29/04/2005, 00.00
FILIPPINE
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Legge sui 2 figli obbliga la Chiesa a garantire sterilizzazioni volontarie ai suoi impiegati

Manila (AsiaNews/C-Fam) – Il paese con la più alta percentuale di cattolici in tutta l'Asia si prepara a varare una legge sulla pianificazione familiare e i servizi di "salute riproduttiva", che si ferma appena ad un passo dalla legalizzazione dell'aborto. La legge, che potrebbe entrare in vigore entro pochi mesi, stabilisce una "ragionevole politica nazionale" che nei fatti discrimina le famiglie con più di due figli e richiede alla Chiesa cattolica di offrire educazione sessuale nelle scuole e pagare per la sterilizzazione (volontaria) dei suoi impiegati.

Il "Decreto per la paternità responsabile e il controllo della popolazione", noto come "legge sui 2 figli" o Lingtas Buntis è stata approvata in via preliminare da una Commissione parlamentare nel febbraio scorso. La legge prevede il censimento degli abitanti "a rischio" fertilità, incentivi statali alle coppie che decidono di non avere più di 2 figli, sussidi a quelle che già hanno 2 figli perché non incrementino la prole. La normativa stabilisce pene pecuniarie e anche il carcere per chi si oppone alle misure di controllo demografico.

La norma stabilisce che "lo Stato…garantisca l'accesso universale a sicuri, sostenibile e qualitativi servizi per la salute riproduttiva". La proposta propone "cure per la salute riproduttiva" in termini di  "disponibilità e accesso a una completa gamma di metodi, tecniche e servizi che contribuiscono alla salute sessuale e riproduttiva...inclusi informazione e servizi sulla pianificazione familiare". Agenzie Onu e gruppi a favore dell'aborto affermano che in questi termini sia incluso anche l'aborto, mentre la nuova legge ribadisce che questa pratica "continuerà ad essere penalizzata" dallo Stato.

Brian Cowels, direttore delle Ricerche presso lo Human Life International, sottolinea che "l'espressione 'salute riproduttiva' appare 55 volte nelle 7 pagine del testo di legge.

Secondo Meg Francisco del Filippine Alliance for the Family Foundation, "l'esperienza di ogni paese che ha promosso campagne per la contraccezione dimostra che prima o poi l'aborto viene incluso come strumento". La donna spiega che le "ragioni per l'utilizzo di contraccettivi sono le stesse che giustificano l'aborto", le due politiche sono "legate dal punto di vista giuridico con il diritto alla privacy e allo stesso tempo sono identiche visto che la Pillola e IUD (spirale) sono degli abortivi".

La legge afferma pure che "lo Stato incoraggerà come modello ideale di famiglia quella con 2 figli". La legge non è vincolante sul numero della prole, ma prevede che i "bambini di queste famiglie 'ideali' saranno privilegiati nel diritto allo studio di terzo livello [università – ndr]". Secondo Meg Francisco questa politica "condurrà a discriminazioni verso famiglie numerose…che saranno considerate irresponsabili e i loro bambini non pianificati e non voluti". La Francisco denuncia, inoltre, che questa norma "penalizza i poveri, proprio coloro che hanno bisogno di aiuto finanziario per l'istruzione" a livello superiore.

La legge prevede educazione sessuale obbligatoria dalle scuole elementari alle medie; le tematiche comprendono "salute riproduttiva, diritti sessuali e ruoli dei sessi". La Chiesa cattolica non è esclusa da quest'obbligo.

La legislazione, inoltre, richiede a tutti i datori di lavoro, compresa la Chiesa, di fornire in modo gratuito "servizi per la salute riproduttiva per i lavoratori". In questi servizi è inclusa anche la sterilizzazione volontaria. Chi "limiterà o rifiuterà" di fornire i servizi descritti rischia fino a 6 mesi di carcere.

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