08/08/2007, 00.00
FILIPPINE

Manila promuove campagna per il controllo naturale delle nascite

di Santosh Digal
Il governo vuole creare piccoli gruppi per insegnare i metodi di pianificazione naturale. L'iniziativa è rivolta ad oltre 4 milioni di coppie, fino ai villaggi più remoti e trova il "favore" della Chiesa.

Manila (AsiaNews) – Il governo filippino intende promuovere metodi di pianificazione familiare naturali (NFP) nelle zone più remote del Paese, su esempio della Chiesa cattolica, la quale accoglie “con favore” l’iniziativa. “Diventare genitori responsabili”, garantire maggiore “partecipazione degli uomini” nella cura dei figli sono gli obiettivi della campagna governativa, che si inserisce nel contesto delle iniziative in programma ad agosto per il “Mese della pianificazione familiare”. La commissione sulla popolazione (PopCom) si è posta l’obiettivo di educare almeno 4,2 milioni di coppie nel Paese tra il 2007 e il 2010: in 42mila villaggi delle aree rurali delle Filippine verranno creati 10 gruppi composti ciascuno da 10 giovani coppie, che potranno seguire programmi educativi mirati al controllo naturale delle nascite. Le coppie saranno seguite anche in modo individuale, ad esempio con visite a domicilio degli “insegnanti”. Previsti un referente per ogni villaggio e un altro per i centri urbani, scelti tra operatori sanitari e volontari dei centri sociali di base. Nelle città, insieme al responsabile, ci sarà un gruppo istituito dal sindaco e composto di funzionari sanitari, che selezioneranno gli operatori da inviare nei villaggi. Si vuole così creare un "Movimento per una genitorialità responsabile" che coinvolga anche altre coppie.

Leo Rama, direttore regionale della PopCom, spiega che tra la popolazione è diffuso l’uso di metodi contraccettivi artificiali (preservativi, vasectomia) ma che spesso non si conosce l'NFP. “Il nucleo del progetto – spiega – è la sua applicazione capillare per portarlo per quanto possibile in ogni zona”. Per questo dovranno collaborare gli uffici pubblici provinciali e cittadini.

Il governo filippino da anni vuole contenere l’aumento della popolazione. In più occasioni ci sono stati contrasti tra uffici pubblici e la Chiesa sui mezzi studiati per raggiungere l'obiettivo; mentre questa volta vi è pieno accordo. Mons. Pedro C. Quitorio III, portavoce della Conferenza episcopale filippina, ha subito commentato "con favore" l' iniziativa del governo.

Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Mons. Cruz: "No ai contraccettivi per il controllo delle nascite"
15/09/2004
Manila: 36 milioni di euro per controllare le nascite, il no della Chiesa
07/11/2007
No all'uso del preservativo come deterrente per le nascite
24/01/2005
I vescovi filippini cercano il dialogo sulla legge di pianificazione delle nascite
07/12/2010
Vescovi: un milione di rosari per combattere la legge pro-aborto
16/11/2010