25/09/2014, 00.00
INDIA
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Radicali indù contro i musulmani: Niente balli tradizionali, seducono le nostre donne

di Nirmala Carvalho
Il Vishwa Hindu Parishad (Vhp) chiede di vietare l'ingresso dei giovani islamici al "garba", ballo tipico della festa dedicata alla dea Durga. A sorpresa arriva il sostegno di un politico islamico: "Hanno ragione, non dobbiamo mischiarci". Ma tanti indù e musulmani sono contrari: "I commenti che promuovono tensioni tra le comunità devono essere ignorati".

Mumbai (AsiaNews) - Vietare l'ingresso dei giovani musulmani al garba (danza tradizionale) che si terrà in questi giorni in Gujarat, per evitare che seducano le donne indù. La richiesta arriva dal Vishwa Hindu Parishad (Vhp), gruppo ultranazionalista indù, che aggiunge così un altro tassello alla sua campagna anti-islamica della love jihad. Contro ogni previsione però, a sostenere la "proposta" dei radicali indù è arrivato un musulmano, l'ex parlamentare del Congress Mohammed Patel, che ha scritto una lettera aperta per ringraziare il Vhp.

Il garba è una forma di danza che ha avuto origine nello Stato del Gujarat e che viene eseguita durante il Navratri, festa indù dedicata alla dea Durga. Per nove notti (tale è la durata delle celebrazioni) uomini e donne indossano abiti dai colori sgargianti - rosso, rosa, giallo, arancio -, pesanti gioielli e monili, e ballano intorno a una lanterna (dalla forma circolare) o a un'immagine della divinità. La ricorrenza del cerchio e di figure a spirale simboleggia la visione induista del tempo.

"Sono grato alle organizzazioni della destra indù - scrive Patel - per fare ciò che i leader islamici non riescono: impedire ai loro fedeli di partecipare a una festività che è contro l'islam. Dovremmo tenere d'occhio tutte le nostre ragazze, indù e musulmane, per assicurarci che non oltrepassino la linea delle sanzioni religiose per indulgere in miscugli sociali".

Tuttavia, tanti altri membri di entrambe le comunità sono contrari a queste esternazioni. PB Baria, presidente dell'Adhyashakti Garba Mahotasav di Godhra, spiega: "Noi vogliamo che tutti partecipino al garba come sempre, ma alcuni gruppi stanno usando questa festa per proporsi come protettori della comunità indù".

Secondo Amin Syed, segretario generale del Muslim Social Group di Vadoara, "l'intera controversia è orchestrata per colpire l'immagine di Narendra Modi. Il concetto alla base è malposto, perché i musulmani non partecipano al Navratri. Al tempo stesso, le due comunità sono inevitabilmente legate. Dagli aquiloni per l'Uttrayan, ai fuochi d'artificio per il Diwali, le decorazioni per il Ram Leela, la fabbricazione degli abiti, i musulmani sono i produttori e i venditori, e gli indù sono i clienti. I commenti che promuovono tensioni tra le comunità devono essere ignorati".

Oltretutto, nota Syed, a Vadodara "ci sono molti casi di matrimoni d'amore tra ragazze musulmane e ragazzi indù, e in queste famiglie ciascuno pratica la propria fede in piena armonia".

 

 

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