20/08/2019, 11.28
SRI LANKA
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Sirisena nomina capo dell’esercito il gen. Silva, accusato di crimini di guerra

Il generale era a capo della divisione che ha condotto l’assedio contro l’ultima roccaforte dei ribelli Tamil nel 2009. Durante l’assedio è stato bombardato un ospedale. Onu: “A rischio il processo di riconciliazione nazionale”.

Colombo (AsiaNews/Agenzie) – Il presidente dello Sri Lanka Maithripala Sirisena ha nominato ieri come nuovo capo dell’esercito un generale accusato di gravi abusi contro l’umanità nelle ultime fasi della guerra civile. Si tratta del general maggiore Shavendra Silva, 55 anni, promosso anche al ruolo di tenente generale. Secondo le Nazioni Unite, la nomina di una personalità così controversa a una delle massime cariche dello Stato potrebbe minare il tentativo di riconciliare il Paese, ancora segnato dal ricordo dei crimini di 30 anni di conflitto.

Nel 2009 il gen. Silva era a capo della 58ma divisione che ha accerchiato l’ultima roccaforte dei ribelli delle Tigri Tamil, nella zona di Putumattalan. Secondo un rapporto del 2015 stilato dall’Ufficio dell’Alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, durante quell’assedio è stato bombardato anche un ospedale e un campo dell’Onu. L’inchiesta attribuisce all’esercito di Colombo la responsabilità della morte di 40mila civili durante le ultime fasi del conflitto (2006-2009). Il documento descrive inoltre le atrocità compiute da entrambe le parti, che hanno portato all’uccisione di circa 100mila persone.

Appresa la notizia, il commissario Michelle Bachelet ha commentato: “Sono davvero preoccupata per la nomina del tenente generale Shavendra Silva come comandante dell’esercito dello Sri Lanka, nonostante le varie accuse di gravi violazioni dei diritti umani internazionali e del diritto umanitario contro di lui e le sue truppe durante la guerra”.

La scelta del gen. Silva arriva a pochi giorni da un altro avvenimento politico che sta dividendo la popolazione: la candidatura di Gotabaya Rajapaksa, fratello dell’ex dittatore Mahinda, come candidato dello Sri Lanka People’s Front (Sri Lanka Podujana Peramuna) alle elezioni presidenziali del prossimo dicembre. Gotabaya viene contestato perché era segretario della Difesa durante la guerra civile ed è considerato “l’uomo forte” del Paese, colui che ha sconfitto i guerriglieri che volevano creare uno Stato etnico tamil.

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