18 Gennaio 2018
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est
  •    - Cina
  •    - Corea del Nord
  •    - Corea del Sud
  •    - Giappone
  •    - Hong Kong
  •    - Macao
  •    - Taiwan


  • » 08/06/2011, 00.00

    CINA

    Nuove accuse contro la Cisco di aiutare Pechino ad individuare i dissidenti



    Tre dissidenti arrestati per quanto hanno scritto su internet fanno causa alla multinazionale per essere risarciti. L’aiuto tecnico e di esperienza fornito dalla ditta è considerato fondamentale per elaborare il sistema cinese di censura su internet e per individuare i contestatori, così da favorirne l’arresto.

    Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Tre scrittori cinesi detenuti fanno causa alla Cisco System e al suo responsabile per avere aiutato la Cina a identificarli, chiedendo di essere risarciti per il loro ingiusto arresto e i danni subiti.

    Du Daobin, Zhou Yuanzhi e Liu Xianbin sono scrittori dissidenti, in carcere per quanto hanno scritto su internet.

    La Cisco è accusata di “aiuto e complicità consapevoli nella repressione del governo cinese  su internet, fornendo tecnologia e insegnamento per la costruzione e il funzionamento del  progetto Scudo d’oro, anche conosciuto come Great Firewall Cinese”, come indicato in una dichiarazione della Laogai Foundation Research, che sostiene questa azione legale presentata il 6 giugno avanti a un tribunale del Maryland (Usa).

    “E’ attraverso la tecnologia per la sorveglianza della rete internet fornita dalla Cisco – prosegue la dichiarazione – che il ministro cinese di Pubblica sicurezza ha potuto individuare i ricorrenti, che hanno esercitato il loro diritto di libera espressione”. “Questo ha portato alla loro intimidazione e arresto arbitrario e a torture e abusi fisici, mentali ed emotivi”, come pure ha consentito di identificare e arrestare innumerevoli “dissidenti e seguaci di religioni vietate”.

    Harry Wu, direttore della Fondazione, ha detto ieri che “la Cisco è disposta a fare affari con qualsiasi partner finché ne tragga un profitto, anche a spese dei diritti e della libertà della gente”.

    Già a maggio membri del movimento religioso Falun Gong, vietato  in Cina, hanno presentato un’analoga azione di risarcimento contro la Cisco, sempre per avere collaborato al sistema cinese di sorveglianza su internet che ha portato all’arresto, alla tortura e all’uccisione di numerosi fedeli (AsiaNews 25.5.2011, La Cisco accusata di aiutare Pechino a perseguitare i fedeli Falun Gong). La Cisco ha risposto che le accuse sono “infondate” e che ha soltanto fornito aiuto tecnico a Pechino, ma non ha mai spiegato meglio in cosa sia consistita la sua collaborazione e quali informazioni abbia consentito a Pechino di avere.

    Ma Clothilde Le Coz, dirigente di Reporter senza frontiere, dice che la responsabilità della multinazionale è ancora maggiore e diretta, avendo anche istruito la polizia cinese su come adoperare il sistema di censura elaborato insieme. “Quello che è davvero difficile provare – ha spiegato Le Coz in una conferenza stampa – è fino a che punto ci sia un legame diretto tra la Cisco, che insegna, e l’arresto di dissidenti”.

    La Cina ha oltre 450 milioni di utilizzatori di internet, la maggior comunità mondiale di internauti. Pechino investe in modo pesante nella censura e per il controllo della rete web, per timore del libero scambio di notizie tramite internet, e il sistema di controllo “Great Firewall” blocca migliaia di siti, tra cui quelli collegati al Falun Gong o al Dalai Lama. Sono pure impedite ricerche su materie sensibili, come il dissidente premio Nobel Liu Xiaobo, il Tibet e, di recente, le Rivoluzioni dei gelsomini.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    25/05/2011 CINA
    La Cisco accusata di aiutare Pechino a perseguitare i fedeli Falun Gong
    La ditta fornirebbe pieno aiuto tecnico a Pechino per monitorare e identificare chi cerca siti proibiti. La Cisco nega l’accusa, ma non spiega meglio la sua collaborazione. Intanto la Cina potenzia la censura su internet.

    23/06/2009 CINA
    Per evitare la censura cinese, il sito Google si censura da solo
    Le autorità contestano che il servizio di “suggerimenti” del sito “consiglia” siti pornografici. Il provider sospende il servizio. Ma il vero problema rimane la pretesa di Pechino che dal 1° luglio tutti i nuovi computer installino un programma che controlla ogni sito cui si accede e proibisce quelli invisi al governo.

    05/12/2017 11:56:00 CINA
    Alla Conferenza mondiale su internet, applausi ambigui per Xi Jinping e per il controllo sul web

    Presenti 1500 rappresentanti da 80 Paesi. Il presidente cinese offre aperture al mercato online, ma ribadisce la “sovranità” della Cina nel cyberspazio. L’internet cinese è quello più controllato al mondo. Ma è anche il più sviluppato.



    23/01/2017 08:44:00 CINA
    Pechino rafforza il Great Firewall, illegali le reti internet private

    A partire da ieri, le connessioni private avranno bisogno dell’approvazione del governo per poter accedere a internet. Ad oggi il Paese conta più di 730milioni di utenti.

     



    13/05/2010 CINA
    Per il 70% dei cinesi, le autorità hanno paura di internet
    Secondo un sondaggio ufficiale, internet è l’unica via sicura per rivelare scorrettezze e reati dei funzionari. In recenti casi, dirigenti pubblici sono stati arrestati o cacciati dopo le denunce su internet. Mentre Pechino studia come aumentare il controllo sui siti web, gli Usa aiutano il Falun Gong.



    In evidenza

    COREA
    La Corea del Nord invierà una delegazione olimpica di alto livello a Pyeongchang



    Dopo due anni di tensioni, il primo incontro fra delegazioni di Nord e Sud Corea. Seoul propone che gli atleti di Nord e Sud marcino fianco a fianco nelle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi (9-25 febbraio 2018).


    VATICANO
    Papa: il rispetto dei diritti di persone e nazioni essenziale per la pace



    Nel discorso ai diplomatici Francesco ha chiesto la soluzione di conflitti – a partire dalla Siria – e tensioni – dalla Corea a Ucraina, Yemen , Sud Sudan e Venezuela – e auspicato accoglienza per i migranti e per gli “scartati”, come i bambini non nati o gli anziani e rispetto per i diritti alla libertà religiosa e di opinione, al lavoro.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

     









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®