26/01/2015, 00.00
VATICANO
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Papa Francesco: i "conigli" e la colonizzazione delle famiglie

di Bernardo Cervellera
Le polemiche sui cattolici che fanno figli "come conigli" hanno oscurato il messaggio del pontefice sugli attacchi ideologici contro la famiglia, una "colonizzazione" da cui liberarsi. I fondi di Onu e di agenzie per lo sviluppo a servizio della "salute riproduttiva". Contro la "colonizzazione ideologica" è importante la collaborazione con altre tradizioni religiose, fra cui ebrei e musulmani.

Roma (AsiaNews) - Non si è ancora spenta la polemica suscitata dalle parole di papa Francesco sul fatto che i cattolici fanno "figli come conigli". Molti mariti e mogli cattolici, con prole numerosa, si sono sentiti offesi che un papa li abbia declassati ad "animali da parto". Molti mass media hanno cavalcato l'immagine e le offese e riprendendo (male) alcune parole del pontefice, hanno decretato che le vere coppie cattoliche devono fare solo "tre figli".  In realtà, andando a vedere le vere parole del papa (v. AsiaNews.it, 19/1/2015, "Il Papa in aereo: Il dono del pianto, i filippini, popolo di Dio, i veri protagonisti"), ci si accorge anzitutto che il papa ha chiesto scusa prima di dire quell'espressione - segno che non era un suo pensiero, ma l'accusa che il mondo laico fa ai cattolici - e ha ribattuto la posizione della Chiesa sulla "paternità e maternità responsabile". Quanto poi ai "tre figli", Francesco ha sottolineato che quella è la cifra per mantenere una stabilità demografica, in cui il tasso di crescita della popolazione annulla la decrescita causata da anzianità e morti. Ma essa non era per nulla il limite a cui le coppie cattoliche devono tendere, tanto che subito dopo egli ha ancora parlato di "paternità responsabile" e ha ribadito che, perfino per una famiglia povera - come le tante incontrate nel suo viaggio nelle Filippine - "il figlio è un tesoro", anche se in sovrappiù.

Purtroppo, il polverone sui "conigli", ha di fatto censurato l'altra parte delle parole del pontefice sulla "colonizzazione ideologica" della famiglia. Nel dialogo coi giornalisti sull'aereo papale, ricordando alcuni episodi tratti dalla sua esperienza, Francesco ha detto che vi sono agenzie per lo sviluppo che promettono aiuti in cambio della diffusione dell'ideologia del gender. Ha ricordato che "durante il sinodo [scorso] i vescovi africani si lamentavano di questo: certi prestiti a certe condizioni". Il papa ha denunciato questo sfruttamento dei "bisogno di un popolo" per manipolare e diventare forti, cercando di cambiare la mentalità del popolo a partire dai bambini. E ha aggiunto: "Non è una novità questo: lo hanno fatto le dittature del secolo scorso, sono entrate con la loro dottrina - pensate ai balilla, pensate alla gioventù hitleriana - hanno colonizzato il popolo". Dunque, per il papa, si sta diffondendo nel mondo una dittatura - simile a quella nazista - che vuole cambiare i termini in cui la famiglia tradizionale - maschio, femmina, figli - è vissuta. Essa è governata da principi neomalthusiani di controllo delle nascite, da obblighi sull'uso di aborto e contraccezione, dal favorire l'educazione all'ideologia del gender. A Manila, nell'incontro con le famiglie, papa Francesco ha ribadito: "Esistono colonizzazioni ideologiche che cercano di distruggere la famiglia... La famiglia è... minacciata dai crescenti tentativi da parte di alcuni per ridefinire la stessa istituzione del matrimonio mediante il relativismo, la cultura dell'effimero, una mancanza di apertura alla vita".

Fa impressione vedere le cifre dei fondi che l'Onu dedica alla cosiddetta "salute riproduttiva", che comprende contraccezione, aborto, educazione al gender: quasi 70 miliardi di dollari per la sola Africa sub-sahariana; 1,75 miliardi per l'Asia del sud e la regione Asia-Pacifico, a cui si aggiunge il contributo dell'Organizzazione mondiale della sanità che prevede 7 miliardi di dollari l'anno per prevenire "complicazioni di maternità non volute" e 16 miliardi per il 2015 per generiche "cure della madre, del neonato, del bambino", che prevedono anche il "family planning".

Il papa ha chiesto ai cattolici delle Filippine e del mondo di liberarsi da questa colonizzazione. La divisione creata dalla polemica sui "conigli" ha oscurato questo messaggio decisivo.

Nel combattere l'ideologia coloniale contro la famiglia vi sono anche le diverse tradizioni religiose, in particolare l'ebraismo e l'islam. Per questo, nonostante le molte violenze che vengono dal fondamentalismo islamico, papa Francesco non smette mai di affermare che "mai come ora" è necessario un dialogo con il mondo dell'islam. Non è un caso che alla Conferenza Onu del Cairo del 1994, su popolazione e sviluppo, è stata proprio l'alleanza fra rappresentanti cattolici e musulmani a fermare la proclamazione dell'aborto come "normale" metodo contraccettivo. La lotta contro la "colonizzazione ideologica" della famiglia è la battaglia più urgente del nostro tempo.

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