04/01/2007, 00.00
FILIPPINE
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Mindanao, cristiani e musulmani si impegnano a lavorare insieme per la pace

di Santosh Digal
Durante le festività per il Natale e per la fine del Ramadan le comunità hanno dimostrato grande serenità e collaborazione. Le autorità religiose si augurano che questo clima di cooperazione possa continuare e che si possa arrivare ad un accordo di pace.
Manila (AsiaNews) – Il clima di collaborazione creatosi tra le comunità di cristiani e musulmani in occasione delle feste religiose delle due comunità ha spinto leader di entrambi i gruppi ad impegnarsi a promuovere ulteriormente la fratellanza e la comprensione reciproca, come via per arrivare alla pace. E' quanto sostiene Pedro B. Acharon Jr, sindaco di General Santos City, città che conta più di 400 mila abitanti, nel sud delle Filippine, sull’isola di Mindanao. 
 
L’isola di Mindanao è tormentata da oltre 40 anni dalle ostilità tra il l’esercito regolare ed il Milf, il Moro Islamic Liberation Front, un gruppo di guerriglieri musulmani che combatte per ottenere l’autonomia della regione, a maggioranza musulmana. Anche se negli ultimi due anni gli scontri sono diminuiti e si sono avviate le trattative di pace, da alcuni mesi queste si sono fermate.
 
Durante le recenti festività religiose, cristiani e musulmani hanno collaborato con le autorità locali per promuovere l’aiuto reciproco, generando un clima di fraternità tra tutti i cittadini. “Volontari musulmani hanno dato una mano durante la Festa di Ognissanti ed il periodo natalizio, questo ha creato un clima di pace ed amicizia tra tutti” ha affermato il sindaco. Dal canto suo, Raja Muda Alimudin Hassan, un leader religioso musulmano, ha sottolineato che la comunità cristiana ha partecipato nello scorso ottobre alle celebrazioni per l’Eid’l Fitr, la festa che segna la fine del Ramadan. I fedeli cristiani hanno fornito inoltre servizi medici gratuiti  ad i membri di entrambe le comunità.
 
Il vescovo di Kidapawan, Romulo Valles, si è detto determinato a promuovere il dialogo inter-religioso nella regione. Nominato da poco arcivescovo di Zamboanga City, sede della prima diocesi cattolica dell’isola di Mindanao, Valles è un forte sostenitore del rispetto dei diritti umani, delle popolazioni indigene e del dialogo tra le religioni.
 
Anche padre Amado Picardal di Davao City  si batte da sempre per promuovere la pace tra cristiani e musulmani. Il padre, che organizza spesso manifestazioni per promuovere la pace a Mindanao, ha detto che gli sforzi per incrementare il clima di fraternità tra le comunità devono continuare.
 
L’arcivescovo Orlando B. Quevedo, OMI di Cotabato City, capoluogo dell’isola di Mindanao, ha affermato che tutti condividono il desiderio che nella regione regni finalmente la pace. “Ci sono ancora molti ostacoli da superare, prima di arrivare alla firma dell’agognato accordo di pace tra il governo ed il Moro Islamic Liberation Front” ha dichiarato l’arcivescovo. “Ma facendo sacrifici e con le prevalenti buone intenzioni da entrambe le parti, inclusi gli incoraggiamenti da parte di tutti coloro che sono coinvolti nella questione di Mindanao, preghiamo che il Signore ci faccia dono della firma di un accordo di pace, che sarebbe per la gente di Mindanao il regalo più gradito per il 2007.
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