02/04/2007, 00.00
PAKISTAN
Invia ad un amico

Rivoluzione al Consiglio islamico: chi subisce stupro è vittima, non colpevole

Fino ad oggi, le vittime di violenza carnale dovevano presentare quattro testimoni maschi e musulmani per provare l’avvenuto reato. Altrimenti, venivano condannate per adulterio.
Islamabad (AsiaNews) – Il Consiglio per l’ideologia islamica ha deciso all’unanimità lo scorso 31 marzo che le vittime di stupro non devono essere più considerate colpevoli, ma vittime della violenza. La decisione, che emenda de facto le Ordinanze Hudood, rappresenta un notevole passo in avanti nella giurisprudenza pakistana.
 
Secondo un comunicato stampa emesso dal Consiglio, “in caso di violenza carnale, la donna non dovrà più difendere la sua integrità. Sarà invece compito della polizia e della magistratura indagare sul caso, arrestare e punire i colpevoli”.
 
Inoltre, “il Consiglio riconosce che la violenza carnale è diversa dall’avere rapporti sessuali extraconiugali. Quindi i due reati vanno giudicati e puniti con parametri diversi”.
 
Fino ad oggi, le Ordinanze islamiche approvate nel 1979 sotto la giunta militare del generale Zia-ul-Haq non discriminavano fra adulterio e stupro. Per avere giustizia, una donna vittima di violenza carnale doveva presentare davanti ad una corte islamica la testimonianza di quattro maschi - adulti e musulmani - che avessero visto l'atto e potessero testimoniare che era stato compiuto con violenza.
 
Se la vittima non era in grado di produrre le testimonianze, poteva essere accusata di adulterio e condannata al carcere o alla lapidazione. Il giudice non poteva tener conto delle testimonianze presentate da non musulmani.
 
Secondo alcuni analisti, la decisione del Consiglio – che non ha valore normativo ma esercita una forte influenza sui legislatori pakistani – è stata presa per far riguadagnare terreno al presidente Musharraf fra i moderati, in vista delle prossime elezioni.
Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Pakistan, Consiglio islamico approva l'emendamento delle Ordinanze Hudood
28/06/2006
Pakistan, il Consiglio islamico "pronto a rivedere" le ordinanze Hudood
27/05/2005
Lahore, attivisti chiedono l'abrogazione totale delle Ordinanze Hudood
01/07/2006
Pakistan, legale chiede emendamento delle "ripugnanti ordinanze Hudood"
19/06/2006
Attivista pakistana: Basta chiamarli “delitti d’onore”, sono veri e propri omicidi
13/06/2016 09:59