2 Agosto 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 11/12/2010
EGITTO
Proteste per il blocco alla chiesa delle Piramidi. “Il governo discrimina i cristiani”
Sono ancora in carcere 168 copti (fra cui 20 ragazzini) arrestati durante la manifestazione del 24 novembre contro il blocco alla costruzione della chiesa non voluta dai musulmani radicali. La richiesta a Mubarak di punire chi ha autorizzato l’uso delle armi.

Il Cairo (AsiaNews/Agenzie) – Ancora proteste in Egitto in seguito alla durissima reazione delle forze di sicurezza durante le manifestazioni legate alla costruzione bloccata della chiesa delle Piramidi. Durante la manifestazione del 24 novembre le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco sulla folla disarmata che circondava la sede del governatore di Giza, uccidendo tre persone. Un bambino di quattro anni ha perso la vita perché soffocato dai gas lacrimogeni. Molte decine di persone sono rimaste ferite a causa della brutalità della repressione della polizia; fra di essi 38 bambini.

Le forze di sicurezza hanno arrestato 168 copti, che sono ancora detenuti; fra loro ci sono 20 minori, al di sotto dei 18 anni di età, che sono rinchiusi nel centro di detenzione giovanile di Al Marg. Una richiesta per la loro liberazione è giunta anche da International Christian Concern (Icc), un organismo con base negli Stati Uniti che ha come compito quello di monitorare la situazione dei cristiani nel mondo. Il 4 dicembre scorso il responsabile dell’Unione egiziana per i diritti umani, Naguib Ghobrial, ha organizzato una manifestazione davanti all’Alta corte dell’Egitto a cui hanno partecipato sia cristiani che musulmani per chiedere la liberazione dei detenuti, in particolare dei minori, e l’incriminazione del governatore di Giza e del capo della Sicurezza che il 24 novembre autorizzarono l’uso di pallottole attive contro i manifestanti.

Aidan Clay, direttore regionale per il Medio Oriente per Icc, ha detto: “Mentre la maggior parte degli attacchi contro i copti sono commessi da gruppi di musulmani, l’attacco sui manifestanti disarmati è stato il primo, a memoria recente, autorizzato da una branca del governo e compiuto da forze di sicurezza egiziane. La persecuzione anti-cristiana in Egitto sta raggiungendo un nuovo livello, dal momento che i copti non sono solo discriminati, ma sono presi a bersaglio e uccisi dal governo. Chiediamo al presidente Mubarak di agire immediatamente per perseguire chi ha autorizzato l’attacco e liberare i manifestanti detenuti, in particolare i ragazzi. Se non fa così, sarà chiaro che il regime di Mubarak e i tribunali egiziani autorizzano e incoraggiano la violenza contro i cristiani”.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
25/11/2010 EGITTO
Due copti morti nella battaglia per la “chiesa delle Piramidi” negata
17/11/2010 EGITTO
Cresce la tensione fra musulmani e copti. Case bruciate, battaglia per una chiesa
07/12/2010 EGITTO
I copti protestano al Cairo: giustizia per gli uccisi, libertà per gli arrestati
02/06/2011 EGITTO - ISLAM
Una nuova legge per costruire chiese e moschee
15/11/2012 EGITTO
Giovani egiziani contro i salafiti: "Visitate le Piramidi prima che sia troppo tardi"

In evidenza
CINA
Wenzhou, anche la Chiesa non ufficiale contro le demolizioni. La diocesi in digiuno
di Joseph YuanDopo la marcia del 90enne vescovo ufficiale mons. Vincent Zhu Weifang, il coadiutore mons. Peter Shao Zhumin e tutto il clero non ufficiale pubblicano una lettera aperta in cui chiedono di fermare la campagna di demolizione delle croci. Un appello ai cattolici “della Cina e del mondo intero” affinché si uniscano alla protesta, a sostegno della Chiesa cinese. Persino un vescovo illecito manifesta solidarietà con il clero del Zhejiang, contro gli atti del governo.
CINA
Wenzhou: Vescovo 90enne e 26 preti manifestano contro la demolizione delle croci
di Joseph YuanNon è la prima volta che l'anziano vescovo e i suoi sacerdoti si esprimono contro la campagna di demolizione di croci e chiese, che ha colpito oltre 400 edifici. La polizia ha cercato di disperderli e il gruppo ha presentato una petizione. La coroncina della Divina Misericordia a sostegno della Chiesa cinese. Entro il 31 agosto verranno abbattute le croci delle chiese nella zona di Lishui.
ISRAELE-IRAN
Dopo l’accordo sul nucleare, Israele dovrebbe diventare il miglior alleato dell’Iran
di Uri AvneryE’ la tesi del grande statista e pacifista Uri Avnery, leader del gruppo Gush Shalom, sostenitore della pace fra israeliani e palestinesi. Secondo Avnery, l’Iran desidera solo essere una potenza regionale e del mondo islamico, capace di commerciare con tutti, grazie alla sua raffinata e millenaria esperienza. Di fronte, rivolti al passato, vi sono le monarchie e gli emirati del Golfo. L’Iran può essere un ottimo alleato contro Daesh. Gli abbagli di Netanyahu e dei politici e media israeliani. (Traduzione dall’inglese di AsiaNews).

Dossier


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate