19 Dicembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 26/10/2009
NEPAL
Nuove tensioni tra ribelli maoisti e governo
di Kalpit Parajuli
A rischio la stabilità del Paese. Membri del Consiglio di sicurezza dell’Onu denunciano la presenza di armi nei campi maoisti e il continuo reclutamento di uomini da parte dell’esercito.

Kathmandu (AsiaNews) –  Il Nepal rischia un’escalation militare: mentre l’esercito continua ad arruolare nuove reclute, i ribelli maoisti immagazzinano sempre più armi. È quanto appare da un’ispezione di rappresentanti del Consiglio di sicurezza Onu che lo scorso 23 ottobre hanno visitato il campo maoista di Chulachuli e la caserma di Chauni.

Secondo gli accordi di pace firmati nel 2006,  i guerriglieri maoisti dovrebbero essere riassorbiti nella società e soprattutto integrati nell’esercito. Ciò non avviene o avviene molto lentamente, tanto che per il 1° novembre i maoisti hanno programmato nuove proteste contro il governo, accusato di violare i diritti della popolazione.

Karin Landgren, responsabile dell’Onu afferma che “il processo di pace è ancora lungo” a causa “di container pieni di armi e  uomini armati” nei campi dei maoisti. Allo stesso tempo, la Landgren fa notare “il continuo reclutamento di forze da parte dell’esercito”.

Nel 2006 dopo dieci anni di lotta armata, i guerriglieri maoisti si sono accordati con i “sette partiti” del vecchio regime per eliminare la monarchia e creare un’Assemblea Costituente. Gli accordi firmati sotto l’egida dell’Onu implicano il disarmo e il reintegro dei guerriglieri nelle file dell’esercito.  Nel 2008, guidati dal loro leader Prachanda,  i maoisti hanno vinto le elezioni. Ma il presidente  Ram Baran Yadav, timoroso del troppo potere dei maoisti, si rifiuta fino ad ora di integrare gli ex ribelli nell’esercito. A causa di ciò, il 4 maggio scorso Prachanda si è dimesso.

A tutt’oggi sono oltre 19mila gli ex guerriglieri che attendono di essere reintegrati all’interno della società.

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
12/11/2009 NEPAL
Imponente manifestazione dei maoisti contro il governo e la polizia
13/07/2006 Nepal
Nepal, il bilancio economico "ignora i problemi dei contadini, motore del Paese"
di Prakash Dubey
28/04/2010 NEPAL
I maoisti minacciano dimostrazioni ad oltranza. Chiuse le scuole private
di Kalpit Parajuli
04/05/2009 NEPAL
Premier maoista licenzia il generale. Il presidente lo difende
di Kalpit Parajuli
07/05/2009 NEPAL
Esercito in piazza a Kathmandu

In evidenza
IRAQ-VATICANO
Vescovo di Mosul: Gesù nasce fra i container dei rifugiati. Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul"
di Amel NonaI profughi perseguitati dallo Stato islamico hanno perso tutto: beni, casa, lavoro, scuole, futuro. Ma rimane forte la fede e la missione. Raccolti e inviati quasi 900mila euro. Il messaggio di vicinanza di papa Francesco. La campagna continua secondo la proposta del patriarca di Baghdad: digiuno e sobrietà a Natale e Capodanno, offrendo il corrispettivo per i cristiani di Mosul.
IRAQ
Patriarca caldeo: Digiuno alla vigilia di Natale per il ritorno dei profughi a Mosul
di Joseph MahmoudMar Louis Sako domanda ai fedeli di non celebrare in modo "mondano", con sfarzo e abbondanza, Natale e Capodanno in segno di solidarietà con i fuggitivi della piana di Ninive, perseguitati dall'Esercito islamico. AsiaNews aderisce al digiuno proposto dal Patriarca e chiede a tutti i lettori di dare il corrispettivo del digiuno a sostegno della campagna "Adotta un cristiano di Mosul".
IRAQ - ITALIA
Lettera dell'arcivescovo di Mosul: Grazie per gli aiuti, che sostengono le sofferenze dei rifugiati
di Amel NonaLe offerte di tutti i donatori della campagna "Adotta un cristiano di Mosul" sono usate per acquistare cibo, vestiti pesanti, coperte per i profughi e affittare case o roulotte per affrontare l'inverno e il freddo che sono giunti molto presto. Due donne hanno difeso la loro fede cristiana davanti ai miliziani islamisti che volevano convertirle, minacciandole di uccidere. Rifugiato fra i rifugiati, mons. Nona scopre un modo nuovo di essere pastore.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate