12 Febbraio 2012         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 30/09/2008 13:04
IRAN-SIRIA-AIEA
Teheran e Damasco candidate per il Consiglio dei governatori del’AIEA
All’apertura dell’assemblea dell’Agenzia, ieri a Vienna, ElBaradei afferma che non si possono escludere finalità militari del programma atomico di Teheran. Gli Stati islamici preparano una mozione di condanna per il nucleare israeliano.

Vienna (AsiaNews/Agenzie) – L’Iran spera di entrare tra i 35 membri del Consiglio dei governatori  dell’AIEA, l’agenzia dell’Onu per l’energia atomica. In base alla distribuzione geografica degli incarichi, infatti, terminato il triennio del Pakistan in tale organismo, va eletto un altro Paese del gruppo Medio oriente-Asia del sud (MESA). E, a quanto sostengono alcuni diplomatici, candidati del gruppo sarebbero Iran, Siria, Afghanistan e Kazakhstan. Il voto dovrebbe avvenire nel corso dell’attuale assemblea dei 145 Stati membri, apertasi ieri a Vienna.
 
Ma proprio ieri, all’apertura dei lavori, il direttore generale dell’AIEA, Mohamed ElBaradei, ha affermato di non poter escludere risvolti militari del programma nucleare iraniano e ha chiesto a Teheran di “accrescere le misure di trasparenza” su tale programma, in modo da “dare fiducia alle sue finalità esclusivamente pacifiche”. Sabato scorso, inoltre, il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha nuovamente approvato le sanzioni in atto contro l’Iran in quanto continua ad arricchire  combustibile nucleare e ha ribadito di non volersi fermare.
 
Quanto alla Siria, è ancora in corso il tentativo della stessa AIEA di capire le finalità dell’impianto bombardato dagli israeliani nel settembre 2007: reattore nucleare per Usa e Israele o normale istallazione militare per i siriani.
 
All’assemblea di quest’anno, inoltre, dovrebbe nuovamente essere presentata una mozione, proposta nei due anni passati dai Paesi islamici, che chiede a tutte le nazioni del Medio Oriente di non sviluppare o testare armi nucleari e di “astenersi da ogni azione” contraria alla libertà della regione dal nucleare. La mozione, secondo l’agenzia iraniana Fars, dovrebbe ottenere l’appoggio dei Paesi non allineati, oltre che di quelli musulmani.
 
Dal momento che Israele è attualmente l’unica - non ufficiale – potenza nucleare del Medio Oriente, la risoluzione è vista dagli israeliani come un gesto ostile. “Tra gli sponsor della risoluzione – ha osservato il direttore della Commissione israeliana per l’energia atomica, Shaul Chorev – ci sono Stati che neppure riconoscono Israele e vogliono anche il suo annientamento”. “Qual è – ha aggiunto - la posizione morale di sponsor di questo progetto che non riconoscono il diritto all’esistenza di Israele, mentre criticano la politica israeliana che mira a garantire la sua esistenza?”.
 

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
20/02/2009 IRAN-SIRIA-AIEA
Teheran e Damasco sotto accusa nel rapporto dell’Agenzia per l’energia atomica
13/04/2006 iran
Le diplomazie cercano una via per raffreddare la questione nucleare iraniana
26/02/2008 IRAN
I dubbi dell’Aiea sulla bomba iraniana portano Teheran verso nuove sanzioni
23/02/2007 IRAN
Vertice a Londra per la risposta al rifiuto di Teheran di fermare il programma nucleare
26/03/2007 IRAN – ONU - GB
Minacce e la cattura dei marinai inglesi: Teheran reagisce alle sanzioni

In evidenza
CINA - VATICANO
Qual è il vero bene per la Chiesa in Cina
di Card. Joseph Zen Ze-kiunAlla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo CervelleraAnche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.
CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo CervelleraIn occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

Dossier


Libri
Augusto Colombo. Apostolo dei paria
di Piero Gheddo
pp. 320

Matteo Ricci: missione e ragione. Una biografia intellettuale
di Gianni Criveller
pp. 132

Bioetica religioni missioni
di Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432

Matteo Ricci e Giulio Aleni, due vite incrociate
di Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176

Missione Bengala
155 anni del Pime in India e Bangladesh EMI 
di Piero Gheddo
pp. 480

La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio delle medaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate