23 Maggio 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 23/12/2011, 00.00

    INDIA

    Natale di pace in un anno di persecuzioni

    Nirmala Carvalho

    Nel 2011, 170 attacchi anticristiani per mano di estremisti indù. Omicidi, mutilazioni, chiese distrutte, Bibbie bruciate e tombe profanate gli incidenti più diffusi. Il presidente del Global Council of Indian Christians: “Il presepe rappresenta l’essenza del Natale, e tutte le case sono piccoli presepi. La santità della famiglia va difesa”.
    Mumbai (AsiaNews) – “Il Global Council of Indian Christians (Gcic) prega che la nascita di Cristo possa portare la pace in Karnataka, Orissa, Madhya Pradesh e tutti quei luoghi dell’India dove i cristiani sono perseguitati per la loro fede”. L’augurio di Sajan K George, presidente del Gcic, arriva insieme ad alcune dichiarazioni dei fondamentalisti indù del Kandhamal (Orissa), intenzionati a una serrata del distretto da oggi fino al 27 dicembre, per ostacolare le celebrazioni del Natale ai cristiani locali.

    In termini di libertà religiosa, il bilancio di quest’ultimo anno è drammatico: solo nel 2011 infatti, la minoranza cristiana è stata vittima di 170 attacchi per mano di nazionalisti indù. Il Karnataka è il Paese in cui si registra il numero più alto, con 45 incidenti. Seguono l’Orissa, 25 casi; Madhya Pradesh, 15; Kerala, 10; Tamil Nadu, Chhattisgarh, Uttar Pradesh, Andhra Pradesh e Maharastra con 6 ciascuno. A questi si aggiungono episodi isolati e aggressioni non registrate.

    Secondo dati raccolti dal Gcic, gli attacchi sono sistematici e di ogni tipo: omicidi, mutilazioni, ferite agli occhi e alle orecchie, spesso con danni permanenti; chiese, Bibbie, crocifissi e altri manufatti religiosi distrutti, dissacrati o bruciati; automobili, moto e biciclette distrutte; espropri forzati di case e terreni; tombe profanate.

    “Le aggressioni – specifica Sajan George – sono tutte su base religiosa e non rispettano nemmeno il precetti filosofici della Bhagavad Gitā (testo sacro dell’induismo, ndr), che insegna a tutti gli indiani l’amore e il rispetto per i credenti di ogni religione”.

    Il presidente del Gcic sottolinea poi “il potente messaggio sociale del Natale, così come è raffigurato nel presepe”. Secondo Sajan George, la mangiatoia in cui è nato Gesù rappresenta le case di tutte le persone, che “rischiano di essere distrutte o vandalizzate dalle forze ultranazionaliste indù, che godono della protezione di politici e polizia”.

    “Il presepe – prosegue – evoca immagini potenti: ci insegna che classe sociale ed educazione sono discriminazioni insignificanti e che tutti gli uomini sono fratelli. La famiglia, caposaldo della società, si sta sgretolando, e la tenerezza rappresentata dal presepe è l’ideale a cui le famiglie cristiane devono aspirare: una madre e un padre in preghiera, che guardano il loro figlio, facendo tesoro della sua innocenza. Giuseppe, che s’impegna a proteggerlo; la Madonna, che lo adora. Invece in Karnataka, i radicali indù irrompono nell’intimità delle case cristiane; distruggono quello che trovano; aggrediscono i fedeli e picchiano persino le donne. Queste forze indù non stanno distruggendo solo la santità della casa, ma la fibra morale della società stessa”.
     
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    24/12/2009 INDIA
    Pace e perdono, i due volti del Natale fra i cristiani dell’Orissa
    I fedeli si preparano a vivere le celebrazioni con speranza, anche dopo un lungo periodo di persecuzione. Le autorità di Kandhamal promettono sicurezza e invitano al “rispetto e solidarietà per le comunità cristiane”. Le persone vogliono “dimenticare il dolore, le divisioni, la perdita delle persone care”.

    28/06/2007 INDIA
    Vescovo di Gandhinagar: lo Stato deve intervenire contro le violenze settarie
    Nel Karnataka una grande folla alle manifestazioni contro l’aggressione a p. Pereira e altri cristiani. Mons. Fernandes: “è commovente” la solidarietà della popolazione di ogni casta e fede, ma ora lo Stato deve agire contro i colpevoli che troppo spesso rimangono impuniti.

    01/04/2009 INDIA
    Orissa, ucciso giovane cristiano. Per la polizia è un “incidente”
    Il giovane è stato investito da un trattore mentre camminava al margine della strada. Attivista denuncia la pratica di “omicidi mirati”, mascherati come incidenti stradali. Partito fondamentalista indù candida per le elezioni amministrative uno dei leader del pogrom anti-cristiano.

    17/03/2010 INDIA
    Orissa, sostegno Usa alle vittime del pogrom anti-cristiano
    Una delegazione americana, composta da cattolici e protestanti, visita il distretto di Kandhamal, epicentro della violenza anti-cristiana esplosa nell’estate del 2008. Il card. Gracias: “Non cerchiamo vendetta, ma giustizia”.

    23/12/2010 INDIA
    Orissa: giustizia per un cattolico, torna padrone della sua terra presa dagli indù
    Nel villaggio di Kandhamal la Chiesa locale ha fornito assistenza legale all’uomo, che l’Alta corte ha riconosciuto come legittimo proprietario. Sempre in Orissa, un missionario lavora per far tornare undici famiglie nel loro villaggio.



    In evidenza

    VATICANO
    Papa: Il 24 maggio, uniti ai fedeli in Cina nella festa della Madonna di Sheshan



    Al Regina Caeli papa Francesco ricorda la Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina, instaurata da Benedetto XVI. I fedeli cinesi devono dare il “personale contributo per la comunione tra i credenti e per l’armonia dell’intera società”. Il Simposio di AsiaNews sulla Chiesa in Cina.  Un appello di pace per la Repubblica Centrafricana. “Volersi bene sull’esempio del Signore”. “A volte i contrasti, l’orgoglio, le invidie, le divisioni lasciano il segno anche sul volto bello della Chiesa”. Fra i nuovi cinque cardinali, anche un vescovo del Laos.


    VATICANO-CINA
    24 maggio 2017: ‘Cina, la Croce è rossa’, il Simposio di AsiaNews

    Bernardo Cervellera

    Il raduno in occasione della Giornata Mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina. Un titolo con molti significati: la Croce è rossa per il sangue dei martiri; per il tentativo di soffocare la fede nei controlli statali; per il contributo di speranza che il cristianesimo dà a una popolazione stanca di materialismo e consumismo e alla ricerca di nuovi criteri morali. A tema anche la grande e inaspettata rinascita religiosa nel Paese. Fra gli invitati: il card. Pietro Parolin, mons. Savio Hon, il sociologo delle religioni Richard Madsen, testimonianze di sacerdoti e laici cinesi.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®