiche per non sacrificare la libertà della Chiesa e il sacrificio dei suoi martiri. La Chiesa cinese è in crescita.


    VATICANO-CINA
    Papa Francesco ridice il suo amore alla Cina e a Xi Jinping



    Il pontefice elogia la “saggezza” e la “grandezza” della Cina e fa gli auguri a Xi Jinping per il Nuovo Anno cinese della Scimmia. Non bisogna “temere” la Cina, ma entrare in dialogo con essa per mantenere la pace nel mondo. Avere “misericordia” per il recente passato del Paese e “andare avanti” per cambiare la realtà. Nell’intervista, per scelta del giornalista, non si parla dei dialoghi fra Vaticano e Cina o di temi religiosi.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    Terra Santa Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®