20 Novembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 11/07/2007, 00.00

    CINA

    Nuovi scandali per il mercato nero del sangue e la macellazione di maiali malati



    Ordinata per legge la “videosorveglianza” sui centri per donare il sangue, per combattere il mercato nero. A Shenzhen denunciata la vendita di carne di maiali malati. Esperti: per la sicurezza alimentare occorre creare un sistema politico rispettoso dei diritti dei cittadini.

    Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Per impedire il diffuso mercato nero del sangue, il ministro della Sanità ha detto che da ottobre ogni flacone sarà accompagnato dal filmato del prelievo. Nelle ultime settimane nel Guangdong 6 persone sono finite in carcere per avere proposto a operai migranti di vendere il sangue e tre cliniche del sangue sono state chiuse per avere falsificato i dati dei donatori e altri misfatti.

    Pechino non riesce a stroncare il mercato nero del sangue, spesso prelevato e utilizzato senza controlli e con documenti falsi. Negli anni ’90 decine di migliaia di persone, specie nell’Henan, hanno contratto l’Hiv-Aids per trasfusioni con sangue infetto presso cliniche statali. Lo scorso aprile nel Guangdong è stato scoperto un racket per il prelievo e la vendita di sangue comprato da persone spesso malate, che ha causato una vera epidemia di epatite. A giugno in 18 ospedali pubblici del Jilin sono stati sequestrati oltre 2mila flaconi di plasma contraffatto, contenente invece polisorbato 80, sostanza priva di utilità per l’organismo e che può causare gravi allergie e la morte.

    Intanto il 9 luglio il quotidiano Daily Sunshine ha denunciato che a Shenzhen circa 260 maiali, anche malati e già morti, sono stati macellati presso tre mattatoi illegali e poi immessi nel mercato. Sono in corso indagini.

    Per salvare la credibilità commerciale dopo i numerosi gravi scandali su alimenti e medicine dannosi e contraffatti, Pechino annuncia sempre maggiori controlli. Oggi l’Agenzia per gli alimenti e i farmaci ha annunciato maggiori controlli prima di approvare nuove medicine e una stretta sorveglianza sui piccoli produttori aimentari, spesso accusati di utilizzare sostanze di bassa qualità o addirittura nocive e di operare al di fuori di qualsiasi controllo. Da settembre tutti gli alimenti esportati dovranno avere il timbro di controllo dell’Amministrazione generale per la supervisione e l’ispezione della qualità e la quarantena.

    Questa Amministrazione ha indicato oggi che ha trovato 223.297 fabbriche alimentari (il 50% di quelle ispezionate) non in regola con le autorizzazioni e altre 164.149 che producevano cibi come riso, grano, soia, vino e olio per cuocere  senza autorizzazione. I dati in realtà accrescono la preoccupazione per la trascuratezza dimostrata per anni da Pechino in materia di sicurezza alimentare. 

    Oggi gli organi di stampa statali dicono che l’esecuzione, avvenuta ieri, di Zheng Xiaoyu, ex capo dell’Amministrazione statale per gli alimenti e i farmaci, costituisce anche monito per i corrotti, che saranno perseguiti senza riguardo per la loro carica.

    Ma analisti commentano che Zheng ha potuto compiere misfatti per anni prima di essere scoperto, e che la corruzione si è diffusa in profondità insieme alla crescita economica, anche perché i funzionari spesso non rispondono per la violazione dei diritti della popolazione. Hu Xingdou, professore dell’Istituto di Tecnologia di Pechino, osserva che questa esecuzione “può soddisfare il desiderio di vendetta dell’uomo comune”, “ma non fermerà la corruzione”, “molto diffusa perché in funzionari pubblici rischiano poco. Secondo me, molti di loro pensano che Zheng è stato sacrificato in una battaglia politica e non che è stato punito per avere violato i diritti della popolazione”. (PB)

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    10/07/2007 CINA
    Cibi e medicine come veleni: timori di instabilità sociale
    Dopo gli scandali su alimenti e farmaci che per anni hanno causato centinaia di morti, in Cina e all’estero, Pechino teme che sia danneggiata la credibilità del Paese e che si generino malcontento e proteste sociali. Assicura che ora i controlli sono attenti. Intanto è eseguita la pena di morte contro l’ex responsabile del controllo sanitario.

    10/05/2007 CINA
    Mancanza di controlli e sete di guadagno dietro ai 100 avvelenati di Panama
    Liquido antigelo venduto come farmaco. Medicine contraffatte. Alimenti adulterati senza preoccupazione delle conseguenze. Il mondo si chiede quanto siano sicuri i controlli delle autorità cinesi sugli alimenti e i farmaci. Esperti: è il risultato di troppa attenzione all’economia e poca alla moralità. Parte prima di un dossier.

    11/06/2007 CINA
    Plasma sanguigno contraffatto negli ospedali pubblici del Jilin
    In migliaia di flaconi c’era invece polisorbato 80, sostanza priva di utilità per l’organismo e che può causare reazioni allergiche e la morte. Gli ospedali non hanno chiesto i prescritti certificati, o hanno accettato documenti contraffatti in modo grossolano. Proseguono nel massimo riserbo le indagini su questo ultimo scandalo.

    31/01/2011 CINA
    Falsi farmaci antitumorali venduti per anni in Cina
    Un’organizzazione criminale li produceva e vendeva contraffatti, a prezzo stracciato: ma erano privi di efficacia curativa. Il grave problema della sicurezza alimentare nel Paese e l’imperfetta efficienza dei controlli pubblici.

    13/11/2008 CINA - HONG KONG
    Hong Kong scopre melamina eccessiva nel mangime cinese per pesci
    Vietato un diffuso farmaco cinese antiemorroidi. Oltre 30 persone hanno riportato problemi epatici o di altro tipo. Non sono ancora chiarite le cause dei danni. IHong Kong estende le analisi a quello per maiali e pollame.



    In evidenza

    HONG KONG - CINA - VATICANO
    Messa per un sacerdote sotterraneo defunto. Il card. Zen chiede a Dio la grazia di salvare la Chiesa in Cina e la Santa Sede ‘dal precipizio’

    Li Yuan

    P. Wei Heping, 41 anni, è morto in circostanze misteriose, buttato in un fiume a Taiyuan (Shanxi). Per la polizia egli si è suicidato. Ai familiari non è stato permesso nemmeno di vedere il rapporto dell’autopsia. Per il card. Zen la Santa Sede (che “non è necessariamente il papa”) cerca un compromesso a tutti i costi col governo cinese, rischiando di “svendere la Chiesa fedele”. Giustizia e pace pubblica un libretto su p. Wei, per non dimenticare.


    VATICANO - ITALIA - USA
    Papa: non più la guerra, che ha per frutto la morte, 'la distruzione di noi stessi'



    Francesco nel giorno della Commemorazione dei defunti ha celebrato messa al Cimitero americano di Nettuno. “Quando tante volte nella storia gli uomini pensano di fare una guerra, sono convinti di portare un mondo nuovo, sono convinti di fare una ‘primavera’. E finisce in un inverno, brutto, crudele, con il regno del terrore e la morte”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®