31/03/2017, 08.49
BANGLADESH
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Sylhet, assedio concluso col suicidio dei militanti. Fra i morti anche un bambino

Gli agenti dell’antiterrorismo circondavano l’edificio da due giorni. I radicali hanno scelto il suicidio piuttosto che arrendersi. In queste ore sono in corso altre operazioni militari. Gli estremisti appartengono al gruppo fuorilegge Jama’atul Mujahideen Bangladesh.

Dhaka (AsiaNews/Agenzie) – Si è concluso con un bagno di sangue l’assedio della polizia ad un covo di militanti islamici nella località di Moulvibazar, vicino Sylhet, nel nord-est del Bangladesh. L’edificio dove si nascondevano i sette radicali islamici era presidiato da due giorni. Dopo ripetuti inviti ad arrendersi, ieri sera essi hanno deciso di lasciarsi esplodere, e con loro è morto anche un bambino. Dopo l’esplosione gli agenti sono entrati nel nascondiglio e hanno rinvenuto una scena raccapricciante. Alcuni di loro hanno dichiarato di aver trovato i resti dei corpi – sia maschili che femminili – dilaniati e sparsi ovunque.

Mentre la polizia indaga su come sia stato possibile che un bambino fosse presente sulla scena dell’esplosione, i militari in queste ore stanno per condurre un altro assalto ad un secondo covo di militanti. Il covo si trova nell’area di Barahat ed è stato circondato dallo scorso 29 marzo. Stando a quanto riferisce la polizia, tra di loro ci sarebbe anche una donna.

In conferenza stampa Monirul Islam, capo dell’unità antiterrorismo, ha detto che i radicali morti ieri sera appartengono al gruppo islamico Jama’atul Mujahideen Bangladesh, messo al bando. Si tratta della stessa cellula cui appartenevano gli attentatori della strage di Dhaka dello scorso primo luglio 2016. Secondo le autorità, sarebbero i suoi affiliati e non i militanti dello Stato islamico (che pur rivendica di continuo gli attacchi in Bangladesh) che di recente stanno diffondendo una nuova ondata di terrore. Lo scorso 25 marzo, mentre le indagini degli inquirenti erano ancora concentrate sul tentato attacco kamikaze all’aeroporto internazionale di Dhaka del giorno prima, altri militanti hanno fatto detonare due bombe a Sylhet, mentre era in corso una perquisizione. Il bilancio è stato di tre agenti morti (l’ultimo è deceduto poche ore fa) e quattro civili uccisi.

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