27 Giugno 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 11/12/2010, 00.00

    EGITTO

    Proteste per il blocco alla chiesa delle Piramidi. “Il governo discrimina i cristiani”



    Sono ancora in carcere 168 copti (fra cui 20 ragazzini) arrestati durante la manifestazione del 24 novembre contro il blocco alla costruzione della chiesa non voluta dai musulmani radicali. La richiesta a Mubarak di punire chi ha autorizzato l’uso delle armi.

    Il Cairo (AsiaNews/Agenzie) – Ancora proteste in Egitto in seguito alla durissima reazione delle forze di sicurezza durante le manifestazioni legate alla costruzione bloccata della chiesa delle Piramidi. Durante la manifestazione del 24 novembre le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco sulla folla disarmata che circondava la sede del governatore di Giza, uccidendo tre persone. Un bambino di quattro anni ha perso la vita perché soffocato dai gas lacrimogeni. Molte decine di persone sono rimaste ferite a causa della brutalità della repressione della polizia; fra di essi 38 bambini.

    Le forze di sicurezza hanno arrestato 168 copti, che sono ancora detenuti; fra loro ci sono 20 minori, al di sotto dei 18 anni di età, che sono rinchiusi nel centro di detenzione giovanile di Al Marg. Una richiesta per la loro liberazione è giunta anche da International Christian Concern (Icc), un organismo con base negli Stati Uniti che ha come compito quello di monitorare la situazione dei cristiani nel mondo. Il 4 dicembre scorso il responsabile dell’Unione egiziana per i diritti umani, Naguib Ghobrial, ha organizzato una manifestazione davanti all’Alta corte dell’Egitto a cui hanno partecipato sia cristiani che musulmani per chiedere la liberazione dei detenuti, in particolare dei minori, e l’incriminazione del governatore di Giza e del capo della Sicurezza che il 24 novembre autorizzarono l’uso di pallottole attive contro i manifestanti.

    Aidan Clay, direttore regionale per il Medio Oriente per Icc, ha detto: “Mentre la maggior parte degli attacchi contro i copti sono commessi da gruppi di musulmani, l’attacco sui manifestanti disarmati è stato il primo, a memoria recente, autorizzato da una branca del governo e compiuto da forze di sicurezza egiziane. La persecuzione anti-cristiana in Egitto sta raggiungendo un nuovo livello, dal momento che i copti non sono solo discriminati, ma sono presi a bersaglio e uccisi dal governo. Chiediamo al presidente Mubarak di agire immediatamente per perseguire chi ha autorizzato l’attacco e liberare i manifestanti detenuti, in particolare i ragazzi. Se non fa così, sarà chiaro che il regime di Mubarak e i tribunali egiziani autorizzano e incoraggiano la violenza contro i cristiani”.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    25/11/2010 EGITTO
    Due copti morti nella battaglia per la “chiesa delle Piramidi” negata
    Migliaia di dimostranti cristiani hanno circondato il Governatorato a Giza per protestare contro il blocco della costruzione dell’unica chiesa della zona. Dura reazione delle forze di sicurezza. I fondamentalisti musulmani si oppongono al completamento e fanno pressione sulle autorità locali.

    17/11/2010 EGITTO
    Cresce la tensione fra musulmani e copti. Case bruciate, battaglia per una chiesa
    Musulmani hanno dato fuoco a dieci case e un negozio nel sud dell’Egitto. A Talbya, vicino alla zona delle Piramidi, centinaia di cristiani copti presidiano il terreno dove sta sorgendo una chiesa la cui costruzione è osteggiata dai fondamentalisti.

    07/12/2010 EGITTO
    I copti protestano al Cairo: giustizia per gli uccisi, libertà per gli arrestati
    La manifestazione organizzata dopo gli scontri che hanno portato alla morte di quattro manifestanti disarmati durante le proteste per la chiesa “negata” nella zona delle Piramidi. I copti chiedono che il governatore di Giza e il capo della sicurezza siano portati in tribunale.

    02/06/2011 EGITTO - ISLAM
    Una nuova legge per costruire chiese e moschee
    Dovrebbero diminuire le “sfibranti” difficoltà burocratiche per l’edificazione di edifici sacri. Per il portavoce della Chiesa cattolica “è una cosa buona”, ma bisogna aspettare l’ultima stesura della normativa.

    15/11/2012 EGITTO
    Giovani egiziani contro i salafiti: "Visitate le Piramidi prima che sia troppo tardi"
    L'appello dell'imam al Gohary a distruggere le Piramidi scatena il popolo di internet. Chi attacca le piramidi attacca gli stessi egiziani. L'imbarazzante silenzio del presidente Morsi accusato di difendere gli estremisti islamici per ragioni elettorali.



    In evidenza

    CINA - VATICANO
    Confusione e polemiche per il silenzio del Vaticano sul caso di mons. Ma Daqin di Shanghai

    Bernardo Cervellera

    Per alcuni l’articolo di mons. Ma con cui elogia l’Associazione patriottica, riconoscendo i suoi “errori”, è solo “fango”. Per altri egli si è umiliato “per il bene della sua diocesi”. Molti esprimono perplessità per il silenzio della Santa Sede: silenzio sul contenuto dell’articolo; silenzio sulla persecuzione subita dal vescovo di Shanghai. Il sospetto che in Vaticano si vede bene lo svolgimento del “caso” Ma Daqin che però fa emergere un problema: la Lettera di Benedetto XVI (con cui dichiara l’AP non compatibile con la dottrina cattolica) è abolita? E chi l’ha abolita? Il rischio di una strada di compromessi senza verità.


    CINA - VATICANO
    Mons. Ma Daqin: il testo della sua “confessione”

    Mons. Taddeo Ma Daqin

    Con un articolo pubblicato sul suo blog, il vescovo di Shanghai, dimessosi dall’Associazione patriottica quattro anni fa, sembra “confessare” il suo errore e esalta l’organismo di controllo della Chiesa. Riportiamo qui il testo quasi integrale del suo intervento. Traduzioni dal cinese a cura di AsiaNews.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®