Pyongyang truffa le assicurazioni internazionali, per ottenere denaro
Allo stremo, il regime ha scelto una comune truffa ai danni delle compagnie internazionali per cercare di avere i fondi destinati alle catastrofi naturali. Una fotografia ritoccata al computer è stata spacciata come prova di un’alluvione.
Seoul (AsiaNews/Agenzie) - Una truffa alle agenzie di assicurazione internazionali: è l’ultimo dei modi scelti dal governo nordcoreano per cercare di reperire denaro contante in modo da fermare la crisi economica in corso nel Paese. Tramite i canali internazionali, Pyongyang ha inviato fotografie ritoccate al computer per ottenere i risarcimenti previsti per i disastri naturali. Un trucco che, spiega un esperto, “gli ha permesso in passato di ottenere fino a 20 milioni di dollari”.
L’ultimo caso ha visto come protagonista involontaria l’Associated Press, la più grande agenzia di stampa del mondo. La Korean Central News Agency (l’agenzia di stampa ufficiale del governo di Kim Jong-il) ha infatti inviato all’ufficio di New York alcune fotografie di una recente alluvione che ha colpito la periferia della capitale. Una delle foto, in particolare, mostra 7 persone immerse nell’acqua (nella foto), ma con gli abiti asciutti.
L’Ap ha inviato l’immagine nel proprio circuito interno e vi ha aggiunto una didascalia (fornita dalla Kcna) che recita: “Case distrutte durante l’ultima alluvione che ha colpito Pyongyang. Ci sono delle vittime”. In questo modo, il regime ha cercato di convincere le assicurazioni internazionali a pagare il premio previsto in caso di disastri naturali. Ma l’immagine è risultata fasulla, ritoccata al computer per esagerare i danni. L’Ap ha immediatamente ritirato la foto.
Secondo Kim Kwang-jin, ricercatore presso l’Istituto sudcoreano per le strategie di sicurezza nazionale, “le compagnie assicurative del Nord hanno contratti con quelle internazionali, come ogni Stato, per i disastri naturali. Esagerano le cose per ottenere i risarcimenti: ogni anno, con queste truffe, arrivano a incassare circa 20 milioni di dollari”.
L’ultimo caso ha visto come protagonista involontaria l’Associated Press, la più grande agenzia di stampa del mondo. La Korean Central News Agency (l’agenzia di stampa ufficiale del governo di Kim Jong-il) ha infatti inviato all’ufficio di New York alcune fotografie di una recente alluvione che ha colpito la periferia della capitale. Una delle foto, in particolare, mostra 7 persone immerse nell’acqua (nella foto), ma con gli abiti asciutti.
L’Ap ha inviato l’immagine nel proprio circuito interno e vi ha aggiunto una didascalia (fornita dalla Kcna) che recita: “Case distrutte durante l’ultima alluvione che ha colpito Pyongyang. Ci sono delle vittime”. In questo modo, il regime ha cercato di convincere le assicurazioni internazionali a pagare il premio previsto in caso di disastri naturali. Ma l’immagine è risultata fasulla, ritoccata al computer per esagerare i danni. L’Ap ha immediatamente ritirato la foto.
Secondo Kim Kwang-jin, ricercatore presso l’Istituto sudcoreano per le strategie di sicurezza nazionale, “le compagnie assicurative del Nord hanno contratti con quelle internazionali, come ogni Stato, per i disastri naturali. Esagerano le cose per ottenere i risarcimenti: ogni anno, con queste truffe, arrivano a incassare circa 20 milioni di dollari”.
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