15/09/2021, 11.51
LIBANO
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Lo sceicco Sami Abil-Mona è il nuovo leader spirituale dei drusi

di Fady Noun

Originario di Chanay, 64 anni, è marito e padre di quattro figli. Succederà a cheikh Naïm Hassan alla scadenza del mandato, il prossimo 5 novembre. Per molti è considerato un uomo di apertura, pace e dialogo, nello spirito della fratellanza tracciato da papa Francesco. Fonti vicine a Joumblatt denunciano tentativi di “imposizione” di una personalità vicina alla Siria. 

Beirut (AsiaNews) - Un uomo di apertura, pace e dialogo, che alcuni considerano come “una opportunità" per la sua gente e per il Libano: è il nuovo leader (Sheikh Akl) della comunità drusa, un'istituzione ufficiale nel Paese dei cedri. Sami Abil-Mona, 64 anni, originario di Chanay (circoscrizione d’Aley), succederà a cheikh Naïm Hassan alla scadenza del mandato di quest’ultimo, prevista per il prossimo 5 novembre. Il capo dello Stato Michel Aoun è stato fra i primi rappresentanti istituzionali e religiosi a congratularsi con il nuovo capo spirituale dei drusi per il prestigioso incarico. 

Unico nome proposto al recente Consiglio della comunità drusa, Sami Abil-Mona sarà eletto automaticamente il 30 settembre, giorno previsto per le elezioni. Egli entrerà in carica alla scadenza del mandato del suo predecessore, eletto nel 2005.

Proposta da Walid Joumblatt, l’elezione dello cheikh Abil-Mona ha sollevato alcune contrarietà in seno alla comunità drusa. Fonti concordanti hanno precisato che vi erano sul tavolo altre candidature, alcune delle quali vicine agli ambienti del deputato Arslane e dell’ex ministro Wahhab. I due uomini erano alla guida di una delegazione di personalità religiose druse, ricevute il 4 settembre a Damasco dal presidente Bashar al-Assad con l’intenzione di far pendere la bilancia dalla parte di un candidato sostenuto dal regime siriano. 

Una fonte vicina a Joumblatt, che ha chiesto l’anonimato per motivi di sicurezza, sottolinea che “volevano imporci sul piano politico e religioso una personalità legata alla Siria”. Tuttavia, prosegue, “abbiamo deciso di smettere di essere vittime di questo ricatto, e la candidatura dello sceicco Sami Abil-Mona è arrivata alla segreteria del consiglio di comunità, mentre gli altri candidati proposti, che non erano all’altezza della carica, non sono riusciti a raccogliere il numero di voti necessari per essere mantenuti in considerazione”. 

Le candidature

Il segretario generale del Consiglio di comunità Nizar Baradhi ha chiarito che non è stato lo cheikh Sami Abil-Mona a candidarsi per questa funzione, ma il suo nome è stato avanzato da un comitato di 10 membri del Consiglio comunitario. Al suo interno vi sono peraltro quattro ulema o cheikhs. Si sa che al momento dell’elezione dello cheikh Naïm Hassan, il campo vicino a Arslane e Wahhab aveva deciso di contrapporgli un rivale: Nasreddine Gharib. Quest’ultimo è ancora, per così dire, in carica come secondo (o vice) Sheikh Akl, ma non gode di alcuna delle prerogative ufficiali che accompagnano il suo titolo: firme, residenza in casa drusa, precedenza alle cerimonie ufficiali, ecc.

Pur temendo una riedizione del precedente del 2005, vogliamo al contempo ricordare quanto sottolinea una fonte autorizzata vicina al consiglio di comunità, secondo cui l’esistenza di due sceicchi Akl è contraria alla nuova legge che regola l’attività di questo consiglio e rende obsoleta una vecchia tradizione in virtù della quale la funzione dello sceicco Akl dovrebbe essere assegnata secondo un criterio di alternanza a un uomo dei clan drusi Yazbaki o Joumblatti.

Un uomo di pace e di dialogo

Marito, padre di quattro figli, fra i quali un maschio morto prematuramente di cancro, cheikh Sami Abil-Mona è segretario generale della fondazione al-Ourfan, che vanta la più grande rete di scuole e opere sociali della comunità drusa. Egli ha conseguito un dottorato presso la facoltà di Scienze religiose all’università Saint Joseph incentrato su “La visione drusa del dialogo islamo-cristiano in Libano” (2015) e una licenza in letteratura presso l’università libanese (1980). È presente in tutte le piattaforme educative ed è ospite regolare di conferenze internazionali incentrate sul dialogo interreligioso. Poeta, è anche apprezzato oratore e per questo regolarmente invitato a parlare alle conferenze organizzate dalla comunità drusa all’estero. 

“È il volto della comunità a livello internazionale” assicura p. Fadi Daou, fondatore dell’ong Adyan, che lavora sui concetti di “cittadinanza inclusiva nella diversità” e di “solidarietà spirituale”. “Per me - aggiunge - è come un fratello maggiore, nello spirito della fratellanza di cui parla papa Francesco nella sua enciclica, che ci rende responsabili gli uni degli altri. È anche un vero uomo di pace, che fa e farà di tutto per rafforzare la riconciliazione nella Montagna. È portatore di un desiderio reale e autentico di vivere insieme, unito all’orgoglio della propria appartenenza. La sua elezione è un’opportunità per la sua comunità e per tutto il Libano”.

Lo statuto interno del Consiglio di comunità prevede che lo sceicco Akl benefici o di un mandato di 15 anni (rinnovabile, se il suo stato di salute lo consente), o di un mandato che scade al limite di età di 75 anni.

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