18 Febbraio 2018
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 05/02/2018, 16.09

    CINA-VATICANO

    Pastore protestante: Resistere ai nuovi regolamenti sulle attività religiose



    In un’analisi sui nuovi regolamenti, il pastore Wang Yi di Chengdu (Sichuan) promette – costi quel che costi – di combattere contro questa legislazione che produce una grande violazione della libertà religiosa. L’appello a tutti i cristiani.

    Chengdu (AsiaNews/China Source) – Dal primo febbraio sono entrati in atto i nuovi regolamenti sulle attività religiose. AsiaNews ha già presentato ai suoi lettori un’analisi delle bozze, emesse nel settembre 2016 e una dei testi definitivi, emessi lo scorso settembre. I nuovi regolamenti sono ormai applicati – già prima di febbraio – con metodicità e su tutto il Paese, accrescendo a dismisura il controllo sulle comunità ufficiali e cercando di distruggere le comunità sotterranee. Ciò avviene per tutti i gruppi religiosi.

    In questi giorni il blog China Source ha pubblicato un’analisi dei nuovi regolamenti da parte del pastore Wang Yi, della Chiesa della prima pioggia, con base a Chengdu (Sichuan). Nel suo post il pastore Wang scrive una critica molto netta dei nuovi regolamenti e avverte i cristiani protestanti della Cina che da questo nasceranno nuove pressioni contro di loro. Il suo giudizio è tagliente: i nuovi regolamenti sono una violazione della libertà religiosa [che la costituzione cinese difende, almeno in teoria]. Per questo i cristiani cinesi devono manifestare resistenza verso di essi.

    Il pastore Wang Yi è conosciuto in Cina per essere un critico molto schietto della politica religiosa del regime verso le religioni. “I nuovi regolamenti – egli dice – hanno superato il limite: usando la scusa ufficiali del ‘maggior interesse e urgente della popolazione’ essi giungono fino a ridurre I diritti costituzionali”, fino ad arrivare a un “sistema universale di controllo religioso”, che coinvolge non solo il ministero degli affari religiosi, ma “il governo del popolo [lo Stato – ndr] a tutti i livelli”. In effetti, nei nuovi regolamenti sono citati molte volte i problemi che le religioni possono creare - dalle divisioni sociali fino al terrorismo – mostrando che la religione è anzitutto un pericolo. E la scala di permessi e controlli va dal livello di villaggio, di contea, città, provincia, fino al governo centrale.

    “Questa – egli dice altrove, al n. 2 – non è una legislazione amministrativa per proteggere la libertà religiosa, ma una legislazione contro la libertà religiosa È chiaro da questi nuovi regolamenti che gli “ateisti militanti” e [i membri] dell’ultra-sinistra ideologica e antireligiosa nel governo hanno ancora il ruolo dominante nel sistema dell’amministrazione religiosa”.

    Il pastore Wang Yi promette battaglia: “Nonostante ogni decisione amministrativa e possibili punizioni per me e la mia Chiesa, la mia coscienza mi costringe a rigettare questi regolamenti. Userò ogni mezzo non violento, ogni mezzo legale necessario per spingere il governo a riconsiderare… una revisione dei regolamenti prima dell’Assemblea nazionale del popolo. Io mi oppongo a questa seria violazione della libertà religiosa degli individui da opera di questi regolamenti e mi oppongo alle loro restrizioni illegali verso il cristianesimo” (n. 5).

    E conclude con un appello: “Io incoraggio tutti i cristiani che lavorano nel campo della legge, della politica, dei servizi pubblici, dell’educazione e altri campi collegati, di gridare con coraggio a voce alta o di spingere in modo quieto per l’abolizione e il cambiamento di queste leggi ingiuste”.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    11/09/2017 13:00:00 CINA-VATICANO
    I nuovi regolamenti religiosi: annientare le comunità sotterranee, soffocare le comunità ufficiali

    Pochi articoli aggiunti rispetto alle bozze. Le religioni viste non come “l’oppio”, ma “la peste” dei popoli. Controllo spasmodico di tutti i livelli del potere politico verso le religioni ufficiali. Multe elevatissime per i membri delle comunità non ufficiali. Sequestro e incameramento dei “siti illegali” da parte dello Stato. Espulsione dalle scuole per attività di “proselitismo”.



    12/01/2005 cina
    Nuovi regolamenti sulle religioni: qualche novità, ma tutto è come prima
    Forse l'unica novità è l'apertura alla chiesa ortodossa russa e alla comunità ebraica.

    03/02/2018 12:28:00 CINA-VATICANO
    I nuovi regolamenti religiosi di Pechino: prime vittime i giovani

    Dal primo febbraio molte parrocchie in Shanxi e Mongolia interna hanno ricevuto l’ordine di non tenere campi per i giovani, in prossimità del Capodanno cinese. Proibito anche tenere raduni religiosi privati in scuole a università. Tentare di fermare la crescita religiosa fra i giovani.



    13/02/2018 08:40:00 CINA-VATICANO
    Card. Zen: Non sono ancora riuscito a capire per che cosa dialogano con la Cina

    La riconciliazione fra comunità ufficiale e sotterranea è difficile, ma possibile. Lo Stato cinese lavora per costruire una Chiesa nazionale e scismatica. L’adorazione della Ostpolitik da parte del Vaticano rischia di aiutare Pechino a “schiavizzare la Chiesa”. La manipolazione delle parole di Benedetto XVI e l’obbedienza a papa Francesco.



    27/09/2016 12:57:00 CINA - VATICANO
    Sacerdoti e fedeli in Cina criticano i nuovi Regolamenti sulle attività religiose

    Il 7 ottobre i Regolamenti verranno messi in atto. Le critiche mostrano la contraddizione fra l’enfasi della Costituzione, che afferma esserci in Cina la libertà religiosa e i Regolamenti che sono una serie di limiti posti alla sua espressione. L’opera del Consiglio di Stato sulle religioni è “illegale”. Si domanda una legge che riconosca il diritto anche alle chiese domestiche (sotterranee) e a tutte le religioni, non solo alle 5 riconosciute dal governo di Pechino.





    In evidenza

    CINA-VATICANO
    Le lacrime dei vescovi cinesi. Un ritratto di mons. Zhuang, vescovo di Shantou

    Padre Pietro

    Un sacerdote della Chiesa ufficiale, ricorda il vescovo 88enne che il Vaticano vuole sostituire con un vescovo illecito, gradito al regime. Mons. Zhuang Jianjian è diventato vescovo sotterraneo per volere del Vaticano nel 2006. Il card. Zen e mons. Zhuang, immagine della Chiesa fedele, “che fa provare un’immensa tristezza e un senso di impotenza”. Le speranze del card. Parolin di consolare “le sofferenze passate e presenti dei cattolici cinesi”.


    CINA-VATICANO-HONG KONG
    Il card. Zen sui vescovi di Shantou e Mindong

    Card. Joseph Zen

    Il vescovo emerito di Hong Kong conferma le informazioni pubblicate nei giorni scorsi da AsiaNews e rivela particolari del suo colloquio con papa Francesco su questi argomenti: “Non creare un altro caso Mindszenty”, il primate d’Ungheria che il Vaticano obbligò a lasciare il Paese, nominando un successore a Budapest, a piacimento del governo comunista del tempo.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

     









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®