22/09/2014, 00.00
RUSSIA - UCRAINA
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Patriarcato Mosca a Vaticano: Il "problema" degli uniati sia al centro del dialogo ecumenico

di Nina Achmatova
Il metropolita Hilarion attacca di nuovo il "progetto" della Chiesa cattolica per fare proseliti in Ucraina e suggerisce di abbandonare le questioni teologiche per affrontare e risolvere il "problema" dei greco-cattolici.

Mosca (AsiaNews) - Il Patriarcato di Mosca torna ad attaccare i greco-cattolici in Ucraina e ad ammonire il Vaticano sui rischi che i "problemi" con i cosiddetti uniati si ripercuotano in modo negativo sul dialogo ecumenico e i rapporti tra Chiesa ortodossa russa e Santa Sede. A parlare è il numero due del Patriarcato, il metropolita Hilarion, presidente del Dipartimento sinodale per le relazioni ecclesiastiche esterne.

Nel suo programma televisivo 'Chiesa e mondo', Hilarion ha ribadito le accuse agli 'uniati' (termine spregiativo, usato per indicare questi cattolici di rito ortodosso ma in comunione col Papa) di essere un "progetto speciale" della Chiesa cattolica per fare proselitismo. A suo dire, anche in altri momenti storici "come quello attuale", i greco-cattolici hanno "sfruttato il sostegno delle autorità ucraine" a scapito degli ortodossi.

Davanti alle denunce del "problema" avanzate dal Patriarcato di Mosca - ha fatto notare il rappresentante ortodosso - il Vaticano continua a sostenere di non avere influenza sulla comunità cattolica ucraina per via del suo status autonomo, pur confermando però tutte le nomine dei suoi leader spirituali.

"C'è qualcosa di errato in questo stesso progetto", ha denunciato Hilarion, che poi si è rivolto direttamente alle gerarchie cattoliche per avanzare un'ipotesi provocatoria: "Può essere che ora nel quadro del nostro dialogo teologico, dobbiamo discutere non di questioni teoretiche come il primato e la conciliarità nella Chiesa, ma tornare alla questione degli uniati, in modo da capire perché questa ferita continua a sanguinare e perché non si può fare nulla per rimarginarla e curarla".

L'idea, suggerita tra le righe, potrebbe essere quella di redigere un documento in cui si crei una sorta di codice di condotta degli ortodossi e dei greco-cattolici nei territori dove si trovano a convivere.

Sullo sfondo della crisi ucraina, i più alti vertici del Patriarcato di Mosca hanno già attaccato diverse volte le posizioni dei greco-cattolici, colpevoli ai loro occhi di aver sostenuto le proteste del Maidan di Kiev e di promuovere il sentimento anti-russo. A sua volta, l'arcivescovo maggiore di Kiev, Sviatoslav Shevchuk, questa estate ha lanciato attraverso AsiaNews un appello alla riconciliazione, affinché anche Mosca riconosca dignità al popolo ucraino e possa così aprire un dialogo sincero basato sulla verità, invitando a non credere alla "propaganda" dalla Russia. 

 

 

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