27 Maggio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  •    - Afghanistan
  •    - Bangladesh
  •    - Bhutan
  •    - India
  •    - Nepal
  •    - Pakistan
  •    - Sri Lanka
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 20/06/2012, 00.00

    INDIA

    Rajasthan, no alle bambine: 2.500 feticidi e infanticidi femminili al giorno

    Nirmala Carvalho

    Alcune famiglie lasciano morire le neonate di fame e di sete, per aggirare la legge. Nel distretto di Jaisalmer (uno dei peggiori), cinque casi di morti sospette solo a giugno. È uno degli Stati indiani con la sex ratio più bassa: 883 femmine sotto i sei anni ogni 1000 maschi. Medico della Pontificia accademia per la vita: "È un malessere sociale che leader religiosi, ong e autorità devono combattere insieme".

    Mumbai (AsiaNews) - Con quasi 2.500 casi di feticidi e infanticidi femminili al giorno, il Rajashtan è uno degli Stati indiani peggiori per le bambine. E se già non bastavano i test (illegali, ndr) per determinare il sesso del feto e praticare aborti selettivi, ora chi non vuole una figlia sembra aver trovato un nuovo modo per aggirare la legge: una volta partorita, la neonata viene lasciata morire di fame e di sete. Dall'inizio di giugno, nel distretto di Jaisalmer (uno dei peggiori) sono già cinque le "morti bianche" di bambine, giudicate sospette dalle autorità.

    Il 15 giugno, la polizia del villaggio di Sangad (distretto di Jaisalmer) ha arrestato Dileep Singh, dopo la morte in circostanze misteriose della figlia, il 13 giugno scorso. Secondo Mamta Vishnoi, sovrintendente che si è occupato del caso, l'uomo avrebbe negato alla piccola cure mediche, necessarie dopo la nascita. Al momento, un gruppo speciale di medici legali sta conducendo l'autopsia sul corpo della piccola. In attesa dei risultati, il padre resterà in carcere per 15 giorni.

    Nei villaggi di Tejmalta e Mandi, tre bambine sono morte per cause ignote. Una di queste, nata l'8 giugno e giudicata in piena salute dai medici, è stata trovata morta il giorno dopo in evidente stato di denutrizione. In un altro caso, la famiglia è scomparsa, e la polizia è sulle sue tracce.

    Shuchi Tyagi, district collector di Jaisalmer, spiega: "Per sfuggire alla legge, queste persone usano metodi disumani. Dopo aver lasciato morire le neonate, cospargono il corpo di sale o agenti chimici per accelerarne la decomposizione. A quel punto, le autopsie non possono risalire alle cause del decesso". In seguito a questi episodi, Tyagi ha dato ordine che tutte le nuove nate siano segnalate a qualsiasi autorità del distretto: sanitari, polizia, consigli comunali.

    Il dr. Pascoal Carvalho, membro della Pontificia accademia per la vita, spiega ad AsiaNews:  "Il nostro Paese considera la vita umana sacra, da sempre. L''Ahimsa' ("non violenza", ndr) è uno dei valori più preziosi dell'India. Eppure, stiamo assistendo alla graduale erosione del rispetto per la vita, mentre dilaga una cultura della morte. L'ultimo censimento nazionale (Census 2011) mostra che il Rajashtan ha 883 femmine sotto i sei anni ogni 1000 maschi della stessa età. Nel 2001 erano 909 [femmine] ogni 1000 [maschi]. Questo squilibrio riflette uno serio malessere sociale".

    L'India, spiega il medico, "è una società patriarcale, e la discriminazione verso la donna si manifesta in modo distruttivo con infanticidi e feticidi femminili. Questo, nonostante gli sforzi del governo nel sensibilizzare la popolazione". Nel Rajashtan, aggiunge, "i distretti di Jaisalmer, Brmer, Pali, Chittorgarh, Ganganagar e Jhunjhunu sono noti per uccidere le bambine".

