17/08/2009, 00.00
THAILANDIA
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Nel giorno dell’Assunta la Chiesa thai festeggia il neo-arcivescovo di Bangkok

di Weena Kowitwanij
Più di 3mila fedeli e leader cristiani, buddisti e musulmani hanno partecipato alla cerimonia di ingresso di mons. Kovithavanij. Raccogliendo l’eredità del predecessore, il prelato ringrazia il card. Kitbunchu per gli anni di formazione e di stretta collaborazione.
Bangkok (AsiaNews) – Nel giorno della festa dell’Assunta, la Chiesa Thai ha festeggiato l’ingresso di mons. Francis Xavier Kriengsak Kovithavanij quale nuovo arcivescovo di Bangkok. In una cerimonia alla quale hanno partecipato più di 3mila persone e leader cattolici, cristiani, buddisti e musulmani, mons. Kovithavanij ha chiesto “a tutti i fedeli e agli uomini di buona volontà” di seguire ciascuno “la propria regola d’oro, avendo misericordia per gli altri” e promuovere “la pace nella società thai”.
 
La celebrazione del 15 agosto segna un passaggio storico per l’arcidiocesi di Bangkok, guidata per 36 anni dal card. Michael Kitbunchu, il quale festeggerà il prossimo dicembre i 50 anni di sacerdozio. Nato nel 1929, il porporato – elevato cardinale da Giovanni Paolo II nel 1983 – ha costruito 24 chiese, 32 scuole cattoliche, un centro per la pastorale e una casa per vescovi e sacerdoti in pensione, diventando un punto di riferimento di tutta la Chiesa thai.
 
Alla cerimonia di ingresso di mons. Kovithavanij (nella foto), al quale tocca il gravoso compito di raccogliere l'eredità lasciata dal predecessore, hanno partecipato due rappresentanti delle 58 chiese di Bangkok, leader di 30 organizzazione cristiane, tutti i vescovi della Thailandia e due provenienti dal Myanmar. Ringraziando il card Kitbunchu, il neo-arcivescovo della capitale ha sottolineato che “è merito del cardinale se sono qui oggi”. “In qualità di direttore del seminario – ha aggiunto mons. Kovithavanij – il cardinale è stato un modello di insegnamento che mi ha formato, sostenuto nella scelta di continuare gli studi a Roma e ha creduto in me, affidandomi diversi incarichi importanti”.
 
L’arcivescovo ricorda anche l’incontro con Benedetto XVI lo scorso 29 giugno, per la consegna del pallio. Nell'occasione il Papa gli ha chiesto di servire “tutta la Thailandia”. Il prelato ha scelto come motto per il suo episcopato “Verbum Crucis Dei virtus Est” e, chiedendo collaborazione e aiuto a tutti i vescovi, i sacerdoti e i fedeli della diocesi, ha ribadito che “assieme potremo trasformare la Croce in Amore, mettendoci al servizio del popolo di Dio”.
 
Mons. Kovithavanij, nato il 27 maggio 1949, ha ricevuto gli auguri del presidente della Conferenza episcopale thai, mons. George Yod Phimphisan, che lo ha definito persona “capace” in grado di “guidare la Chiesa”. Mons Salvatore Pennacchio, nunzio apostolico in Thailandia, gli ha raccomandato la “cura dei fedeli e il sostegno ai suoi preti, in particolare durante l’Anno sacerdotale, i quali costituiscono i suoi più stretti collaboratori”.
 
Messaggi di congratulazioni giungono infine dal leader della comunità buddista cinese a Bangkok, affascinato dalla “celebrazione della messa” e dal rappresentante della Chiesa ortodossa russa, il quale ha sottolineato di conoscere “da oltre 10 anni” mons. Kovithavanij, il quale sarà “un ottimo pastore per il suo gregge e un degno successore del card. Michael Michai Kitbunchu”.
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