01/09/2008, 00.00
FILIPPINE
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Mindanao, cattolico ufficiale dell’esercito, protagonista del dialogo interreligioso

di Santosh Digal
Il Ten. Col. Johnny Macanas ha vissuto per anni il conflitto fra cristiani e musulmani. Segnato dalla logica delle violenze, egli ha deciso di “lottare in prima fila” per portare “la pace e la comprensione reciproca”. Appello del card. Rosales che chiede di pregare per la “fine della guerra”.

Manila (AsiaNews) – Dopo aver vissuto per anni sulla propria pelle il conflitto fra cristiani e musulmani nel sud delle Filippine, un ufficiale dell’esercito di religione cattolica ha deciso di mettere in campo la propria esperienza per promuovere la pace nel Mindanao.

Il tenente colonnello Johnny Macanas, in prima fila nella guerra fra esercito e Milf, ribadisce che “il cerchio delle violenze deve chiudersi” e invita a sostenere un progetto pilota che aiuti la conoscenza e il rispetto reciproco fra i fedeli delle due grandi religioni monoteiste.

I.S.L.A.M. è l’acronimo dell’iniziativa e fin dal nome chiarisce gli scopi per cui è nata: I Sincerely Love All Muslim, giocando con le iniziali dello slogan, ribadisce il desiderio di “amore e rispetto” che deve legare le due comunità, unica via per porre fine al conflitto decennale che insanguina il Paese. “Ho potuto vedere con i miei occhi il fallimento della logica delle armi – afferma il Ten. Col. Macanas. E ho visto anche come la scarsa conoscenza della religione islamica e i pregiudizi siano fonte di divisione dai nostri fratelli musulmani”.

Per questo egli ha promosso le iniziative dell’ I.S.L.A.M., invitando giovani di entrambe le fedi a partecipare a gruppi di lavoro comune. Durante gli anni in cui prestava servizio nelle zone martoriate dalla guerra ha assistito a episodi di ingiustizia e discriminazione verso i musulmani. “Durante le operazioni di soccorso volute dal governo nei villaggi martoriati dalla guerra – racconta il militare – era evidente la discriminazione verso i profughi musulmani. A differenza dei cristiani, essi non ricevevano né cibo né aiuti”.

Sconvolto dalla guerra, dall’egoismo e dall’indifferenza, egli dice di “aver pregato Dio” chiedendogli cosa potesse fare per “aiutare i fratelli musulmani e diventare portatore di pace”. Ispirandosi al lavoro di un pastore protestante morto nel 1999, che ha sempre favorito un dialogo fra cristiani e musulmani, il Ten. Col. Macanas ha dato così vita al progetto I.S.L.A.M., mobilitando associazioni e fedeli cristiani: egli ha portato aiuti alla popolazione musulmana, si è impegnato per favorirne un lento ritorno alla normalità con la creazione di scuole e progetti di sviluppo.

Un invito alla pace arriva anche dal card. Gaudencio Rosales, arcivescovo di Manila; ieri il prelato ha inviato una lettera a tutti i religiosi dell’arcidiocesi invitandoli a pregare per la pace nel Mindanao e a lavorare per portare aiuto e conforto alle vittime del conflitto. Continuano infatti le tensioni nella regione, mentre il governo e i ribelli del Milf non hanno ancora raggiunto l’accordo sui territori che costituiranno la regione autonoma musulmana nel Mindanao (ARMM).
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