27 Giugno 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  •    - Arabia Saudita
  •    - Bahrain
  •    - Emirati Arabi Uniti
  •    - Giordania
  •    - Iran
  •    - Iraq
  •    - Israele
  •    - Kuwait
  •    - Libano
  •    - Oman
  •    - Palestina
  •    - Qatar
  •    - Siria
  •    - Turchia
  •    - Yemen
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 16/06/2017, 08.51

    YEMEN - ONU

    Onu: Contro la crisi umanitaria in Yemen cessate il fuoco immediato e porti aperti agli aiuti



    Il Consiglio di Sicurezza approva all’unanimità un appello rivolto a tutte le parti coinvolte nel conflitto. Fondamentale garantire l’accesso al porto di Hodeida, che rappresenta una “fondamentale ancora di salvezza”. Dall’inizio dell’emergenza colera morte 923 persone, i casi sospetti hanno superato quota 124mila.

     

    Sana’a (AsiaNews/Agenzie) - Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite lancia un appello a tutte le parti coinvolte nel conflitto in Yemen, perché sia raggiunto “immediatamente” un cessate il fuoco e sia garantita l’apertura di tutti i porti del Paese. L’obiettivo è garantire l’ingresso di aiuti umanitari a una popolazione stremata e ridotta alla fame da oltre due anni di conflitto, aggravati nelle ultime settimane dallo scoppio di una epidemia di colera che sta mietendo centinaia di vittime.

    In una nota a conclusione della riunione che si è tenuta ieri al Palazzo di Vetro il Consiglio invita i ribelli sciiti Houthi e il governo riconosciuto dalla comunità internazionale al dialogo secondo una modalità “flessibile e costruttiva, senza precondizioni”. Il documento, approvato da tutti e 15 gli Stati membri, sottolinea l’importanza di mantenere aperti tutti i porti, in particolare quello di Hodeida. Esso rappresenta “una fondamentale ancora di salvezza” per l’ingresso di aiuti umanitari.

    Si tratta del primo documento diffuso dall’Onu negli ultimi 15 mesi sullo Yemen, nazione teatro di una situazione  “disastrosa” come confermato di recente ad AsiaNews da mons. Paul Hinder, vicario apostolico dell’Arabia meridionale (Emirati Arabi Uniti, Oman e Yemen). Il documento del Consiglio di Sicurezza è anche il primo a rivolgersi in modo diretto a entrambe le parti in lotta perché mettano fine alle violenze, riprendano il processo politico e assicurino il pieno accesso agli aiuti umanitari e agli operatori internazionali.

    Analisti ed esperti sottolineano che l’unità registrata ieri in sede Onu, considerando le diverse posizioni e interessi divergenti delle potenze regionali e internazionali sullo Yemen, mostrano il livello di preoccupazione per le sorti del Paese. Un allarme giustificato dal “disastro umanitario” tuttora in atto e che rischia di peggiorare in caso di prosecuzione del conflitto.

    Dal gennaio 2015 la nazione del Golfo è teatro di un sanguinoso conflitto interno che vede opposte la leadership sunnita dell’ex presidente Abedrabbo Mansour Hadi, sostenuta da Riyadh, e i ribelli sciiti Houthi, vicini all’Iran e agli Hezbollah libanesi. Nel marzo 2015 una coalizione araba a guida saudita ha promosso raid contro i ribelli, finiti nel mirino delle Nazioni Unite per le vittime [fra i civili] che hanno provocato. Tra questi vi sono anche bambini. Fonti Onu parlano di oltre 8mila morti e 45mila feriti.

    La nota del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite è giunto a poche ore di distanza dal nuovo campanello d’allarme lanciato dal responsabile delle questioni umanitarie Onu in Yemen  Jamie McGoldrick in merito all’epidemia di colera in atto nel Paese. Il rischio, aggiunge l’esperto, è che con l’arrivo dell’estate l’emergenza possa aggravarsi. Secondo le ultime stime sono morte sinora 923 persone e i casi sospetti hanno superato quota 124mila; i numeri potrebbero raddoppiare entro la fine di settembre.

