27 Aprile 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 17/04/2012
VIETNAM
Scrivono di scioperi e giustizia: il governo vietnamita processa tre blogger
Alla sbarra Nguyen Van Hai, Phan Thanh Hai e Ta Phong Tan per “propaganda contro il Partito unico comunista”. Gli articoli apparsi sul sito web Free Journalist Club, che essi hanno contribuito a fondare. I legali nutrono “poche speranze” di evitare una condanna. Essi rischiano fino a 20 anni di galera.

Ho Chi Minh City (AsiaNews/Agenzie) - Le autorità vietnamite hanno incriminato tre blogger e attivisti di primo piano, con l'accusa di aver "criticato" l'operato del governo e di "propaganda contro il Partito unico comunista" che regge lo Stato. La conferma arriva dai media ufficiali, secondo cui Nguyen Van Hai, Phan Thanh Hai e Ta Phong Tan saranno rinchiusi "di nuovo" in cella e perseguiti a livello legale. Fra le presunte prove dei crimini commessi, una serie di pubblicazioni postate tra il settembre 2007 e l'ottobre 2010 sul sito web Free Journalist Club, che essi stessi hanno contribuito a fondare.

Il giornale filo-governativo Than Nien, in un articolo il pubblicato il 15 aprile, riferisce che i post incriminati contengono tematiche politiche "sensibili" fra cui gli scioperi dei lavoratori, i processi ai dissidenti e le proteste contro Pechino per le controversie legate al controllo del Mar cinese meridionale. I tre, secondo l'accusa, avrebbero "distorto e denigrato il partito e lo Stato". Saranno processati in base all'articolo 88 del Codice penale vietnamita e rischiano fino a 20 anni di prigione.

Nguyen Quoc Dat, avvocato di Van Hai, spiega a Radio Free Asia (Rfa) di nutrire "poche speranze" in vista del processo e che la battaglia per far cadere le accuse a carico del suo assistito sono "molto basse". Il dibattimento si terrà presso il Tribunale del popolo di Ho Chi Minh City - dove sono giunti i fascicoli a carico dei tre imputati - ma non è ancora stata fissata una data certa della prima udienza.

Nguyen Van Hai, meglio conosciuto con il soprannome di Dieu Cay, è stato arrestato la prima volta alla vigilia delle Olimpiadi di Pechino del 2008, per aver preso parte a proteste anti-cinesi (Pechino e Hanoi, entrambi governi comunisti, sono due storici alleati anche se di recente sono emersi contrasti territoriali). Processato per evasione fiscale e truffa al fisco, due accuse pretestuose, il dissidente è stato quindi condannato a 30 mesi di prigione. Avrebbe dovuto essere rilasciato nell'ottobre 2010, ma il giorno della scarcerazione la polizia ha assaltato la casa, malmenato la moglie ed emesso nuove accuse a carico dell'uomo. Egli ha vissuto a lungo in regime di isolamento, prima di poter incontrare - ma solo di recente - il suo avvocato.

Gli altri due blogger e attivisti a processo sono: Phan Thanh Hai, 43 anni, meglio conosciuto con il soprannome di Anh Ba Saigon, che si è occupato a lungo di problemi ambientali, corruzione e scandali politico-finanziari; Ta Phong Tan, 44 anni, ex poliziotta e membro del partito comunista vietnamita, prima di diventare giornalista e attivista, in prima fila nelle denunce per gli abusi e le storture del sistema carcerario.  

Il Comitato vietnamita per i diritti umani si appella alle autorità perché i blogger vengano rilasciati presto e senza condizioni. Essi, aggiungono, sono stati ingiustamente imprigionati per "la legittima espressione delle loro opinioni pacifiche". Dure critiche provengono anche da Human Rights Watch, che in passato ha premiato i tre per la loro attività.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
12/03/2014 VIETNAM
Per condannare una blogger, la polizia vietnamita manipola prove e testimonianze
16/02/2013 VIETNAM
Stretta di Hanoi sulla rete, arresti e condanne per blogger e attivisti
04/11/2014 VIETNAM
Blogger e attivista cattolico vietnamita alla sbarra per aver criticato il governo di Hanoi
07/02/2013 VIETNAM
Saigon: libero prima della scadenza l’avvocato e dissidente cattolico Le Cong Dinh
11/03/2013 VIETNAM – STATI UNITI
Washington premia la blogger e dissidente cattolica Maria Tạ Phong Tần
di Nguyen Hung

In evidenza
VATICANO
Papa: Il ricordo e la preghiera per una “nuova tragedia” dei migranti, “fratelli nostri” che “cercavano la felicità”Al Regina Caeli, papa Francesco fa pregare per le centinaia di vittime del barcone affondato al largo della Libia. Un appello alla comunità internazionale perché “agisca con decisione e prontezza”. “Ogni battezzato è chiamato a testimoniare, con le parole e con la vita, che Gesù è risorto, che è vivo e presente in mezzo a noi”. Il messaggio cristiano “non è una teoria, un’ideologia o un complesso sistema di precetti e divieti, oppure un moralismo, ma un messaggio di salvezza, un evento concreto, anzi una Persona: è Cristo risorto, vivente e unico Salvatore di tutti”. Il papa sarà a Torino il 21 giugno per onorare la Sindone, la cui ostensione comincia oggi.
ARABIA SAUDITA - YEMEN
Con la guerra in Yemen, l’Arabia Saudita maschera le tensioni interne
di Afshin ShahiIl conflitto in Yemen serve all’Arabia Saudita per coprire i suoi problemi interni, primo tra tutti la disuguaglianza tra le classi e il settarismo religioso. La famiglia reale ostenta lo sfarzo più assoluto mentre il 20% della popolazione vive in povertà. Molti giovani sauditi scontenti alimentano l’esercito dei “foreign fighters” dello Stato islamico (IS). Il 15% della popolazione è di religione sciita e subisce pesanti restrizioni dallo Stato sunnita. La lucida analisi di Afshin Shahi, Direttore del Centro di studi di politica islamica e Professore di Relazioni Internazionali e di Politica del Medio Oriente all’università di Bradford.
VATICANO
Papa: Sulle persecuzioni dei cristiani, la comunità internazionale “non assista muta e inerte”, non “rivolga il suo sguardo da un’altra parte”Al Regina Caeli (la preghiera mariana nel tempo di Pasqua), per la sesta volta in una settimana, papa Francesco ricorda il martirio dei cristiani e denuncia l’indifferenza della comunità internazionale verso questa “preoccupante deriva dei diritti umani più elementari”. I martiri di oggi “sono tanti e possiamo dire che siano più numerosi che nei primi secoli”. “La fede nella risurrezione di Gesù - ha continuato - e la speranza che Egli ci ha portato è il dono più bello che il cristiano può e deve offrire ai fratelli. A tutti e a ciascuno, dunque, non stanchiamoci di ripetere: Cristo è risorto!”

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate