15/07/2015, 00.00
NEPAL
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Nepal, approvato il bilancio per il 2016: più case, ma meno soldi per l’istruzione

di Christopher Sharma
Le autorità hanno stanziato un totale di 7,3 miliardi di euro. La maggior parte delle risorse sarà usata per ricostruire il Paese dopo il terremoto del 25 aprile. I fondi per l’istruzione non raggiungono il 20% del budget, come aveva promesso il governo. Favorito il settore privato. Fondi per l’organizzazione federale dello Stato prevista con la nuova Costituzione.

Kathmandu (AsiaNews) - Il governo di Kathmandu ha presentato ieri sera il bilancio fiscale nazionale per l’anno 2016. Verranno stanziati un totale di 819 miliardi di rupie nepalesi (circa 7,3 miliardi di euro), il maggior bilancio nella storia del Nepal. La maggior parte delle risorse verranno utilizzate per progetti di ricostruzione e reinsediamento della popolazione, sviluppo delle infrastrutture e dei bilanci regionali. Minore attenzione invece, è stata posta dagli amministratori nei confronti di progetti educativi a favore degli studenti.

Dopo il violento terremoto che ha colpito il paese il 25 aprile scorso che ha causato oltre 8.700 vittime accertate e 17mila feriti, le autorità hanno deciso di destinare gran parte dei fondi all’opera di ricostruzione. I 91 miliardi di rupie nepalesi (circa 814 milioni di euro) previsti per questo obiettivo proverranno dal Fondo nazionale per la ricostruzione (74 miliardi di rupie) - che opera all’interno dell’Autorità nazionale per la ricostruzione - e da altri meccanismi di raccolta già esistenti (altri 17 miliardi di rupie).

È stato proposto anche un fondo per ricostruire i siti patrimonio dell’umanità danneggiati in seguito alle scosse, accanto ad un Fondo per il ripristino economico del Nepal Rastra Bank (la Banca centrale) che finanzierà le abitazioni delle persone sfollate. Secondo Ramsharan Mahat, ministro delle Finanze, queste risorse contribuiranno a portare la crescita al 6% nel 2016. Altri esperti invece, sostengono che il tasso di sviluppo economico non supererà il 4%.

La novità del documento di bilancio è che il governo ha allocato fondi per mantenere il saldo delle regioni in equilibrio. Jagadish Chandra Pokharel, vice-presidente della Commissione di pianificazione nazionale, dice ad AsiaNews: “Per decenni non è mai stato presentato un budget che mantenesse in equilibrio la situazione fiscale delle regioni. Questo è qualcosa di nuovo per il Nepal”. L’altro lato della medaglia, continua, “è che il bilancio ignora l’importanza dell’educazione, destinando la più bassa percentuale di risorse degli ultimi dieci anni. Le autorità non hanno riconosciuto il valore dell’istruzione per lo sviluppo”.

Il campo dell’istruzione è uno dei più colpiti dai danni del terremoto, che hanno costretto migliaia di bambini a non frequentare le scuole per più di un mese. Rameshwor Khanal, ex segretario delle Finanze, riferisce: “Il settore dell’educazione non deve essere sottovalutato. Se cadiamo sull’istruzione, non arriveremo da nessuna parte”. All’istruzione sono stati destinati 98,64 miliardi di rupie nepalesi (circa 878 milioni di euro), cioè il 12,03% del budget totale.

Negli ultimi cinque anni l’ammontare di risorse si è ridotto in modo sensibile: nel 2015 il settore ha ricevuto il 13,92% delle risorse, nell’anno fiscale 2011-2012 il 17,1%.  In realtà il governo in varie cerimonie ufficiali ha dichiarato che avrebbe garantito il 20% del bilancio all’istruzione, come accade anche a livello internazionale. “Questo non è un buon segnale - fa notare Bidhya Nath Koirala, esperto di educazione. Ad ogni modo, più che il budget, abbiamo bisogno di accrescere il senso di responsabilità tra gli insegnanti e gli amministratori”.

Secondo gli esperti, il documento sembra favorire il settore privato. Le entrate fiscali dell’Iva hanno raggiunto i 5 milioni di rupie (circa 45mila euro), rispetto ai 2 milioni dello scorso anno (17.900 euro). Le autorità hanno deciso di non imporre ulteriori tasse sui consumi, anche se servirebbero maggiori risorse per la ricostruzione.

Inoltre dal momento che il Paese avrà una divisione federale in base alla bozza della nuova Costituzione, approvata nelle ultime settimane dopo otto anni di lotte parlamentari, il governo di Kathmandu ha stanziato fondi per preparare un’analisi dettagliata sulle strade provinciali. Sono stati offerti incentivi per la fusione dei Village Development Committee, anche se alcuni ritengono che le autorità avrebbero dovuto aspettare fino alla definitiva organizzazione federale dello Stato.

Infine gli esperti nutrono dubbi sulla capacità del governo di spendere tutte le risorse stanziate. Khanal avverte: “Se il governo in precedenza lottava per utilizzare 600 miliardi stanziati ogni anno, ora che le risorse superano 800 miliardi di rupie sarà un percorso in salita utilizzarle tutte”.

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