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    26/06/2017 08:48:00 YEMEN - ONU
    Onu: in Yemen è in atto la peggiore epidemia di colera al mondo

    Una nota congiunta degli esperti di Unicef e Oms. I casi sospetti hanno superato quota 200mila, le vittime oltre 1300; di queste, un quarto erano bambini. Vi sono 5mila nuovi casi al giorno. Quasi 19 milioni di persone su 28 milioni bisognose di assistenza. Sette milioni sono sull’orlo della carestia. Il sistema sanitario è al collasso, a rischio le scorte di acqua potabile. 

     



    09/06/2017 08:55:00 YEMEN
    Yemen, prosegue l’emergenza colera: quasi 800 morti e oltre 100mila contagiati

    I casi si sono registrati in 19 diverse province. Oms: entro sei mesi fino a 250mila persone colpite. Oxfam: Una vittima ogni ora, nazione “sull’orlo del precipizio”. Fermare la guerra e ripristinare gli aiuti umanitari. A favorire la diffusione le pessime condizioni igienico-sanitarie e la carenza di strutture mediche.

     



    05/06/2017 13:58:00 YEMEN
    Yemen, vicario d’Arabia: fra guerre ed epidemie (di colera) situazione “disastrosa”

    Fonti Oms parlano di quasi 74mila casi di colera, le vittime oltre 600 (405 bambini). A rischio fino a 300mila persone. Ogni 10 minuti muore un bambino sotto i cinque anni. Strutture sanitarie al collasso. Mons. Hinder: la nostra preghiera e l’aiuto silenzioso per cristiani e musulmani. Difficile portare aiuti, bisogna mantenere viva l’attenzione.

     



    15/05/2017 08:44:00 YEMEN
    Yemen, emergenza colera: 115 vittime, oltre 8500 le persone contagiate

    Epicentro dell’epidemia la capitale Sana’a e la confinante provincia Amanat al-Semah. Condizioni igieniche precarie e povertà hanno favorito la diffusione. Oms: meno del 45% degli ospedali e delle cliniche funzionano a pieno regime. La guerra ha danneggiato o distrutto almeno 300 strutture mediche.

     



    21/01/2015 YEMEN
    Sanaa nel caos, i ribelli sciiti attaccano il palazzo presidenziale. Condanna dell'Onu
    Il leader ribelle Abdel Malek al-Houthi parla di fase “critica” del Paese e accusa il presidente Hadi di mettere i propri interessi davanti al bene della popolazione. Ieri violata la fragile tregua, con l’attacco alla residenza del capo dello Stato. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite conferma il sostegno ad Hadi, autorità “legittima” del Paese.



    In evidenza

    VATICANO
    Papa: le Chiese d’Oriente, vivaci malgrado persecuzioni e terrorismo



    Ricevendo i partecipanti all’assemblea della “Riunione delle Opere per l’Aiuto alle Chiese Orientali” Francesco raccomanda la formazione del clero. “Non dimentichiamo che in Oriente anche ai giorni nostri, i cristiani – non importa se cattolici, ortodossi o protestanti – versano il loro sangue come sigillo della loro testimonianza”.


    CINA-GERMANIA
    L’ambasciatore tedesco chiede alla Cina la liberazione di mons. Shao Zhumin



    In una dichiarazione ufficiale sul sito dell’ambasciata, Michael Clauss chiede che al vescovo di Wenzhou, sequestrato, sia data piena libertà di movimento. Preoccupazioni espresse anche per le bozze dei nuovi regolamenti sulle attività religiose, che decretano la fine delle comunità sotterranee. E’ la prima volta dopo un decennio che un ambasciatore europeo chiede la liberazione di un vescovo.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®