06/02/2009, 00.00
INDIA
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Orissa: sulle macerie della Chiesa di Batticola sta nascendo un tempio indù

di Nirmala Carvalho
I radicali indù avevano tentato di distruggerla già nel 2000. La situazione rimane tesa. I cristiani vengono umiliati ed emarginati, a meno che non si convertano all’induismo.

New Delhi (AsiaNews) – Le fondamenta di un tempio indù sono state gettate sulle rovine della chiesa di Batticola, nel distretto di Kandhamal (Orissa). E ai cristiani che ritornano ai loro villaggi si esige la riconversione all’induismo. Lo afferma ad AsiaNews il dott. Sajan George, presidente del Global Council of Indian Christian, che ha ricevuto testimonianze dirette dallo Stato nord-occidentale.

La chiesa di Batticola era stata rasa al suolo e bruciata nell’agosto scorso, all’inizio delle violenze contro i cristiani.  Ora, al suo posto è stata costruita una fondazione di circa un metro per edificare un tempio indù. “Lo scorso 2 febbraio – dice Sajan George – verso mezzogiorno, 17 cristiani sono usciti dal campo di rifugio di G. Udaygiri hanno potuto constatarlo. I cristiani sono stati poi accerchiati dagli indù del loro villaggio proibendo loro di fare fotografie perfino alle loro stesse case distrutte nel pogrom. E li hanno minacciati: se vogliono ritornare la villaggio, devono riconvertirsi all’induismo.

Betticola è un obbiettivo privilegiato della campagna anti-cristiana. “Lo scorso ottobre – ricorda Sajan George – i radicali indù hanno diffuso la falsa notizia secondo cui a Betticola vi era stato un incontro per decidere la morte dello swami Laxamananda Saraswati. La morte dello Swami, il 23 agosto scorso, è stata la scintilla che ha fatto esplodere la serie di attacchi che hanno ucciso almeno 500 persone, distrutto migliaia di case, bruciate centinaia di chiese e fatti fuggire oltre 50 mila fedeli.

Allora gli estremisti hanno perfino diffuso un documento in cui i cristiani appoggiano l’idea di “offrire un sacrificio” contro le “attività sataniche che si oppongono alla loro diffusione”. Il solo problema è che le parole rituali usate nel documento – in lingua Oriya - sono tutte di tradizione indù e non cristiana, facendo sospettare per un vero e proprio falso.

Questa notizia da Batticola è un segno che la situazione sul terreno non è calma, anche se il governo continua ad assicurare che tutto è passato e sta chiudendo i campi profughi rimandando i cristiani alle loro case in rovina.

Altre fonti raccontano che alcuni cristiani ritornati a Batticola vengono umiliati e discriminati di continuo. Agli indù dei villaggi sono stati inculcate 15 regole contro i cristiani. Una prevede che i cristiani diano sempre il passo agli indù nella strada; che nei bagni pubblici i cristiani si lavino per ultimi; ecc…

Tutto questo – dicono le fonti – è molto strano perché “fino a poco tempo fa cristiani e  indù vivevano insieme, festeggiando gli uni le feste degli altri. Questo senso di superiorità e di voglia di umiliare i cristiani è stato istillato nelle loro menti semplici da qualcuno.

La Chiesa cattolica a Batticola è iniziata nel 1995. I radicali indù, proprio guidati da Swami Laxamananda hanno già tentato di raderla al suolo nel 2000.

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