30 Maggio 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 23/12/2011
INDIA
Natale di pace in un anno di persecuzioni
di Nirmala Carvalho
Nel 2011, 170 attacchi anticristiani per mano di estremisti indù. Omicidi, mutilazioni, chiese distrutte, Bibbie bruciate e tombe profanate gli incidenti più diffusi. Il presidente del Global Council of Indian Christians: “Il presepe rappresenta l’essenza del Natale, e tutte le case sono piccoli presepi. La santità della famiglia va difesa”.

Mumbai (AsiaNews) – “Il Global Council of Indian Christians (Gcic) prega che la nascita di Cristo possa portare la pace in Karnataka, Orissa, Madhya Pradesh e tutti quei luoghi dell’India dove i cristiani sono perseguitati per la loro fede”. L’augurio di Sajan K George, presidente del Gcic, arriva insieme ad alcune dichiarazioni dei fondamentalisti indù del Kandhamal (Orissa), intenzionati a una serrata del distretto da oggi fino al 27 dicembre, per ostacolare le celebrazioni del Natale ai cristiani locali.

In termini di libertà religiosa, il bilancio di quest’ultimo anno è drammatico: solo nel 2011 infatti, la minoranza cristiana è stata vittima di 170 attacchi per mano di nazionalisti indù. Il Karnataka è il Paese in cui si registra il numero più alto, con 45 incidenti. Seguono l’Orissa, 25 casi; Madhya Pradesh, 15; Kerala, 10; Tamil Nadu, Chhattisgarh, Uttar Pradesh, Andhra Pradesh e Maharastra con 6 ciascuno. A questi si aggiungono episodi isolati e aggressioni non registrate.

Secondo dati raccolti dal Gcic, gli attacchi sono sistematici e di ogni tipo: omicidi, mutilazioni, ferite agli occhi e alle orecchie, spesso con danni permanenti; chiese, Bibbie, crocifissi e altri manufatti religiosi distrutti, dissacrati o bruciati; automobili, moto e biciclette distrutte; espropri forzati di case e terreni; tombe profanate.

“Le aggressioni – specifica Sajan George – sono tutte su base religiosa e non rispettano nemmeno il precetti filosofici della Bhagavad Gitā (testo sacro dell’induismo, ndr), che insegna a tutti gli indiani l’amore e il rispetto per i credenti di ogni religione”.

Il presidente del Gcic sottolinea poi “il potente messaggio sociale del Natale, così come è raffigurato nel presepe”. Secondo Sajan George, la mangiatoia in cui è nato Gesù rappresenta le case di tutte le persone, che “rischiano di essere distrutte o vandalizzate dalle forze ultranazionaliste indù, che godono della protezione di politici e polizia”.

“Il presepe – prosegue – evoca immagini potenti: ci insegna che classe sociale ed educazione sono discriminazioni insignificanti e che tutti gli uomini sono fratelli. La famiglia, caposaldo della società, si sta sgretolando, e la tenerezza rappresentata dal presepe è l’ideale a cui le famiglie cristiane devono aspirare: una madre e un padre in preghiera, che guardano il loro figlio, facendo tesoro della sua innocenza. Giuseppe, che s’impegna a proteggerlo; la Madonna, che lo adora. Invece in Karnataka, i radicali indù irrompono nell’intimità delle case cristiane; distruggono quello che trovano; aggrediscono i fedeli e picchiano persino le donne. Queste forze indù non stanno distruggendo solo la santità della casa, ma la fibra morale della società stessa”.
 

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
24/12/2009 INDIA
Pace e perdono, i due volti del Natale fra i cristiani dell’Orissa
di Ajay Kumar Singh
28/06/2007 INDIA
Vescovo di Gandhinagar: lo Stato deve intervenire contro le violenze settarie
di Nirmala Carvalho
01/04/2009 INDIA
Orissa, ucciso giovane cristiano. Per la polizia è un “incidente”
di Nirmala Carvalho
17/03/2010 INDIA
Orissa, sostegno Usa alle vittime del pogrom anti-cristiano
di Nirmala Carvalho
23/12/2010 INDIA
Orissa: giustizia per un cattolico, torna padrone della sua terra presa dagli indù
di Santosh Digal

In evidenza
ASIA
La Veglia per i cristiani perseguitati, nostri maestri nella missione in occidente
di Bernardo CervelleraIl “muro dell’indifferenza e del cinismo”, il mutismo e l’inerzia tante volte denunciati da papa Francesco sono divenuti quasi una fortezza. Davanti alle persecuzioni vi è un strumentalizzazione “confessionale”, che tende a bollare l’islam e tutto l’islam, e una strumentalizzazione “ideologica”, che “dimentica” ciò che accade in Corea del nord o in Cina. E all’Europa sempre più post-cristiana sembra non interessare i cristiani.
RUSSIA - CINA
Patriarcato di Mosca: la Cina autorizza l’ordinazione di sacerdoti ortodossi cinesi sul suo territorio
di Marta AllevatoIl metropolita Hilarion, ‘ministro degli Esteri del Patriarcato’, lo ha riferito al termine della sua visita in Cina, dove ha incontrato i vertici dell’amministrazione statale per gli affari religiosi. Il primo sacerdote dovrebbe servire ad Harbin e in futuro potrebbero avvenire altre due ordinazioni. L’alleanza strategica tra Mosca e Pechino - sullo sfondo della nuova Guerra Fredda con l’Occidente - passa anche per la Chiesa ortodossa, di cui la Repubblica popolare riconosce il ruolo ‘politico’ in Russia.
VATICANO
Papa: Noi e le quattro nuove sante, testimoni della resurrezione “dove più forte è l’oblio di Dio e lo smarrimento dell’uomo”Francesco proclama sante quattro suore, una francese, una italiana, due palestinesi: Maria Alfonsina Danil Ghattas, fondatrice delle Suore del Rosario, e la carmelitana Maria di Gesù Crocifisso (al secolo: Maria Bawardy). Presente Mahmoud Abbas, presidente dell’Autorità palestinese. “Rimanere in Cristo” e coltivare “l’unità fra di noi” sono segni essenziali della testimonianza. Maria Bawardy, “strumento di incontro e di comunione con il mondo musulmano”.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate