1 Ottobre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 28/10/2011
NEPAL
Leader religiosi in Nepal uniti al Papa nello spirito di Assisi
di Kalpit Parajuli
Indù, islamici e cristiani nepalesi invitano tutti a combattere l'estremismo e la violenza in nome della religione. L’impegno comune alla solidarietà e al rispetto reciproco.

Kathmandu (AsiaNews) – I leader religiosi nepalesi, indù, islamici e cristiani, accolgono il messaggio di pace e solidarietà fra le religioni espresso ad Assisi e promettono di lavorare insieme contro l’estremismo e la violenza in nome della fede. In un comunicato, i rappresentanti dei vari gruppi religiosi del Nepal sottolineano che “tutti i leader dovrebbero considerare con serietà il messaggio di Benedetto XVI. Essi devono essere consapevoli che la guerra, la violenza e il terrorismo in nome della religione non portano da nessuna parte e ci conducono alla perdizione".

Il Nepal è un Paese laico dal 2006, dopo secoli di monarchia assoluta di stampo indù. Tuttavia la transizione verso la completa laicità è stata offuscata in questi anni dall’intolleranza dei gruppi estremisti che si battono per il ritorno a uno Stato confessionale. Il messaggio del Papa è molto importante per le minoranze che da mesi lottano per la piena laicità dello Stato e la libertà di culto. Su pressione dei partiti più conservatori, il governo maoista ha proposto di recente una revisione del codice penale e civile che vieta le conversioni a religioni diverse da quella indù. Esso bolla come proselitismo qualsiasi tentativo di espressione religiosa che possa intaccare i valori tradizionali, impedendo di fatto alle minoranze di comunicare in pubblico la propria fede.

Keshav Chaulagain, presidente della World Hindu Federation, afferma: “Tutte le religioni devono convivere insieme e i leader devono promuovere e testimoniare il rispetto reciproco. Come ha sottolineato il Papa gli indù sono per la pace e la giustizia. Coloro commettono atti di violenza in nome della religione non sono indù. Sono dei banali criminali e il loro scopo è diffamare la loro stessa fede”.

Per Ishu Jung Karki, Segretario nazionale dei cristiani “quando tutte le religioni possono incontrarsi e convivere un Paese diventa più ricco”. Riprendendo le parole del Papa egli sottolinea che “la pace prevale solo quando Dio è dentro ognuno di noi, “lo Stato deve solo impegnarsi per garantire i diritti e la sicurezza delle minoranze religiose”.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
28/02/2011 NEPAL
Sui luoghi di Buddha, buddisti e cristiani pregano per la libertà religiosa
di Kalpit Parajuli
20/03/2013 NEPAL - VATICANO
Politici ed ecologisti nepalesi esaltano il Papa per la custodia del creato
di Kalpit Parajuli
13/04/2007 NEPAL
La minoranza islamica chiede seggi e posti di lavoro
di Prakash Dubey
27/12/2013 NEPAL
Nepal, Natale "collettivo" per cristiani, indù e buddisti
di Christopher Sharma
27/11/2012 NEPAL
Nepal, primo censimento dalla fine della monarchia, i cristiani crescono dell'1%
di Kalpit Parajuli

In evidenza
IRAQ-VATICANO
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del vescovo per i primi aiuti
di Amel NonaMons. Amel Nona, vescovo caldeo di Mosul, anch'egli rifugiato, ringrazia tutti i donatori della campagna lanciata da AsiaNews. La situazione è sempre più difficile per il numero enorme di profughi e per l'arrivo dell'inverno e della neve, che rendono impossibile alloggiare nelle tende o all'aperto. La crisi, un'occasione che rende attiva la fede dei cristiani.
ITALIA - IRAQ
Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul". Già raccolti oltre 350mila euro
di Bernardo CervelleraInviate al patriarca di Baghdad e ai vescovi del Kurdistan le donazioni ricevute fino al 31 agosto. La campagna serve a nutrire, alloggiare, vestire, consolare oltre 150mila profughi cristiani, yazidi, turkmeni, sciiti e sunniti, fuggiti dalla violenza dell'esercito del Califfato islamico. Una generosa partecipazione dall'Italia e da tutte le parti del mondo. Donazioni anche da chi è povero e senza lavoro. Una speranza per il mondo, per chi soffre e per chi dona.
IRAQ-ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del Patriarca Louis Sako; le preoccupazioni del vescovo del Kurdistan
di Bernardo CervelleraIl capo della Chiesa caldea ringrazia per la campagna di AsiaNews e spera che "questa catena di solidarietà si allunghi". Aiutare i profughi a rimanere in Iraq. Ma molti vogliono fuggire all'estero. Il vescovo di Amadiyah, che ha accolto migliaia di sfollati nelle chiese e nelle case: Aiutiamo anche arabi (musulmani) e yazidi, in modo gratuito e senza guardare alle differenze confessionali.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate