27/07/2007, 00.00
PAKISTAN
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Nuovi scontri tra fondamentalisti e polizia nella moschea rossa

di Qaiser Felix
Le forze dell'ordine sono intervenute per allontanare i fondamentalisti che stamattina avevano ripreso possesso della moschea e cacciato l’imam voluto dal Governo e i giornalisti. Un kamikaze si è fatto esplodere in un albergo di Islamabad, uccidendo almeno 12 persone.

Islamabad (AsiaNews) – E' tornata la violenza nella moschea rossa di Islamabad. La polizia è intervenuta dopo che stamattina, un gruppo di fondamentalisti ha nuovamente occupato l'edificio, cacciandone l'imam voluto dal governo. Gli scontri nella moschea avrebbero procurato "alcuni morti". E' di una dozzina di uccisi, invece, il bilancio di un attentato kamikaze, portato contro un albergo della città.

La moschea rossa aveva riaperto le porte solo questa mattina, dopo l’intervento dell’esercito che il 12 luglio scorso aveva cacciato gli occupanti in un bagno di sangue: 102 le vittime e numerosi arresti il bilancio dell’operazione. Ora il controllo dell’edificio è tornato nelle mani dei fondamentalisti, che non tollerano la presenza di leader religiosi scelti dal governo.

I fondamentalisti hanno assaltato anche i giornalisti, buttandoli fuori dalla moschea e danneggiando le telecamere delle troupe televisive. Ripreso il controllo dell’edificio, essi hanno chiesto l’immediato rilascio di Maulana Abdul Aziz, vecchio leader del centro di culto, prelevato dalle forze di polizia e sottoposto a regime di custodia in seguito all’operazione militare del 12 luglio. “Egli è il solo leader della moschea e l’unico al quale è concesso il diritto di guidare la preghiera del venerdì”, hanno ribadito gli occupanti, lanciando slogan che inneggiavano alla “Jihad” e “contro le autorità”.

In seguito all’ondata di violenze delle scorse settimane, il governo ha cercato di cambiare il nome alla moschea ma i ribelli hanno subito provveduto a ridipingere la scritta “Lal Masjid” (moschea rossa) sulle mura e hanno issato sul tetto una bandiera con il simbolo dell’Islam.

La polizia aveva affermato di non voler intervenire oggi, giorno di preghiera, e di rimandare qualsiasi tipo di decisione ad una fase successiva; al momento non è stato ancora chiarito se gli occupanti siano studenti o seguaci di Abdul Aziz. Poi la decisione dell'intervento, che ha permesso di riprendere il controllo dell'edificio.

Alcuni leader del Muttahida Majlis-i-Amal (MMA, alleanza di sei partiti politico-religiosi) hanno cercato di entrare nella moschea, ma sono stati respinti con la forza, così come tutti gli uomini della sicurezza. Secondo fonti della polizia gli occupanti all’inizio erano 400, ma il numero è in continuo aumento.   

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