10/12/2017, 13.20
VATICANO-ISRAELE-PALESTINA
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Santa Sede: attenzione e preoccupazione per Gerusalemme e la pace in Medio oriente

Un comunicato della Sala stampa vaticana ribadisce la posizione della Santa Sede sul rispetto dello status quo di Gerusalemme. L’invito a una soluzione negoziata tra Israeliani e Palestinesi.

Città del Vaticano (AsiaNews) – Dolore per gli scontri dei giorni scorsi a Gerusalemme, scongiurare una nuova spirale di violenza, lavorare per la pace e “imprescindibilità del rispetto dello status quo” per la Città Santa, “sacra ai cristiani, agli ebrei e ai musulmani di tutto il mondo”: è quanto esprime un comunicato della Sala stampa vaticana diffuso oggi alle 13. PapaFrancesco aveva già sottolineato il rispetto dello status quo per Gerusalemme all’udienza di mercoledì scorso. Ecco il testo completo del comunicato:

 

La Santa Sede segue con grande attenzione gli sviluppi della situazione in Medio Oriente, con speciale riferimento a Gerusalemme, città sacra ai cristiani, agli ebrei e ai musulmani di tutto il mondo. Nell’esprimere dolore per gli scontri che negli ultimi giorni hanno mietuto vittime, il Santo Padre rinnova il Suo appello alla saggezza e alla prudenza di tutti ed eleva ferventi preghiere affinché i responsabili delle Nazioni, in questo momento di particolare gravità, si impegnino a scongiurare una nuova spirale di violenza, rispondendo, con le parole e i fatti, agli aneliti di pace, di giustizia e di sicurezza delle popolazioni di quella martoriata terra.

Le preoccupazioni per le prospettive di pace nella regione sono oggetto in questi giorni di varie iniziative, tra cui le riunioni convocate con urgenza dalla Lega Araba e dall’Organizzazione per la cooperazione islamica. La Santa Sede è sensibile a dette preoccupazioni e, richiamando le accorate parole di Papa Francesco, ribadisce la sua ben nota posizione circa il singolare carattere della Città Santa e l’imprescindibilità del rispetto dello status quo, in conformità con le deliberazioni della Comunità internazionale e le ripetute richieste delle Gerarchie delle Chiese e delle comunità cristiane di Terra Santa. Allo stesso tempo reitera la propria convinzione che solo una soluzione negoziata tra Israeliani e Palestinesi possa portare ad una pace stabile e duratura e garantire la pacifica coesistenza di due Stati all’interno di confini internazionalmente riconosciuti.

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