30/08/2016, 13.26
TAIWAN – VATICANO – CINA

Taipei: Positivi i dialoghi tra Cina e Vaticano, non temiamo nulla

Il vice ministro degli Esteri di Taiwan smentisce “preoccupazioni” del suo governo dinanzi al presunto riavvicinamento fra Pechino e Santa Sede: “La priorità della Chiesa è promuovere valori universali, una cosa che farebbe bene alla Cina. Noi non soltanto non ci opponiamo, ma riteniamo questo un passo positivo”. Alla canonizzazione di Madre Teresa sarà presente il vice presidente dell’isola.

Taipei (AsiaNews) – Taiwan e la Santa Sede “sono alleati diplomatici ma soprattutto condividono gli stessi valori: libertà religiosa, democrazia, rispetto dei diritti umani e aiuti umanitari. Dato che la missione del Vaticano è anche quella di promuovere questi valori, esso deve dialogare con la Cina. Noi non soltanto non ci opponiamo, ma riteniamo questo un passo positivo”. Lo ha dichiarato il vice ministro degli Esteri di Taiwan, Wu Chih-chung, durante un convegno sullo sviluppo democratico dell’isola.

Dalla presa di potere da parte di Mao Zedong, Taiwan vive una vita parallela a quella della Cina continentale. Fino agli anni Settanta essa è stata riconosciuta dalla comunità internazionale come sede legittima del governo cinese, seppur in esilio, ma il riavvicinamento fra Pechino e Washington ha cambiato le carte in tavola ribaltando la situazione. Da allora Taipei ha lottato per mantenere rapporti diplomatici con diversi Paesi, ma il numero di Stati che la riconosce è scemato in maniera inesorabile. Lo Stato della Città del Vaticano è uno degli ultimi alleati diplomatici ufficiali dell’isola, che secondo la Cina è una “provincia ribelle” da “riconquistare”.

Una delle condizioni che Pechino ha sempre posto per allacciare i rapporti diplomatici con la Santa Sede prevede – oltre alla più difficile questione sulla nomina dei vescovi – la rimozione di questi rapporti con Taipei. E con l’intensificarsi delle voci che vogliono “imminente” questi nuovi rapporti con la Cina, molti analisti hanno ritenuto che Taiwan fosse preoccupata. Questa preoccupazione viene invece smentita dall’attuale governo, che ritiene “auspicabile” l’apertura di canali diplomatici.

Proprio sulla situazione diplomatica bilaterale, Wu ha dichiarato: “I rapporti sono stati e dovrebbero rimanere relativamente stabili, ma ovviamente niente dura per sempre. E molte cose stanno cambiando”. Wu sarà tra l’altro in Vaticano a partire dal prossimo 2 settembre prossimo, parte della delegazione che accompagnerà il vice presidente Chen Chien-jen alla canonizzazione di Madre Teresa.

La visita del leader taiwanese sembra essere stata per ora ignorata dalla stampa ufficiale cinese, che in altre situazioni aveva invece criticato con durezza ogni scambio fra Roma e Taipei: “Il Vaticano – conclude Wu – non è uno Stato come gli altri e non pone i propri interessi nazionali sopra ogni cosa. Anzi, lavora per la libertà religiosa e la promozione della fede cristiana. La nostra priorità rimane comunque il mantenimento dei rapporti diplomatici”.

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