Si allarga ad altri membri del Partito lo scandalo dei fondi pensioni a Shanghai
Dopo le dimissioni forzate di Chen Liangyu, vi è un arresto e 50 interrogati. Il presidente Hu afferma di voler combattere in pieno contro la corruzione.
Shanghai (AsiaNews) Un altro membro del Partito comunista è stato preso dalla polizia e interrogato sul caso di corruzione che sta scuotendo la metropoli economica della Cina. Ling Baoheng, presidente della Commissione per l'amministrazione e controllo delle proprietà statali di Shanghai, è stato prelevato da casa sua il 22 ottobre ed è ancora nelle mani della polizia. Ling è anche vice-segretario del Partito nella Commissione. Con lui sono arrivati a 50 i rappresentanti del governo e gli imprenditori fermati dalle forze dell'ordine nello scandalo sull'appropriazione indebita di 10 miliardi di yuan in fondi pensione, utilizzati per fini personali.
Il caso ha già fatto cadere la testa al segretario del Partito della città, Chen Liangyu. Ad altri membri eminenti del partito è stato proibito di lasciare il paese.
Ling lavora nella Commissione dal 2004. In precedenza aveva lavorato per la Shanghai Light Industry ed è stato vice-presidente della Commissione economica della città. In tale veste ha consigliato le ristrutturazioni economiche di molte industrie, compresa la Shanghai Electric, implicata nello scandalo. Un suo direttore, Zhang Ronkun è stato formalmente arrestato.
Oltre al segretario del Partito, sono senz'altro implicati nello scandalo il capo della sezione lavoro, Zhu Junyi; il capo distretto di Baoshan, Qin Yu; Sun Luyi, vice segretario generale del Comitato municipale del Partito. Sono implicati anche Yu Zhifei, responsabile delle gare di Formula Uno, e Qiu Xiaohua, capo dell'Ufficio di Statistica.
Molti analisti vedono nello scandalo il tentativo del presidente Hu Jintao di sottomettere la cosiddetta "cricca di Shanghai", un gruppo di membri del partito e di imprenditori raccolti attorno all'ex presidente Jiang Zemin.
Il 22 ottobre scorso, parlando durante un incontro internazionale sulla lotta alla corruzione, Hu ha sottolineato che il governo centrale è "impegnato in pieno a combattere la corruzione e a lavorare con vigore per prevenirla". Secondo la Suprema procura del popolo, dal gennaio 2003 ad agosto 2006, il governo ha punito 67.505 rappresentanti ufficiali a causa della corruzione.




