17/10/2016, 08.59
THAILANDIA
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Messe in tutto il Paese per la morte di re Bhumibol

di Weena Kowitwanij

Nella cattedrale dell’Assunzione di Bangkok, il presidente della Conferenza episcopale ha letto il messaggio di papa Francesco. Le campane suoneranno a lutto per i prossimi nove giorni. L’incoronazione del successore rimandata di un anno.

Bangkok (AsiaNews) – La Chiesa cattolica thai partecipa ai giorni di lutto per la morte di re Bhumibol pregando per l’anima del monarca. A poche ore dalla notizia che il re era morto il 13 ottobre scorso, la Conferenza episcopale della Thailandia (Cbct) ha  diffuso un messaggio in cui esprimeva “profonde condoglianze a tutto il popolo thai per la perdita”.

Ieri mons. Francis Xavier Kriengsak Kovithavanij, presidente della Cbct, ha presieduto una messa nella cattedrale dell’Assunzione di Bangkok alle 8.30 del mattino. Oltre mille fedeli si sono riuniti per pregare per il re defunto, esprimendo gratitudine per i suoi 70 anni di regno.

Alla fine della cerimonia, il vescovo ha dato lettura del messaggio di condoglianze inviato da papa Francesco al primo ministro Prayut Chan-o-cha: “Sono stato moto rattristato dalla notizia della morte di Sua Maestà re Bhumibol Adulyadej e porgo le mie condoglianze di cuore ai membri della famiglia reale e a tutti i cittadini del regno in questo momento di dolore. Prego perché – come giusto tributo all’eredità del re di saggezza, forza e fedeltà – tutti i thai possano lavorare insieme nel cammino della pace, e voglio invocare su tutti coloro che piangono la scomparsa del sovrano la consolazione e la benedizione divina”.

In segno di lutto per la morte del monarca, la Chiesa thai ha invitato tutti i credenti a vestirsi di nero e ogni parrocchia farà risuonare le campane per nove giorni di seguito. Durante il periodo di transizione fino all’incoronazione del prossimo re, saranno celebrate messe speciali per chiedere che il nuovo monarca abbia le 10 virtù del buon sovrano: carità, moralità, sacrificio, integrità, modestia, auto controllo, moderazione, bontà, perseveranza e rettitudine.

Re Bhumibol, nono sovrano della dinastia Chakri, era il simbolo di unità della Thailandia, garante della Costituzione, arbitro della politica e protettore di tutte le religioni. I cattolici ricordano con gratitudine il suo atteggiamento protettivo nei riguardi della Chiesa. Il re ha sempre partecipato alle cerimonie religiose a cui veniva invitato e ha fatto donazioni personali alle diverse fedi.

Il monarca era salito al trono il 9 giugno 1946. Ha incontrato San Giovanni XXIII in Vaticano nel 1960 e nel 1984 ha avuto un colloquio con San Giovanni Paolo II nel palazzo reale Dusit di Bangkok.

Ieri il premier Chan-o-cha ha annunciato che l’incoronazione del principe Maha Vajiralongkorn è stata rimandata di un anno. In un colloquio privato, ha detto il generale, il principe ha chiesto che “il popolo non sia confuso, non tema per la gestione del Paese e per la successione”. Tutti sono tristi ora, ha aggiunto, “e dobbiamo aspettare finché questo momento sia passato”.

Prem Tinsulanonda, generale dell’esercito ed ex primo ministro (1980-1988) è stato nominato reggente pro tempore fino all’incoronazione.

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