31 Ottobre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 02/08/2012
INDIA
Sciopero della fame per dalit cristiani e musulmani, contro la discriminazione
Conferenza episcopale indiana (Cbci) e leader religiosi hanno organizzato una marcia, per rivendicare diritti e garanzie concessi per legge solo a fuoricasta indù, buddisti e sikh. Arcivescovo di New Delhi: discriminare qualcuno per la sua religione è un male da combattere.

New Delhi (AsiaNews/Agenzie) - Centinaia di dalit cristiani e musulmani hanno sfilato sotto la pioggia per le strade di New Delhi, per chiedere al governo Upa (United Progressive Alliance) di garantire loro i diritti previsti dalla legge sulle caste, entro le elezioni generali del 2014. Organizzata dalla Conferenza episcopale indiana (Cbci) e da leader islamici, la marcia è culminata davanti al palazzo del Parlamento, dove i manifestanti hanno iniziato un dharma (digiuno di protesta), indossando magliette con la scritta "Upa - Rispondi alla Corte suprema".

Lo slogan scelto dai manifestanti si riferisce alle numerose cause presentate da gente comune, società civile e leader religiosi per porre fine alla discriminazione su base religiosa ed applicare lo status di Scheduled Caste (Sc) anche ai fuoricasta cristiani e musulmani. La lotta per garantire eguali diritti va avanti dal 1950, quando il parlamento approvò l'art. 3 della Costituzione sulle Sc. In base a questo paragrafo, la legge riconosce diritti e facilitazioni di tipo economico, educativo e sociale solo ai dalit indù. In seguito, nel 1956 e nel 1990, lo status venne esteso anche a buddisti e sikh.

Tra le personalità presenti alla marcia, anche mons. Vincent Concessao, arcivescovo di New Delhi: "La discriminazione contro dalit cristiani e musulmani va contro ogni principio sancito dalla nostra Costituzione, che è laica per sua stessa natura. Siamo qui non solo per promuovere ciò che è bene, ma anche per combattere il male. E discriminare qualcuno per la sua religione è malvagio". 

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
26/07/2011 INDIA
Sciopero della fame per i diritti di dalit cristiani e musulmani
di Nirmala Carvalho
10/12/2009 INDIA - DIRITTI UMANI
Diritti umani in India calpestati da estremismo, discriminazione religiosa e sociale
di Nirmala Carvalho
21/07/2010 INDIA
Cinquemila Dalit cristiani e musulmani contro la discriminazione
di Nirmala Carvalho
11/03/2005 india
Dalit di tutte le religioni appoggiano i fuori casta cristiani e musulmani
20/10/2004 india
L'Al Qaeda indù: il fondamentalismo come strumento politico
di Bernardo Cervellera

In evidenza
IRAQ - ITALIA
Lettera dell'arcivescovo di Mosul: Grazie per gli aiuti, che sostengono le sofferenze dei rifugiati
di Amel NonaLe offerte di tutti i donatori della campagna "Adotta un cristiano di Mosul" sono usate per acquistare cibo, vestiti pesanti, coperte per i profughi e affittare case o roulotte per affrontare l'inverno e il freddo che sono giunti molto presto. Due donne hanno difeso la loro fede cristiana davanti ai miliziani islamisti che volevano convertirle, minacciandole di uccidere. Rifugiato fra i rifugiati, mons. Nona scopre un modo nuovo di essere pastore.
IRAQ - ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": raccolti e inviati quasi 700mila euro. La campagna continua
di Bernardo CervelleraInviata la seconda tranche di aiuti, raccolti nel mese di settembre. In Medio oriente e in Iraq si gioca il destino dei rapporti fra oriente e occidente. L'appello di papa Francesco e del Sinodo. I governi tiepidi. Gli aiuti giunti da tutto il mondo: una nuova comunità internazionale che sconfigge la "globalizzazione dell'indifferenza".
IRAQ-VATICANO
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del vescovo per i primi aiuti
di Amel NonaMons. Amel Nona, vescovo caldeo di Mosul, anch'egli rifugiato, ringrazia tutti i donatori della campagna lanciata da AsiaNews. La situazione è sempre più difficile per il numero enorme di profughi e per l'arrivo dell'inverno e della neve, che rendono impossibile alloggiare nelle tende o all'aperto. La crisi, un'occasione che rende attiva la fede dei cristiani.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate