14/10/2004, 00.00
CINA - RUSSIA
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Putin in Cina per parlare di petrolio e di armi

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Al centro della visita ufficiale in Cina del presidente russo Vladimir Putin vi è il problema energetico. Putin è arrivato stamattina a Pechino, dove si è già incontrato con il presidente Hu Jintao. Analisti dichiarano che la visita di 3 giorni sarà incentrata sul tracciato dell'oleodotto siberiano e sulla possibilità di nuovi patti economici.

Alla vigilia del suo arrivo, Putin ha dichiarato che "sul problema delle rotte degli oleodotti, la Russia deve guardare prioritariamente ai propri interessi nazionali". Le rotte possibili del futuro oleodotto orientale sono due: una prevede di collegare i giacimenti siberiani alla Cina, mentre l'altra prevede di attraversare gran parte della Russia asiatica aggirando il territorio cinese. La prima ipotesi privilegia Pechino: l'oleodotto partendo da Angarsk arriverebbe a Daqing (Cina nord orientale). Il costo totale è di quasi 2 miliardi di dollari Usa. La seconda sarebbe a vantaggio del Giappone, della costa pacifica Usa, con un terminal nel porto russo di Nakhodka, da dove il greggio dove verrebbe imbarcato verso il Giappone. Il costo per questa soluzione è 5,2 miliardi di dollari Usa. Le due rivali asiatiche, entrambe assetate di energia, hanno fatto diverse offerte al Cremlino. La Cina, durante la visita del premier Wen Jabao a Mosca a fine settembre, ha proposto l'investimento di circa 12 miliardi di dollari Usa nel settore energetico russo. Tokyo ha promesso investimenti per almeno 5 miliardi di dollari Usa nella zona più orientale e meno sviluppata della Russia. Per ora la scelta di Mosca è a favore della soluzione giapponese. Ieri, Putin ha detto di apprezzare i progetti di investimenti cinesi in Russia, ma ha invitato Pechino a concentrarsi sul settore dell'alta tecnologia, piuttosto che su quello energetico.

Incontrando Hu Jintao, Putin ha firmato una serie di documenti su questioni economiche, politiche e commerciali, affrontando il problema del terrorismo le minacce nucleari della Corea del Nord.

Dopo il crollo dell'Unione Sovietica, 1991, la Cina è diventata il principale cliente dell'industria militare russa, con miliardi di dollari spesi in aerei da combattimento, sottomarini e armi. La Russia è il più importante fornitore di energia per la Cina. L'anno scorso le importazioni di greggio dalla Russia sono aumentate del 73%, giungendo fino a 36,7 milioni di barili. Ma la Cina è preoccupata sia per la mancata costruzione dell'oleodotto da Daqing, sia per i recenti tagli nelle forniture di greggio provenienti dalla Yukos, causati dai problemi finanziari della compagnia russa.

 La visita del presidente Putin in Cina coincide con il 55° anniversario dell'allacciamento delle relazioni russo-cinesi. È la terza visita ufficiale di Putin in Cina, la prima da quando, a marzo, è stato rieletto presidente.

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