08 Dicembre 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 26/10/2009, 00.00

    NEPAL

    Nuove tensioni tra ribelli maoisti e governo

    Kalpit Parajuli

    A rischio la stabilità del Paese. Membri del Consiglio di sicurezza dell’Onu denunciano la presenza di armi nei campi maoisti e il continuo reclutamento di uomini da parte dell’esercito.

    Kathmandu (AsiaNews) –  Il Nepal rischia un’escalation militare: mentre l’esercito continua ad arruolare nuove reclute, i ribelli maoisti immagazzinano sempre più armi. È quanto appare da un’ispezione di rappresentanti del Consiglio di sicurezza Onu che lo scorso 23 ottobre hanno visitato il campo maoista di Chulachuli e la caserma di Chauni.

    Secondo gli accordi di pace firmati nel 2006,  i guerriglieri maoisti dovrebbero essere riassorbiti nella società e soprattutto integrati nell’esercito. Ciò non avviene o avviene molto lentamente, tanto che per il 1° novembre i maoisti hanno programmato nuove proteste contro il governo, accusato di violare i diritti della popolazione.

    Karin Landgren, responsabile dell’Onu afferma che “il processo di pace è ancora lungo” a causa “di container pieni di armi e  uomini armati” nei campi dei maoisti. Allo stesso tempo, la Landgren fa notare “il continuo reclutamento di forze da parte dell’esercito”.

    Nel 2006 dopo dieci anni di lotta armata, i guerriglieri maoisti si sono accordati con i “sette partiti” del vecchio regime per eliminare la monarchia e creare un’Assemblea Costituente. Gli accordi firmati sotto l’egida dell’Onu implicano il disarmo e il reintegro dei guerriglieri nelle file dell’esercito.  Nel 2008, guidati dal loro leader Prachanda,  i maoisti hanno vinto le elezioni. Ma il presidente  Ram Baran Yadav, timoroso del troppo potere dei maoisti, si rifiuta fino ad ora di integrare gli ex ribelli nell’esercito. A causa di ciò, il 4 maggio scorso Prachanda si è dimesso.

    A tutt’oggi sono oltre 19mila gli ex guerriglieri che attendono di essere reintegrati all’interno della società.

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    12/11/2009 NEPAL
    Imponente manifestazione dei maoisti contro il governo e la polizia
    Oggi i manifestanti sono decine di migliaia, ma domani se ne attendono almeno 300 mila. Fra essi vi è l’ex premier Prachanda. Crescono i segnali di instabilità.

    13/07/2006 Nepal
    Nepal, il bilancio economico "ignora i problemi dei contadini, motore del Paese"

    Il ministro nepalese delle Finanze ha presentato al Parlamento il bilancio previsto per il 2006 – 2007. Analisti economici e sociologi contestano le "noccioline" riservate allo sviluppo dell'agricoltura ed avvertono di un possibile ritorno della guerriglia.



    28/04/2010 NEPAL
    I maoisti minacciano dimostrazioni ad oltranza. Chiuse le scuole private
    Prachanda esige la conclusione del processo di pace e il reintegro dei guerriglieri nell’esercito. Rischio di caduta del governo. Obbligo di chiusura delle scuole colpevoli di aver innalzato le rette. Oltre 100 mila studenti non frequentano le scuole. I maoisti apprezzano le scuole religiose, ma intanto le scuole cattoliche rimangono chiuse.

    04/05/2009 NEPAL
    Premier maoista licenzia il generale. Il presidente lo difende
    Si spacca la coalizione di governo. Manifestazioni a Kathmandu. La vicenda è legata all’integrazione dei ribelli maoisti tra le fila dell’esercito regolare. Il generale a capo del Nepal Army è contrario.

    07/05/2009 NEPAL
    Esercito in piazza a Kathmandu
    Dopo gli scontri tra maoisti e polizia per le strade della capitale, il governo di unità nazionale schiera i militari per tentare di tenere sotto controllo la situazione.



    In evidenza

    IRAQ
    Parroco di Amadiya: profughi cristiani di Mosul, fra l’emergenza aiuti e l’attesa del rientro

    P. Samir Youssef

    In una lettera p. Samir Youssef racconta la situazione dei rifugiati, da oltre due anni lontani dalle loro case. Si segue con attenzione l’offensiva, anche se case e chiese “sono in gran parte” bruciate o distrutte. Con l’arrivo dell’inverno servono cherosene, vestiti, cibo e denaro per pagare il trasporto degli studenti. Un appello per continuare a sostenere la campagna di AsiaNews.


    IRAQ
    “Adotta un cristiano di Mosul”: il dono di Natale per attraversare l’inverno

    Bernardo Cervellera

    Le nuove ondate di profughi, con l’avanzata dell’esercito verso la Piana di Ninive e Mosul rischiano di far dimenticare i rifugiati che da due anni hanno trovato ospitalità nel Kurdistan. C’è bisogno di cherosene, vestiti per l’inverno, aiuti per i bambini, soldi per gli affitti. La campagna lanciata da AsiaNews due anni fa è più urgente che mai. Rinunciare a un dono superfluo per offrire loro un dono essenziale per vivere.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®