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  • » 14/03/2017, 11.41

    INDIA

    Modi trionfa nelle elezioni regionali indiane e spinge al declino Rahul Gandhi

    C. T. Nilesh

    La scorsa settimana cinque Stati indiani hanno eletto le assemblee locali. Il partito nazionalista indù Bharatiya Janata Party del primo ministro ha primeggiato in due Stati, dove governerà da solo, mentre in altri due formerà delle coalizioni. La sua vittoria deriva da una paralisi politica e di leadership del principale oppositore, il Congress Party, presieduto da Sonia Gandhi ma guidato dal figlio Rahul.

    New Delhi (AsiaNews) – Trionfo del partito nazionalista indù del premier Narendra Modi e crollo elettorale del Congress di Rahul Gandhi. È il risultato delle elezioni amministrative avvenute la scorsa settimana in cinque Stati indiani. Nel dettaglio, la vittoria più eclatante si è registrata in Uttar Pradesh, lo Stato più popoloso dell’India e da sempre ago della bilancia della politica nazionale. Qui il Bharatiya Janata Party (Bjp) ha ottenuto 325 seggi su 403 totali e governerà da solo. In Uttarakhand il Bjp è in testa con 57 seggi su 70, contro lo sfidante Congress che si è fermato a 11 seggi. A Goa ha vinto il Congress con 18 preferenze, ma con ogni probabilità lo Stato sarà governato da una coalizione tra Bjp (14 seggi) e alleati (8 seggi in tutto). Stessa dinamica dovrebbe avvenire in Manipur, dove il Bjp ha ottenuto 21 seggi (mentre il Congress ne ha guadagnati 28) e sta preparando una coalizione che gli consentirebbe di avere la maggioranza dei 31 seggi richiesti per governare. L’unica vittoria certa del Congress è avvenuta in Punjab, dove il partito presieduto da Sonia Gandhi ha primeggiato con 77 seggi e ha relegato la coalizione tra Akali Dal e Bjp al terzo posto, con 18 seggi. Di seguito il commento di un esperto di cultura e politica indiana.

    Il trionfo del Bharatiya Janata Party (Bjp) nelle recenti elezioni regionali in cinque stati dell’India (Uttar Pradesh, Uttarakhand, Goa, Manipur e Punjab) spiana la strada per una vittoria a livello nazionale del Bjp nelle elezioni generali alla Lok Sabha (Parlamento nazionale) del 2019. Come al solito l’indicazione più forte viene dalla vittoria nell’Uttar Pradesh, lo Stato con l’elettorato più numeroso dell’India, [dove per] tre quarti hanno votato Bjp.  Anche lo Stato dell’Uttarakhand ha dato la vittoria al Bjp. Così pure Goa ha un candidato Bjp, Manohar Parrikar.

    La popolarità del primo ministro Narendra Modi che ha condotto personalmente la campagna elettorale dell’Uttar Pradesh e la mancanza di una forte personalità nel Congress Party hanno favorito la vittoria del Bjp. Rahul Gandhi, figlio di Rajiv e Sonia Gandhi, non è stato capace di rovesciare la situazione ed i leader dei partiti locali associati al Congress Party parlano già di un suo ritiro dalla politica.

    Akhilesh Yadav, il primo ministro uscente dell’Uttar Pradesh e presidente del Samajwadi Party, ha espressamente parlato di lasciare da parte Rahul Gandhi e di allearsi con la signora Mayawati, leader del Bahujan Samajwadi Party, per vincere le prossime elezioni nel 2019.

    La vittoria del Bjp in Uttar Pradesh ha rinforzato la posizione del primo ministro del Maharashtra, Devendra Fadnavis del Bjp, che è in coalizione con lo Shiv Sena, partito locale. Esso da sempre domina la politica del Maharashtra.

    Le sorti del Congress Party sono in discesa. Sonia Gandhi, che ha ancora la presidenza, a causa della sua età non è molto attiva.  Molti sperano nell’entrata decisiva in politica della figlia Pryanka che sembra più popolare di Rahul, ma gli impegni familiari la tengono ancora lontana.

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