    Secondo il medico, "leader religiosi, ong e istituzioni devono lavorare insieme per promuovere il valore e a dignità della bambina. La Chiesa cattolica difende la sacralità della vita umana, sin dal suo concepimento. E molti dei suoi ospedali cercano di insegnare e promuovere la cultura della vita, a tutti i pazienti".

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    26/03/2012 INDIA
    India, Giornata pro-vita: donna bruciata viva dal marito. Aveva partorito due bambine
    È accaduto ieri in West Bengal. Intanto a Mumbai, 400 persone hanno partecipato a una manifestazione per celebrare l’evento. Mons. Agnelo Gracias, presidente della Commissione diocesana per la vita umana: “È nel dare che si riceve. Gesù è morto sulla croce per darci la vita”.

    14/11/2012 INDIA
    India, feticidi femminili: in carcere il medico della “clinica degli orrori”
    La Corte suprema ha negato la libertà su cauzione per altri sei mesi. Insieme alla moglie, Sudam Munde aveva praticato aborti illegali al terzo, quinto, sesto e ottavo mese di gravidanza, causando anche la morte di una donna di 28 anni. Mons. Agnelo Gracias: “Ennesima atrocità verso le bambine, ma dobbiamo indignarci verso tutti gli aborti”.

    29/01/2015 INDIA
    Vescovo indiano: Per salvare le bambine dagli aborti selettivi, educhiamo le coscienze
    La Corte suprema vieta a Google, Yahoo e Microsoft di pubblicizzare i test per la determinazione del sesso del feto. Il Primo ministro lancia due nuovi programmi per favorire l'istruzione e l'emancipazione delle bambine. Presidente dell'Ufficio per le donne della Conferenza episcopale dell'India (Cbci) ad AsiaNews: "La società indiana è maschilista, necessario aiutare tutte le donne ad avere coscienza di sé e a emanciparsi".

    06/05/2014 INDIA
    Mumbai, record di aborti. Vescovo: Rispettare la sacralità della vita
    Tra il 2013 e il 2014 il tasso è salito del 10%, con 30.117 interruzioni di gravidanza praticate negli ultimi 12 mesi. Ad AsiaNews il vescovo ausiliare di Mumbai indica tra le cause "povertà, pregiudizio nei confronti delle femmine e promiscuità". Membro della Pontificia accademia per la vita denuncia la facilità con cui è possibile reperire la pillola del giorno dopo.

    10/10/2012 INDIA
    India, per aborti selettivi e infanticidi “scomparse” 3 milioni di bambine
    Lo rivela uno studio del Centro statistico del Paese, riferendosi al 2011. Domani tutto il mondo celebra la Giornata internazionale della bambina. Medico membro della Pontificia accademia per la vita: “Governo, società civile e famiglie devono sradicare la discriminazione contro le bambine, diffusa grazie a una cultura patriarcale”. Il Maharashtra vuole far passare gli aborti selettivi sotto il reato di omicidio.



    In evidenza

    CINA - VATICANO
    La persecuzione dei cattolici durante la Rivoluzione culturale

    Sergio Ticozzi

    La documentazione di quel violento periodo è stata bruciata o è sepolta negli archivi. Solo alcuni sopravvissuti ne parlano. I persecutori tacciono nella paura. I roghi degli oggetti religiosi e arredi nell’Hebei. Vescovi umiliati e arrestati nell’Henan; suore battute e uccise con bastoni, o sepolte vive. La persecuzione “non è ancora finita”; oggi è forse solo più sottile.


    CINA
    Il silenzio sui 50 anni della Rivoluzione Culturale in Cina e in occidente

    Bernardo Cervellera

    La sanguinosa campagna lanciata da Mao Zedong ha ucciso quasi 2 milioni di persone e mandato nei lager altri 4 milioni. Ogni cinese è stato segnato dalla paura. Ma oggi, nessuna cerimonia in memoria è stata prevista e non è apparso nessun articolo di giornale. Le lotte interne del Partito e il timore di Xi Jinping di finire come l’Urss. Anche oggi, come allora, in Europa c’è chi tace e osanna il mito della Cina. Molti predicono un ritorno al “grande caos”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®