Giappone-Malaysia: nuovo pacchetto di accordi su energia e difesa
Le notizie di oggi: ancora scambi di missili tra Stati Uniti e Iran. In Thailandia sequestrate 50 tonnellate di precurosi chimici per la produzione anfetamine. In Indonesia salgono i prezzi del carburante di quasi un terzo, e resta esorbitante la spesa dei sussidi. In Papua Nuova Guinea la pietra pomice blocca la navigazione delle barche dei pescatori. Altri 15 morti nelle tensioni nel Kashmir pakistano.
GIAPPONE – MALAYSIA
Al termine della visita di tre giorni del primo ministro della Malaysia, Anwar Ibrahim, in Giappone, i due Paesi hanno annunciato di aver firmato una serie di accordi di cooperazione energetica e marittima. La prima ministra Sanae Takaichi ha riferito che è inclusa la collaborazione delle guardie costiere per garantire la navigazione sicura e libera nelle acque regionali. Anwar ha promesso al Giappone forniture stabili di gas naturale liquefatto, che già oggi per il 15% provengono dalla Malaysia.
IRAN-STATI UNITI
Gli Stati Uniti e l’Iran hanno continuato a scambiarsi attacchi in Medio Oriente per il secondo giorno consecutivo, aumentando le tensioni e mettendo a rischio il fragile cessate il fuoco raggiunto ad aprile. Il Comando Centrale statunitense (Centcom) ha dichiarato di aver colpito obiettivi militari, di sorveglianza e radar nel sud dell’Iran nell’ambito di operazioni di autodifesa. Poco prima, il presidente Donald Trump aveva promesso una risposta dura contro Teheran, accusandola di aver ritardato un accordo di pace definitivo. In risposta, l’Iran ha attaccato basi militari USA in Bahrain e Kuwait e lanciato missili contro un centro di comando statunitense in Giordania.
IRAN
Due cristiani iraniani sono stati rilasciati dopo aver scontato una pena di cinque anni con l'accusa di "aver diffuso propaganda deviante contraria alla sacra religione dell'Islam" e di "aver avuto legami con leader stranieri", ha riferito la testata Article Eighteen, mentre una chiesa evangelica a Mashhad, che un tempo offriva le funzioni religiose in lingua farsi, è stata demolita senza prevviso.
SINGAPORE – RUSSIA
Il primo ministro di Singapore, Lawrence Wong, visiterà la città russa di Kazan la prossima settimana, dal 17 al 19 giugno, in occasione di un summit che celebra i rapporti tra la Russi e i Paesi dell’Asean. Dopo l’invasione russa dell’Ucraina, Mosca aveva inserito Singapore tra i “Paesi ostili” a causa delle dure condanne della città-Stato contro la guerra. L’ultimo incontro di un premier singaporiano con il presidente russo Vladimir Putin risale al 2019.
COREA DEL SUD – THAILANDIA
In un distretto di Phra Pradaeng, a Samut Prakan la polizia thailandese ha sequestrato 50 tonnellate di precursori chimici, una quantità sufficiente a produrre 1,1 miliardi di pillole di anfetamina. Il primo ministro Anutin Charnvirakul ha dichiarato che l’operazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione con i servizi di intelligence della Corea del Sud, che ad aprile aveva estradato un boss del narcotraffico thailandese noto come “Noo Chen”.
INDONESIA
La società statale indonesiana Pertamina ha aumentato i prezzi di alcuni carburanti di quasi un terzo, mentre la Banca d'Indonesia ha inaspettatamente alzato i tassi di interesse per la seconda volta in un mese nei giorni scorsi, nel tentativo di rafforzare la fiducia nella valuta. Nel frattempo l’inflazione è salita a oltre il 3% e il costo dei sussidi per carburante, energia e fertilizzanti è aumentato del 208% rispetto all’anno scorso.
PAPUA NUOVA GUINEA
Spessi blocchi di pomice vulcanica stanno impedendo gli spostamenti alle imbarcazioni della Papua Nuova Guinea. L'eruzione, tuttora in corso, di un vulcano sottomarino, è iniziata l'8 maggio a circa 125 km a sud-est dell’isola, preoccupando la popolazione locale che si sostiene attraverso la pesca. Le immagini satellitari mostrano formazioni rocciose di pietra pomice marrone lungo la costa che permettono ai residenti di camminare dove fino a qualche mese fa c’era solo acqua.
PAKISTAN
Almeno 15 persone (11 civili e quattro agenti delle forze di sicurezza) sono rimaste uccise negli scontri di ieri nella regione del Kashmir amministrata da Pakistan, dopo che il Joint Awami Action Committee, un gruppo di attivisti, aveva indetto uno sciopero dei commercianti e una marcia verso Muzaffarabad, per protestare contro l’assegnazione di una quota di 12 seggi ai rifugiati alle elezioni locali del prossimo mese. Ieri nella regione si è schiantato un elicottero militare a causa di un malfunzionamento tecnico, hanno riferito le autorità.




